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Siamo Cibo Per La Luna (Parola Di Gurdjieff)

Tragicomico
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Siamo cibo per la luna”, è questa l’espressione usata dall’esoterista e filosofo Georges Gurdjieff per rivolgersi ai propri allievi, per sottolineare come l’essere umano dormiente, identificato da un comportamento puramente meccanico, risulti totalmente soggiogato dalle influenze planetarie e, in particolare, dal suo satellite naturale: la Luna. Gli fa da eco l’ecclettico Franco Battiato che ha tratto numerosi spunti dalle riflessioni del maestro di origini greco-armene, e nel brano “Chan-son egocentrique canta le seguenti parole: “Dalla pupilla viziosa delle nuvole la luna scende i gradini di grattacieli per prendermi la vita”. Una Luna che ci mangia la vita.
Ma leggiamo con attenzione alcuni stralci tratti da “Frammenti di un insegnamento sconosciuto” scritto da Pëtr Ouspensky, uno degli allievi prediletti di Gurdjieff. A parlare è proprio il maestro di danze sacre:

L’uomo contiene in se stesso la possibilità della propria evoluzione, ma l’evoluzione dell’umanità nel suo insieme, cioè lo sviluppo di questa possibilità in tutti, gli uomini o nella maggior parte di essi, o anche in un grande numero, non è necessaria ai disegni della terra o del mondo planetario in generale: questo anzi potrebbe essere pregiudizievole o persino fatale all’umanità. Vi sono di conseguenza speciali forze, di carattere planetario, che si oppongono all’evoluzione di grandi masse umane e che le mantengono al livello in cui esse devono restare.
   Per esempio, l’evoluzione dell’umanità oltre un certo limite, o più esattamente oltre una certa percentuale, sarebbe fatale alla luna. Attualmente la luna si nutre della vita organica, si nutre dell’umanità. L’umanità è una parte della vita organica; questo significa che l’umanità è un nutrimento per la luna. Se tutti gli uomini divenissero troppo intelligenti, non vorrebbero più essere mangiati dalla luna.

Uno dei pensieri pilastro dell’insegnamento di Gurdjieff (insegnamento che prende il nome di “Quarta Via” – ma l’originale è “La Via dell’uomo astuto”) riguarda il fatto che l’evoluzione per il singolo essere umano altro non è che il risultato di una lotta cosciente per sfruttare a proprio favore le influenze planetarie e l’effetto delle leggi universali che governano il tutto. Nella fattispecie, uno dei processi interiori di maggior impatto è la formazione di “un centro di gravità permanente” che può essere tradotto metaforicamente con la creazione di “una luna al nostro interno”, per creare dentro di noi un meccanismo di spinta, uno stimolo che possa essere di rimpiazzo a quelli esterni.

Ma… mettiamo un po’ di ordine. Gurdjieff nel suo insegnamento idealizza un particolare Raggio di Creazione così composto: ASSOLUTO – TUTTI I MONDI – TUTTI I SOLI – SOLE – TUTTI I PIANETI – TERRA – LUNA. Un sistema che rispecchia la conoscenza di altre culture e tradizioni, per le quali la Luna sarebbe il punto terminale di questo Raggio di Creazione; trattasi quindi di un germoglio, di un pianeta che si trova, ancora, nel suo stato nascente, o meglio, embrionale. E l’embrione, come ben sappiamo, necessita di nutrimento per crescere, per svilupparsi in tutta la sua forza ed esplodere di vita. Ecco cosa Gurdjieff racconta in merito:

“Tutto ciò che vive sulla superficie della Terra, uomini, animali, piante, serve di nutrimento alla Luna. La Luna è un gigantesco essere vivente che si nutre di tutto ciò che respira, di tutto ciò che germoglia sulla Terra. La Luna non potrebbe esistere senza la vita organica sulla Terra, così come la vita organica sulla Terra non potrebbe esistere senza la Luna. Nei suoi rapporti con la vita organica sulla Terra, è una colossale elettrocalamita. Se l’azione della calamita si interrompesse, la vita organica ricadrebbe immediatamente nel nulla.

Il processo della crescita e del graduale aumento di calore della Luna è intimamente connesso con la vita e la morte sulla Terra. Tutti gli esseri viventi liberano, nell’istante della loro morte, una certa quantità dell’energia che li ha animati; questa energia — o l’insieme delle anime di tutti gli esseri viventi: piante, animali, uomini — viene attirata verso la Luna come da una colossale elettrocalamita e le fornisce il calore e la vita da cui dipende la sua crescita, cioè lo sviluppo del Raggio di Creazione. Nell’economia dell’Universo nulla è mai perduto e quando un’energia ha finito il suo lavoro su di un piano, passa su di un altro piano.”

A questo punto l’espressione “Siamo cibo per la luna” inizia ad assumere connotati esistenziali più tangibili. La Luna, in pratica, nel suo stato embrionale, riceve da sua “madre”, ovvero la Terra, il nutrimento e l’energia necessaria per svilupparsi, un’energia che viene prodotta sulla Terra dall’azione congiunta del Sole, di tutti gli altri pianeti del sistema solare e dalla Terra stessa, ed è raccolta e conservata in un gigantesco accumulatore situato sulla sua superficie. Questo accumulatore – secondo Gurdjieff e le varie trazioni mistiche – è la vita organica sulla Terra. E ovviamente anche noi come esseri umani ricadiamo in questa vita organica che alimenta la Luna attraverso un cordone ombelicale di stampo eterico.

La Luna, quindi, è figlia della Terra, una Terra che a suo tempo è stata anch’essa Luna e che in futuro diventerà Sole, mentre la Luna diventerà un pianeta a tutti gli effetti, in base a quello che è il Raggio di Creazione. Una teoria che non è difficile da ritrovare nella scienza come nei miti. Nel 2016 uno studio a cura di Kun Wang e Stein B. Jacobsen, pubblicato sulla rivista Nature, ha evidenziato il fatto che la teoria dell’impatto della Terra con un pianeta vagante che causò la nascita della Luna non fosse poi solo frutto di miti e leggende. Questi due ricercatori, infatti, hanno esaminato campioni di materiale prelevati dalla Luna durante la missione Apollo e li hanno confrontati con altri campioni di roccia prelevati dal mantello terrestre. Dai risultati delle analisi è emerso che Terra e Luna su 8 campioni esaminati ne possiedono 7 con elementi chimici identici, una somiglianza straordinaria che stabilisce come la “parentela” sia un’ipotesi più che plausibile e non del tutto nuova, in quanto già avanzata da altri studiosi negli anni passati.

Sempre la scienza ci dà conferma che dal punto di vista della fisica ci sono diverse influenze elettromagnetiche della Luna sul nostro pianeta, basti pensare ad esempio alle maree (l’alta marea e la bassa marea). Ma le fasi lunari influenzano direttamente anche il movimento della linfa nelle piante, condizionando la loro crescita. Ciò che molti trascurano, però, è il fatto che l’acqua è anche il costituente principale dell’organismo dell’essere umano, pertanto anche il nostro corpo si trova sotto l’effetto dell’influenza lunare. Non è un caso se molte tradizioni popolari indicano una forte corrispondenza fra il ciclo lunare e il ciclo mestruale ad esempio, mentre molti studi moderni tendono a confermare una correlazione esistente fra le fasi lunari e il nostro sonno, con il nostro umore e persino con la pressione sanguigna presente nelle nostre arterie. Così come agricoltori sempre più esigenti stanno riscoprendo l’importanza del lunario agricolo, un calendario legato alle varie fasi lunari in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto, in giardino, e perfino in cantina.

Possiamo quindi affermare che qui, sul pianeta Terra, dove ci sono liquidi c’è anche del movimento lunare. Un movimento che serve da bilanciamento, in base a quella che è la legge di compensazione, senza questa influenza lunare, infatti, tutti gli organismi umidi presenti sulla terra collasserebbero, appiattiti dalla gravità terrestre. Quindi, se stiamo in piedi, se possiamo muoverci e se le piante con la loro linfa possono puntare dritte verso le stelle, lo dobbiamo alla Luna, è lei che lo rende possibile.

Ma torniamo all’affermazione iniziale espressa da Gurdjieff, ovvero “siamo cibo per la luna”. La sua non è una provocazione, l’affermazione è da ritenersi puramente letterale, non c’è nessun gioco di prestigio in atto. Quello che il filosofo e maestro di danze vuole asserire riguarda il fatto che la Luna rappresenta il grande magnete della natura, la sua influenza magnetica è notevole e potremmo paragonarla ad un invisibile burattinaio in una recita di marionette.

Chi sono le marionette vi starete chiedendo. Siamo noi, noi che siamo cibo per la Luna, la Luna ci fa muovere, danzare, correre, così come muove il mare, guida gli aspetti meccanici di ciascuno di noi, come un pendolo che muove i meccanismi di un orologio. Senza questa forza gli esseri umani meccanici sarebbero passivi come dei burattini senza burattinaio. La Luna, infatti, da un punto di vista magnetico, esercita delle influenze di stampo sottile sugli organi del nostro corpo eterico, con la conseguenza di dare vita a impulsi neuromeccanici che innescano in noi dei movimenti abituali.

Del resto, è una realtà che si può facilmente percepire guardandosi attorno. Chi è consapevole delle influenze lunari noterà senza alcuna difficoltà come la gente oscilli sotto l’influenza della Luna come canne al vento – metafora pascaliana. Persone che non sono capaci di esprimere alcun movimento intenzionale, le loro vite sono colme di abitudini, di schemi di pensiero e di azione, vite riempite da movimenti non intenzionali (gesti meccanici delle mani e delle braccia, irrequietezza, cambiamenti repentini di posizione del corpo, smorfie del viso senza una correlazione emotiva), movimenti dettati dall’influenza esterna.

Questo è ciò che significa essere sotto il potere della luna. E chi dalla Luna è dominato ne diventa cibo. La Luna, come abbiamo detto, “succhia” la vita organica presente sulla Terra, la fa muovere e da questo movimento ne trae profitto. Ma il suo succhiare non finisce qui. C’è il sospetto – è più di un sospetto – che nel momento in cui gli organismi muoiano, la polvere torni alla polvere, ma a livello sottile, nell’atto della morte, viene liberata una certa quantità di energia e poiché non c’è nessuna indicazione che questa energia venga usata di nuovo sulla Terra è probabile che anch’essa finisca per essere risucchiata dalla Luna.

Infatti i campi magnetici liberati per la morte di creature viventi, viaggiano al livello più basso della ionosfera, un livello dove la scienza ci dice che l’effetto del magnetismo lunare è persistente. Lì si unisce alla corrente magnetica che collega la Terra e la Luna, ovvero il cordone ombelicale eterico. Le marionette, una volta cadute esamini, cadono sul palcoscenico, diventano un mucchietto di bastoncini di legno e stracci, ma qualcosa torna indietro al burattinaio: si tratta del loro movimento, della loro illusione di vita, della loro anima da marionette.

Pare chiaro, a questo punto, che lo studio del significato esoterico e mitologico della Luna è da considerarsi puro intrattenimento se non ne consegue una comprensione pratica, nella vita di tutti i giorni. Gurdjieff, con il suo monito, con il suo modo di dire “siamo cibo per la luna”, esortava i suoi allievi nel varcare la soglia della consapevolezza, per viverla e andare oltre, per evolversi e liberarsi dai condizionamenti meccanici e dal comportamento reattivo che determina il percorso di ogni essere umano meccanico, non dotato di volontà e coscienza propria.

L’uomo, come tutte le altre creature viventi, è sostanzialmente un trasformatore di energia
che verrà riassorbito a suo tempo nel substrato indifferenziato dell’ecologia cosmica….
tuttavia, a differenza di altre creature, egli può scegliere se partecipare a tutto ciò
in maniera attiva oppure passiva.
Georges Gurdjieff

Un essere umano inconsapevole di quanto esposto sopra, abitudinario e con movimenti senza scopo è un essere umano debole, “lunatico”, un essere umano che non farà nulla ma tutto accadrà attraverso di lui. Per questo negli ambienti esoterici di Quarta Via si parla di “fuga dal potere della luna“.  Ed è per questo motivo che Gurdjieff nel suo insegnamento adoperava un processo di “Movimenti” chiamati anche danze sacre (la leggenda narra che Gurdjieff abbia recuperato questi Movimenti in un antico e sperduto monastero nel deserto orientale): si tratta di movimenti intenzionali, seguendo il ritmo di una musica suonata al pianoforte, per provare l’ebbrezza di essere al di là dell’influenza lunare, movimenti che producono un cambiamento nel corpo, nella circolazione del sangue, nel ritmo respiratorio, portando uno stato di lucidità e di presenza cosciente.

Attenzione però nel considerare la Luna come cattiva, perché la Luna non è né buona né cattiva, anche lei deve sottostare a delle Leggi affinché l’ordine cosmico possa considerarsi saldo. Ma il singolo essere umano ha la possibilità non solo di sfruttare a proprio favore queste Leggi, ma può indirizzare anche l’influenza lunare verso scopi ben precisi. In questo modo la Luna non è più un burattinaio, ma diventa un’alleata, proprio come certi agricoltori sfruttano il potere della Luna in fase di semina, per ottenere una qualità maggiore nel prodotto coltivato. Lo stesso vale per il taglio del legno, da svolgere solo in determinati giorni (e ore) del mese, in base alla fase lunare. Un tempo questa teoria era nota e la si rispettava, oggi invece si tende a dimenticare l’importanza delle stagioni e delle fasi lunari sul taglio del legno, a scapito della qualità del legname.

Lo stesso vale per l’essere umano, se vuole raggiungere una qualità superiore (evoluzione) deve essere conscio e consapevole dell’effetto lunare sul proprio corpo e sulla propria psiche, per non esserne in balia. Non deve dimenticarsi che egli è un liquido, e da questo punto di vista l’uomo fa quello che vuole la Luna, ma l’essere umano è fatto di altre materie più rare e sottili, e queste forme energetiche non essendo liquide, sono indipendenti da questa influenza. Si tratta solo di riscoprirle e adoperarle, del resto è proprio questo il principio dell’esoterismo e dell’alchimia in particolare, la fabbricazione di un essere umano “nuovo”, luminoso, che non deve sottostare a nessuna legge, proprio come la luce non è sottoposta alla gravità, così le funzioni sottili non si trovano sotto l’influenza della luna.

Fino a quando l’essere umano sarà solo sangue e linfa, egli sarà una creatura della Luna ma, nel momento in cui egli deciderà di acquisire una nuova consapevolezza, per liberarsi dal condizionamento meccanico e dal comportamento reattivo, sviluppando un nuovo centro di gravità permanente, egli potrà decidere di smettere di essere cibo per la Luna e di conseguenza potrà splendere di luce propria e avere la meglio su influenze altrimenti subliminali e invisibili. Non è forse questo, l’autentico libero arbitrio?

Tragicomico

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Fiamma 13 Marzo 2021 - 23:26

Grazie Ivan,abbiamo tanto bisogno che qualcuno ci apra gli occhi. Poi vorrei chiederti se è possibile: quali sono le nostre funzioni sottili? Grazie ancora…

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Tragicomico 14 Marzo 2021 - 19:09

Sono quelle che riguardano i nostri corpi sottili, puoi immaginarli come vari strati sovrapposti che ricoprono il corpo grossolano. Le dottrine metafisico-esoteriche intendono per corpi sottili e relative funzioni una struttura extracorporea che convive con la struttura fisica. Nella filosofia orientale si parla di campi di energia composti dagli organi “eterici” che hanno ognuno un corrispondente sul piano fisico mentre nella tradizione indiana si parla di chakra, kundalini, prana e via dicendo. Quindi, come puoi immaginare, non siamo fatti di un solo corpo fisico, siamo molto di più e prendere coscienza di questo “di più” significa acquisire consapevolezza delle proprie funzioni sottili.

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Carla 4 Luglio 2021 - 7:21

Grazie.
E dunque l’uomo consapevole a chi rilascia la sua energia se non alla luna?

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Tragicomico 4 Luglio 2021 - 23:02

A se stesso. Ecco perchè potrebbe splendere di luce propria se solo riuscisse a svincolarsi dall’effetto lunare.

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Monia Pedrazzoli 14 Marzo 2021 - 8:49

Ohhh finalmente ho compreso tante cose; grazie per la chiarezza Ivan

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Tragicomico 14 Marzo 2021 - 19:10

Grazie a te Monia, è sempre un piacere averti come lettrice e sono felice d’esserti stato d’aiuto con questo mio breve scritto.

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Emanuel 22 Marzo 2021 - 23:26

Grande Ivan sempre sorprendente
Un’ottima riflessione ,Grazie.

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Tragicomico 23 Marzo 2021 - 20:59

Grazie Emanuel, felice di averti qui.

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Giuliano Santucci 14 Marzo 2021 - 9:04

Profonda, lucida, comprensibile ed esaustiva esposizione.

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Tragicomico 14 Marzo 2021 - 19:10

Grazie Giuliano, un onore averti come lettore.

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Stefania 16 Marzo 2021 - 2:23

Veramente bravo. Complimenti!
Avresti voglia di scrivere qualcosa sulle influenze b?? Trovo pochissime spiegazioni su di esse, e sono estremamente importanti. Vorrei capire meglio.
Ancora un grazie di cuore per i tuoi bellissimi interventi.

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Tragicomico 16 Marzo 2021 - 18:10

Ciao Stefania, grazie dei complimenti. Potresti essere più precisa con la tua richiesta? Spero di averti ancora come lettrice. A presto

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manux1765 23 Marzo 2021 - 21:43

Buonasera Ivan.grazie per le tue lucide analisi su ciò che ci circonda fuori e dentro di noi.potresti consigliare un libro sulle leggi universali che regolano il nostro universo

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Tragicomico 24 Marzo 2021 - 23:07

Grazie per i complimenti, è sempre un piacere risultare “utile” a qualcuno. Riguardo il discorso delle Leggi Universali, beh, che io sappia non esiste un libro che le contenga tutte – sarebbe un ottimo motivo per scriverne uno – ma le varie leggi vengono snocciolate qua e là in diverse opere di diversi autori. Mi sento di consigliarti l’opera “Il destino come scelta” di Thorwald Dethlefsen, un’opera che definisco come il biberon degli esoteristi e che contiene info sommarie al riguardo di alcune leggi universali. Buona lettura.

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Patrizia 6 Luglio 2021 - 12:56

Buongiorno, scrivo in ritardo perchè letto ora. Molto illuminante questo articolo soprattutto perchè apre a domande invece che chiudere in risposte. Io amo la luna e la ritengo una valida alleata soprattutto quando diventa incomprensibile capire i comportamenti umani. Ho provato le brezza della meditazione al chiaro di luna piena e sentirmi riempita energeticamente. Grazie, non solo per l’articolo ma anche per i commenti, le risposte ai commenti e gli spunti di riflessioni da essi derivanti.

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Tragicomico 6 Luglio 2021 - 19:31

Ciao Patrizia, nessun ritardo, gli articoli come i libri non hanno una data di scadenza, questo fa sì che siano sempre fruibili fino a quando sono in vita. Detto questo, credo che la società di oggi, fin troppo piena di risposte preconfezionate, abbia bisogno proprio di domande, di semi a forma di punto interrogativo che volteggiano nell’aria per essere colti e far sì che possano dare vita a dubbi e riflessioni che altrimenti non vedrebbero mai la luce.
Grazie per il tuo commento, un abbraccio.

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Vittoria 8 Luglio 2021 - 2:03

Grazie, finalmente ho delle risposte chiare e precise, vorrei approfondire ancora questo argomento , spero di poter leggere presto un tuo libro

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Tragicomico 9 Luglio 2021 - 22:19

Chissà, magari prima o poi mi decido e mi catapulto nella scrittura di un libro a carattere esoterico. Per ora solo articoli. Grazie Vittoria, per essere passata da qui.

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