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Reincarnazione E Vite Precedenti: Perché Non Ricordiamo Nulla?

Tragicomico
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vite-precedentiQuando si parla di reincarnazione sorge spesso la domanda al riguardo delle vite precedenti, su ciò che si è vissuto in passato e sul perché non ci si ricorda più nulla. È una tematica costante, come se il termine reincarnazione riguardasse soltanto il passato e non, come le saggezze orientali insegnano, il presente che viviamo quotidianamente. La dottrina della reincarnazione è una delle più diffuse e antiche convinzioni di cui l’uomo si è fatto portavoce nel corso del tempo e che è sopravvissuta in contesti ed aree culturali anche molto distanti tra loro, tranne che, ovviamente, in buona parte dell’Occidente. Specie dove dimorava e dimora tutt’ora il Cristianesimo.

Il “perché” questa teoria fosse pericolosa per i Cristiani l’ho già spiegato in un mio articolo scritto tempo fa (“La Reincarnazione: Una Teoria Pericolosa Per La Chiesa Cattolica“). Ma al di là dei Cristiani scettici, vi è un altro tipo di scetticismo, e riguarda coloro che rinnegano la reincarnazione soltanto perché, per l’appunto, non ricordano nulla delle vite precedenti . Un vero è proprio paradosso e mi sembra opportuno a questo punto porre chiarezza sulla fatidica domanda: “Perché non ci ricordiamo nulla?”.

I greci avevano il mito secondo cui, prima della reincarnazione, le anime bevevano dalle acque del fiume Lete e dimenticavano tutto. Lo stesso fiume viene poi citato dal poeta romano Virgilio nella sua opera latina “L’Eneide” : “Le anime che per fato devono cercare un altro corpo, bevono sicure acque e lunghe dimenticanze sull’onda del fiume Lete”. Ma questa è mitologia ed è arrivato il tempo di fare alcune precisazioni. Le nostre conoscenze al riguardo di vite precedenti non vengono in verità dimenticate. Così come non è vero che si debba ripartire da zero, anzi, è vero il contrario. Ogni essere umano, ad ogni nuova incarnazione su questo pianeta (o su altri pianeti!) ricomincia dal proprio livello evolutivo raggiunto nella vita precedente, e prima ancora, nelle altre vite passate. Quindi trasforma la sua conoscenza in sapere, sperimenta la propria maturità, le capacità e la disponibilità ad accumulare nuove conoscenze.

Il paragone che calza a pennello è quello con il percorso scolastico. A scuola ad esempio, abbiamo imparato molte cose concrete che oggi non sappiamo più. Non ricordiamo più. Regole matematiche, formule chimiche, nozioni storiche e geografiche e tanto altro che in un modo o nell’altro ci ha “educati”. Questa educazione scolastica è un effetto che continua ad esistere anche se le conoscenze concrete sono andate perdute. L’alfabeto, ad esempio, ci consente di imparare a leggere e scrivere, ma una volta che lo scopo è raggiunto e sappiamo leggere e scrivere, ce ne possiamo anche disinteressare. Lo stesso vale per le vite precedenti, sono lezioni apprese, e quell’apprendimento è stato utile per l’ampliamento di coscienza.

Tutto quello che abbiamo imparato nelle incarnazioni passate si rispecchia nella maturità e nel livello di coscienza con cui la persona nasce. Da questo derivano le differenze di intelligenza, maturità, abilità e quant’altro ci rende differenti gli uni dagli altri. Semplicemente non tutti siamo sullo stesso livello, ma ognuno occupa un posto diverso nella scala evolutiva. Gli esseri umani non sono tutti uguali, e dire che siamo tutti uguali, nel nome dell’uguaglianza globalizzata, è un grave errore. Abbiamo tutti gli stessi diritti, ma non siamo tutti uguali.

Per capire meglio questo concetto ritorna utile il paragone con l’ambiente scolastico. Nella scuola tutti gli alunni hanno gli stessi diritti. Devono essere trattati allo stesso modo, ma ognuno ha i suoi compiti e i suoi problemi proporzionati al livello al quale si trova. Quindi se immaginiamo le diverse incarnazioni come una corrispondenza con diverse classi di una scuola, possiamo concepire come gli esseri umani appartengano a diverse classi di apprendimento, e a nessuno, nel nome della uguaglianza, gli verrebbe in mente di chiedere ad un alunno di terza elementare il calcolo di un integrale indefinito. Non esistono problemi oggettivi, e di conseguenza non potranno mai esserci soluzioni di validità assoluta.

La premessa del paragone scolastico è importante da capire perché troppo facilmente la gente “dimentica” i diversi livelli di coscienza degli uomini. Prendiamo ad esempio l’attività missionaria religiosa, che talvolta risulta essere dannosa, perché per l’appunto trascura i diversi livelli evolutivi degli individui e proietta su tutti, indistintamente, il suo livello evolutivo. Per questo io personalmente ho scelto l’Esoterismo come Via, proprio perché è una materia che conosce bene i diversi livelli di evoluzione dell’uomo. L’esoterismo è sempre e soltanto un’offerta per coloro che scoprono da soli la propria affinità. Come ho già detto non siamo tutti uguali, e la differenza tra i singoli individui è il risultato delle esperienze fatte nelle vite precedenti.

L’anima non dimentica nulla di quello che è essenziale. Viene “dimenticato” soltanto l’ambito e le circostanze in cui sono state fatte le esperienze, ma questo non ha alcuna importanza. Ed è giusto che sia così, altrimenti il “ricordare una vita precedente” ci porterebbe ad una grave mancanza di libertà, perché saremmo incapaci di vivere il nostro presente.

dejavu-sogni-coscienzaIl fatto che non ci ricordiamo delle nostre vite precedenti non è certo uno sciocco errore della natura o del Creatore, ma ha lo scopo di liberare la nostra coscienza da “pesi” inutili e di rendere più facile la ricezione del qui e ora. Dunque, perché mai dovremmo andare contro natura e cercare di strappare i veli della dimenticanza? Per quale scopo? Eppure al giorno d’oggi sembra essere una “mania”. Una tendenza. Molte persone che si dichiarano “evolute” violano consapevolmente la natura umana, e tentano di forzare le porte che la Legge cosmica ha chiuso alla nostra memoria. La sola curiosità non dovrebbe mai essere la motivazione per desiderare di conoscere le proprie incarnazioni.

La curiosità è la malattia del nostro tempo purtroppo, da sempre è considerata dai grandi Maestri come sintomo di immaturità e al tempo stesso è il mezzo più sicuro per bloccare la vera iniziazione. È necessario quindi comprendere che, nonostante sia così di moda, non è concesso conoscere le vite precedenti, tranne in rarissimi casi e per dei motivi eccezionali. Il più delle volte questi episodi precedenti appaiono in maniera “spontanea” e non forzata, ad esempio attraverso i sogni, i déjà-vu, e tutte quelle manifestazioni che hanno qualcosa di “inspiegabile” con la nostra attuale vita. Una dimostrazione lo sono anche i “bambini prodigio”, casi in cui l’evoluzione necessita ancora di qualche livello prima di arrivare al culmine.

È giusto che si precisi che ci sono dei casi in cui è possibile aiutare un’anima a liberarsi da fobie e altri malesseri mediante terapie regressive, come ad esempio l’ipnosi regressiva. Ma si tratta di casi eccezionali, sporadici, assistiti da persone altamente competenti ed evolute. Talvolta la guarigione avviene più per un effetto placebo che per altro, ovvero si dà la possibilità di dare una spiegazione alle proprie difficoltà, o comunque, di vederle sotto un diverso punto di vista.

Perché altrimenti, se la conoscenza delle nostre vite precedenti fosse di aiuto per vivere meglio, allora in cosa consisterebbe esattamente il cosiddetto karma, ovvero la Legge di causa ed effetto? Se il karma è davvero qualcosa che si deve affrontare o comunque vivere, come si può avere la pretesa di dissolverlo tramite una tecnica a pagamento? Perché dovrebbe venirci condonato attraverso una seduta di ipnosi regressiva?

Il karma non è certo una malattia che possa essere curata da un medico. Il karma è ciò che siamo ora. E ciò che siamo ora determinerà ciò che saremo in futuro. È inutile pensare di ricordare qualcosa che è passato. Nonostante siamo stati noi a commettere quelle azioni, ora non siamo più la stessa persona, viviamo in un altro corpo e ci troviamo in un’altra classe. Abbiamo altre lezioni da apprendere se non vogliamo correre il rischio di essere bocciati 🙂 !! Il voler attribuire delle colpe a fatti e persone che sono ormai solo dei fantasmi, inclusi gli antichi “noi stessi”, significa in sostanza rifiutarsi di guardare in faccia l’esistenza reale. Significa evitare di vivere davvero.

Per questo non ricordiamo nulla. Per avere ulteriore possibilità per crescere e perfezionarci.  Ma le conoscenze acquisite nelle vite precedenti perdurano, non ci ricordiamo gli eventi e i passaggi di ciò che è stato, ma l’anima custodisce ciò che ha imparato, e questo suo “sapere” si manifesta sotto forma di percezioni, intuizioni, consapevolezze, aspirazioni. Tutto ciò ci permette di evitare di commettere gli stessi errori in questa incarnazione e continuare così a progredire nella scala evolutiva dell’esistenza. In sostanza la reincarnazione altro non è che una nuova opportunità. Sfruttatela bene 😉 !!

Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell’anima.Pitagora

Le qualità innate che troviamo in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo in un’altra vita.Arthur Schopenhauer

Tragicomico

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Lorenzo quinto 6 Novembre 2019 - 15:38

Io ho solo 15 anni ma ricordo bene le vite passate, le vedo nei sogni provo quelle sensazioni a volte quando vedo qualcuno nei film o senti al tg che muore qualcuno non mi fa effetto pk so ben precisamente cosa significhi uccidere qualcuno. Ho partecipato alle crociate per Gerusalemme viaggiando per la terra santa, ho partecipato a scontri nel west come sceriffo e ricordo bene le guerre mondiali.
Qualcuno come me che ricorda le vite passate?

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Tragicomico 6 Novembre 2019 - 16:52

Grazie per aver condiviso la tua esperienza Lorenzo, del resto, l’età non importa quando si ha una predisposizione come la tua a “ricordare”. Fanne buon uso di questo dono, e non darlo mai per scontato. E se posso, mi permetto di consigliarti il mio libro “Schiavi del Tempo“. Buona vita.

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Dario Moriontini 25 Marzo 2020 - 15:43

Non regge dal punto di vista logico, per quanto si possa aver imparato dalle vite precedenti senza ricordarle, memorizzandole
dettagliatamente si avrebbe comunque una conoscenza maggiore sebbene più dolorosa. Questo permetterebbe di avere un minor numero di reincarnazioni per giungere alla metà finale ma invece purtroppo, non è così. Ecco perché la reincarnazione non ha un senso e la logica umana non dimenticatelo è sempre un dono di Dio!

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Tragicomico 25 Marzo 2020 - 23:23

Grazie per il tuo punto di vista Dario, anche se per me “non regge”. Tutto ha un senso per chi sperimenta.

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Boccuto Tommaso 23 Aprile 2020 - 16:01

Ora ho 60 anni ma da sempre ho avuto la sensazione di essere vissuto in altro luogo e tempo,un esempio iniziai il corso di scherma a scuola media e l’insegnante era sicuro che avessi già imparato la disciplina anche perché eseguivo movimenti di vecchio stile,in seguito sono andato a cavalcare e con stupore sia io che il maestro ci renderemo conto che sapevo cavalcare egregiamente,mi piacciono e sono attratto dai paesi nordici,ci sono stato sia in Inghilterra che Germania e Repubblica Ceca e mi sentivo a mio agio nonostante ci sono andato in autunno,provo un senso di nostalgia quando vedo film su paesi del Nord,mi sono fatto un idea che forse ho vissuto durante l’età del ferro,negli anni ho fatto una ricerca araldica tramite uno specialista spendendo molti soldi,la documentazione mi porta fino al 1450 con stemma araldico e patenti ma non si riesce ad andare più indietro perché solo se sei stato di famiglia nobile trovi la documentazione i a meno che la mia famiglia venga da un altro paese,oggi con internet dovrebbe essere più facile ma ci sono tanti truffatori e risulta difficile trovare informazioni affidabili, Resterò nel dubbio

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Tragicomico 24 Aprile 2020 - 22:00

La certezza, caro Tommaso, non ce la darà mai nessuno. Ma chi dubita poi scopre, e chi scopre poi vuole saperne di più, mettendosi in cammino. Grazie per la tua preziosa testimonianza.

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Paola 15 Giugno 2020 - 17:52

Sono Paola non ricordo nulla del viaggio e come se fossi la stessa con il corpo dilatato. Ho speso tutto il tempo per riparare quello che gli altri hanno rotto. Sono in silenzio perenne annoiata e stufa del nulla che siamo diventati. Senza colpa e difficile da accettare e portare innanzi. La stanchezza e la noia prendono il sopravvento in un percorso che non rilascia nulla solo la morte umana. Una macchina che per me non ha uscite. Ciao

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Tragicomico 17 Giugno 2020 - 20:02

Ti sei impegnata di pessimismo Paola, forse è arrivato il momento di riscoprire la bellezza nelle piccole cose della vita. E ce ne sono tante, fidati. Un abbraccio

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Lucia 17 Luglio 2020 - 10:57

Io ricordo benissimo tutte le mie vite precedenti sono una donna mi chiamo Lucia e rammento che nelle mie varie vite precedenti ero di sesso maschile mi chiamavo Damian vivevo dove vivo tutt’ora in questa vita attuale a Catania ma era nel Medioevo ero una guardia del corpo di una Principessa realmente esistita che si chiamava Maria che aveva 15 anni io rammento che ero il suo innamorato e guardia del corpo e che io e mio fratello maggiore l’aiutammo a fuggire dal castello Ursino perche’volevano salire al posto suo sul trono e ucciderla e io per salvarla insieme a mio fratello maggiore riusci’nell’intento di farla fuggire ma venni ucciso da un uomo e caddi da una delle torrette del castello e mentre precipitavo le voci di questo mio fratello e della Principessa mi sono rimbombate nelle orecchie urlavano questo nome Damian!poi altri ricordi di vite precedenti vivevo a Parigi negli ultimi momenti di vita della Regina di Francia Maria Antonietta che mi partori’nella cella della Concergerie e rammento il suo volto la Sovrana era molto bella anche se lievemente sciupata dall’essere rinchiusa in prigione aveva gli occhi azzurri un naso lievemente aquilino labbra sottili e belle e lunghi capelli ormai divenuti bianchi mi tenne poggiata sul suo petto e piangeva dicendo la mia piccola Rosellina poi una contadina dai capelli neri giovane bella mi prese e mi porto’con se e vissi in una casa molto povera insieme a lei e a suo marito che si chiamava Angelo non rammento il nome di questa mia madre adottiva poi altre vite precedenti vivevo nell’attuale citta’dove vivo tutt’ora Catania ed ero cugina di una donna Ebrea realmente esistita Angelina Mioccio i miei genitori erano i suoi parenti e si chiamavano Linda e Ludovico avevo un fratello gemello rammento il bel viso di questa donna che poi vidi nella vita attuale navigando su google questa foto di questa donna vissuta nella Catania del 1911 e morta suicida causa un matrimonio imposto la donna venne poi imbalsamata e traslata in una cappella del cimitero di Catania e rammento nella vita precedente che questa giovane ragazza di soli 19 anni era molto dolce bella di viso ma mai che sorrideva gentile con me e quando l’andavo a trovare con questi miei genitori della mia vita precedente mi faceva una carezza sul viso e mi offriva dei biscotti non posso far visita a questa donna che in una vita precedente era mia cugina la cappella in cui giace il suo corpo imbalsamato e’in stato di totale abbandono e degrado la sua salma posata dentro una teca dal vetro rotto e l’entrata della cappella ormai chiusa da una lastra di ferro per impedire a chi entra nel cimitero di potere accedere nella cappella la sua storia l’ho letta su google e quando vidi la sua foto rammentai tutto che era una mia cugina di una vita precedente vorrei vedere questa salma di questa mia cugina precedente ma non posso andare al cimitero e poterla vedere lei Angelina mi viene a trovare nei sogni vorrebbe la pace visto che non c’e’nessuno dei suoi discendenti di quest’epoca disposto a darle degna sepoltura o occuparsi della sua salma imbalsamata e della cappella in degrado vorrei ritornare nelle mie vite precedenti mi sento fuori posto e fuori luogo nella vita attuale vorrei rivedere la mia cara cugina Angelina mia madre che era la Regina di Francia Maria Antonietta ho la fortuna che in questa vita attuale su facebook ho fatto amicizia con una donna che ha il volto della mia cara mamma Austriaca Maria Antonietta e ne veste i panni in rappresentazioni del carnevale di Venezia e quando la vedo in video chiamata mi vengono le lacrime agli occhi e penso che sia la reincarnazione della mia dolce mamma Austriaca Maria Antonietta

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cinzia 21 Luglio 2020 - 14:03

Io non ricordo nulla invece delle mie vite precedenti……solo una sensazione…una volta….sono andata in gita a Pisa doveva essere una giornata piacevole e invece a causa della mia sensazione si è trasformata in una tragedia……ero nella piazza dei miracoli…ad un certo punto ho provato del terrore, paura voglia di andar via di li e me ne sono andata. Mi sono avvicinata a questo mondo perchè ho perso da poco mio fratello, era la mia unica ragione di vita……..ho bisogno di sapere che lo rivedrò….

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KATIA BOVERI 31 Luglio 2020 - 14:21

TI CAPISCO ECCOME SE TI CAPISCO…io sono sempre stata attratta da questo argomento, in questi miei ultimi 20 anni ho letto un sacco di libri in merito…mi sentivo la regina in questo campo di conoscenza e che sicuramente io avrei affrontato tutto in modo sereno e consapevole….ma ora che ho perso entrambi i miei genitori, a distanza 5 mesi uno dall’altro….sento che la mia vita non ha più un senso…..mi sono dedicata anima e corpo a loro, in questi ultimi 15 anni…per me è come aver perso due figli….quindi desidero solo raggiungerli al più presto…ci univa qualcosa di speciale…in particolare con mia mamma…lei sentiva le cose…spesso mi diceva cose che erano accadute o sarebbero accadute….ma non mi ha preparata certo alla sua morte…arrivata di improvviso….vorrei venissero in sogno…a calmarmi..a tranquilizzarmi…vorreia bbracciarli…baciarli…e invece niente…sono trascorsi 9 mesi dalla perdita di mia mamma e 4 da mio papà…certo che ho avuto delle percezioni della loro presenza ma io vorrei di più…..Con la loro perdita ho perso tutto….Voglio solo andare d loro….

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Vincenzo 6 Dicembre 2019 - 0:20

Salve, sono uno psicologo specializzando in psicoterapia psicoanalitica con interesse su ipnosi regressiva. Avendo sempre ricordato una presunta vita precedente nell’Antico Egitto come in Grecia, sto approfondendo la tematica.

grazie

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Tragicomico 6 Dicembre 2019 - 10:43

Salve Vincenzo, la ringrazio per essere passato a leggere un mio articolo, spero possa esserle stato utile per i suoi approfondimenti. Buona giornata!

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Andrea 26 Febbraio 2020 - 22:06

Salve, quando ero piccolo ho avuto ricordi confusi di luoghi, persone ed esperienze. Da subito sono stato appassionato di aerei e di volo. A 6 anni mio padre mi portò a volare con un piccolo aereo, il pilota mi fece provare a pilotare.. era come se l’avessi sempre fatto. Negli ultimi anni provo un forte interesse per il Nord Africa e per la tragedia ivi avvenuta nelle battaglie della seconda guerra mondiale. Contemporaneamente sono attratto dalla vita marinara dei navigatori del XVII secolo. Penso che in qualche altro “contenitore” sono stato presente in questi avvenimenti.. Ho sempre avuto la convinzione che non può esistere solo una vita.. non è comprensibile per me il passare l’eternità a contemplare Dio o a patire all’inferno.
Buona vita a tutti!

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Tragicomico 26 Febbraio 2020 - 23:04

Grazie Andrea, per averci raccontato i tuoi “ricordi” e sono convinto anch’io delle tue convinzioni!

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DANIELA 15 Giugno 2020 - 16:01

Io ho la netta sensazione di ricordare di essermi svegliata nella tomba e di aver provato quella orribile sensazione di paura senza via d’ uscita. Moltissimo tempo fa. Ero un uomo.

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silvana 26 Dicembre 2019 - 12:00

Buongiorno. Mi chiamo Silvana, ho perso il mio compagno di tutta la vita, il 23 novembre, lui era una persona speciale si occupava e sapeva tantissime cose senza mai averle studiate. Si figuri che 15 giorni prima di andarsene per un infarto mi disse che tra me e lui sarebbe passato poco tempo, insomma che uno avrebbe seguito l’altro. Non sono preoccupata credo come lui nella reincarnazione, anche perchè da bambina avevo sovente dei ricordi. Ringrazio il cielo per aver conosciuto il mio amore. E auguro buona vita a tutti

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Tragicomico 26 Dicembre 2019 - 14:35

Grazie della sua testimonianza Silvana, le perdite lasciano sempre un vuoto intorno a noi, ma chi è consapevole che questa vita altro non è che un giro di giostra, sa che c’è un posto dove le anime si incontrano di nuovo in attesa di salire per un nuovo giro di giostra . Buona vita a lei.

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Francesco Biscuso 24 Gennaio 2020 - 13:29

Condivido le esperienze di coloro i quali scrivono in questo blog, come altre persone che ho avuto modo di ascoltare al di fuori. Credo e non discuto assolutamente! Credo per una mia personale convinzione, come sono convinto a proposito dei bambini cristallo e di altre sporadici fatti, che il ricordarsi le proprie vite passate, abbia un limite di tempo, il ricordo di vite passate resta ancora nell’attuale realtà, perché come succede nei computer, il reset della memoria precedente non è stato ancora definito, per cui restano ancora in memoria sprazzi di tempo passato, con il passare degli anni, volendo fare un paragone con il nostro PC, sopraggiunge la realtà attuale che riesce a sovrascrivere la vecchia memoria, riempiendo completamente il file, nel momento, vuoi per curiosità, vuoi per fatti contingenti, vorremo ricordare cosa è stato cancellato, non essendo capaci di farlo da soli, ci rivolgiamo ad un esperto capace di far riemergere temporaneamente i vecchi file, così capita anche per noi esseri umani, non conoscendo altre tecniche naturali e vogliamo, a tal proposito, sapere a tutti i costi, cosa ci martella nella nostra mente, ci rechiamo da un esperto, che con sedute di ipnosi regressiva potrebbe darci la possibilità di far riemergere gli antichi ricordi ed antiche vite vissute. Un mio pensiero!!

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Tragicomico 26 Gennaio 2020 - 22:43

Grazie Francesco, per questo tuo commento arricchito con un parallelismo a mio avviso molto azzeccato. Del resto… il computer è un’invenzione dell’uomo fatta a sua immagina e somiglianza e le analogie che si possono riscontrare sono davvero parecchie. Però, restiamo nella sfera della mente umana. La mente è, a mio avviso, solo un varco per accedere a qualcosa di molto più complesso e meno tangibile.

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Loredana 28 Gennaio 2020 - 0:17

Buona sera,
Grazie per il tuo articolo. Vorrei dire molte cose ma non so da che parte iniziare. Ho studiato l’esoterismo per molti anni ed ora posso dire che è dentro di me, fa parte di me. Credo nella reincarnazione e condivido tutto ciò che hai detto nel tuo articolo. Mi sembra che i miei sogni mi diano un messaggio di ciò che sono state le mie vite precedenti ma non riesco a metterle in ordine. Scusami, ti abbraccio

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Tragicomico 28 Gennaio 2020 - 12:24

Grazie Loredana, per questo tuo commento affettuoso. Le vite passate difficilmente appaiono in ordine, così come per noi viene difficile collocare con esattezza un ricordo del nostro passato, qualcosa che può essere successo 20 o 30 anni fa. A volte ricordiamo solo che è successo, ma non abbiamo la certezza cronologica di quando precisamente sia avventuro. Allo stesso modo viene difficile collocare i vari ricordi di vite passate in un ordine temporale ben definito. E visto che si parla di “tempo”, ne approfitto per consigliarti la lettura del mio libro “Schiavi del Tempo”. Un abbraccio.

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sergio 9 Febbraio 2020 - 11:12

Ho ricordi di luoghi mai visti nella vita. Ho ricordi di guida di un camion probabilmente in un paese dell’est e ricordo anche un nome che forse era il mio. Ho sempre saputo guidare anche prima di aver preso la patente. Ho 56 anni e spesso ritrovo in me, facendo autointrospezione ricordi di persone passate in varie epoche. Ovviamente farciti come siamo di materialismo della vita quotidiana, mettici anche l’ oscurantismo cattolico che non vuole perdere nella nostra società, la gestione del credo collettivo, è difficile condividere queste sensazioni con le persone. Però è forte in me la convinzione che l’uomo sia fatto di materia ma anche di spirito e questa energia non finisce con la morte. Forse fra 1000 anni sarà tutto chiaro.. oggi forse è ancora troppo presto.

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Tragicomico 9 Febbraio 2020 - 23:09

Grazie per questa tua testimonianza Sergio. Non so se fra 1000 anni sarà tutto chiaro, probabilmente lo era qualche millennio fa, quando circolava un sapere che ormai è andato perso, distrutto.

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Giusy Papale 18 Febbraio 2020 - 23:31

Io da bambina ho sentito dentro di me la reincarnazione e penso che altre persone si reincarnano in noi durante la nostra vita e ci scelgono e vedono con i nostri occhi ed altri invece ci stanno vicini e sento la loro presenza e non mi sento mai sola perché sento che sono persone che mi vogliono bene.

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Tragicomico 18 Febbraio 2020 - 23:49

Grazie per questo tuo pensiero Giusy.

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Rosaria 20 Febbraio 2020 - 16:36

vorrei chiedere, quando si muore si dice che si viene accolti da qualche familiare. Ma come può avvenire se il familiare si è incarnato in un altro corpo? Grazie

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Tragicomico 20 Febbraio 2020 - 22:58

Dovresti chiederlo a chi lo afferma, perché questo io non l’ho detto. Quello che posso dirti è che fra una incarnazione e un’altra passa sempre del tempo, non c’è subito la rinascita dopo la morte, ma il processo è un tantino più lungo.

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Domenico De luca 16 Giugno 2020 - 7:13

Ciao,Rosaria mia nonna prima di morire ha nominato ad alta voce i nomi dei figli che erano mancati come se fossero vicini a lei,era spaventata e sembrava volesse mandarli via..la cosa che mi ha stupito é che ha nominato il nome di una figlia mancata pochi giorni prima e che lei non sapeva fosse mancata..anche io ho avuto la stessa domanda in testa..questo venerdì però andrò a una seduta di ipnosi regressiva

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Claudia 10 Marzo 2020 - 21:38

Buonasera….questo articolo a mio avviso è molto interessante, poiché dentro di me ho sempre creduto in questo…ho avuto tanti dejavu nella mia vita…sono nella fase di studio di questa nuova per me presa di coscienza, sto leggendo e mi documento moltissimo…e ogni volta che leggo qualcosa come questo articolo, mi sento sempre più leggera…sempre più serena….come se ogni volta aggiungessi un tassello ….ciao da claudia…un abbraccio virtuale

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Tragicomico 11 Marzo 2020 - 23:26

Claudia, mi fa piacere di aver contribuito nel mio piccolo ad aggiungere ulteriore presa di coscienza nel tuo percorso di crescita personale. Tassello dopo tassello vedrai che il disegno della vita apparirà sempre più nitido. Un abbraccio e grazie per essere passata da qui.

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Eleonora 28 Settembre 2020 - 10:07

Vorrei chiederle il suo parare sulle morte dei ragazzi
Cioè se L evoluzione cognitiva ci porta alla conoscenza
Profonda del Io
Perché ci sono anime che appaiono e scompaiono con
La stessa velocità
Premetto che sono molto devota al mio Dio Cristiano
Ma so per certo che il nostro Dio ci rimanda sulla terra
Per arrivare ad un livello superiore degno della vita eterna

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LUCA LOCARNO 9 Aprile 2020 - 9:34

Buongiorno.
Ho letto con interesse l’articolo. La mia domanda è la seguente:
Visto l’aumento esponenziale della popolazione umana, da dove viene un così gran numero di anime? Esiste una “sorgente ” di anime?
Grazie
Luca

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Tragicomico 11 Aprile 2020 - 22:00

Ciao Luca, a mio avviso non bisogna commettere l’errore di considerare la Terra come l’unico posto dove un’anima universale possa incarnarsi, o comunque, manifestare la propria presenza. Sono convinto che i luoghi sono molti di più e di conseguenza c’è un gran giro di anime 😉

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maria grazia melia 12 Aprile 2020 - 1:25

Credo di avere vissuto altre vite e credo sopratutto che questa che sto vivendo sia una vita molto importante una sorta di ‘giro di boa nella mia esistenza’ Credo anche di aver incontrato in questa vita anime che avevo incontrato in altre vite altrimenti non potrei spiegare il motivo del cosiddetto ‘colpo di fulmine’ (che ho vissuto) nè il ‘come conoscersi da sempre’ provato nel parlare con perfetti sconosciuti

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Tragicomico 13 Aprile 2020 - 18:20

Grazie Maria Grazia, per questa tua testimonianza.

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Franco 14 Aprile 2020 - 17:40

Salve, anche io sono propenso a credere che esista la reincarnazione, da delle intuizioni che potrebbero essere insignificanti ma poi si sono rilevate intense. Per esempio: mi è sempre stato detto che nel fare delle cose nessuno nasce imparato. Nella primavera del 2008 fui ospite di un laboratorio di ceramica, cominciai a giocare con questa argilla grigia, e da lì cominciai a modellarla e creare un capannone (modellino) di bestiame, successivamente un baluardo, poi cominciai a modellare dei volti e vasi artistici ed altri modelli, senza che nessuno mi insegnasse come si usa l’argilla.. Prima di quel periodo non sapevo neanche cosa fosse l’argilla… Ma se nessuno mi insegnò ad usare e modellare l’argilla, e non facendo nessun corso di ceramica, che spiegazioni posso trarre da questo?

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Tragicomico 19 Aprile 2020 - 19:12

Potrebbe trattarsi di esperienza maturata in passato, in altre vite, è una spiegazione plausibile. Non avrai la certezza, ma può essere un tassello importante che, messo vicino ad altri tasselli, potrebbe rivelarti un disegno di vita molto più ampio. Consiglio sempre di prendere nota e appuntare i propri “ricordi”. E rileggerli nel tempo.

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Paolo 7 Maggio 2020 - 15:02

Salve, sono d’accordo sul fatto che c’è una precisa motivazione se il ricordo di vite passate ci è precluso e sono d’accordo che non bisogna forzare questa serratura, perché se c’è un blocco è per il nostro bene e molto spesso non si è pronti a gestire certe cose. Tuttavia non è una regola fissa, a seconda del proprio percorso di maturazione e della capacità di gestire eventi passati nella nostra attuale incarnazione, c’è la possibilità che ci vengano sbloccati frammenti di vite passate. E’ quello che sta succedendo a me ultimamente. Mi è concesso di vedere brevi istanti di vite passate, anche eventi molto traumatici. In particolare mi è stato concesso di vedere e sentire cosa mi è accaduto partendo dal momento della mia ultima morte fisica e disincarnazione, passando per ciò che ho vissuto in quel posto che non so come definire se non aldilà, fino al momento in cui mi sono legato al mio attuale corpo (che era un feto ovviamente). Tutto questo però non è casuale, risponde a precisi schemi e insegnamenti che chi mi segue vuole impartirmi, assecondando le domande che pongo. adesso che sono pronto a gestire queste cose e non prima. io non posso che essere infinitamente grato di questo!

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Tragicomico 9 Maggio 2020 - 22:22

Grazie per questa tua testimonianza Paolo. Casi come il tuo iniziano ad essere abbastanza frequenti ma, appunto, trattarsi di “percorsi” e non forzature. C’è una sorta di apertura nei confronti delle vite precedenti, come se l’esistenza stesse preparando l’umanità per un nuovo “senso” percettivo, ma è ancora troppo pesto per divulgare questa cosa che potrebbe sconvolgere la vita di molti. Meglio lasciarla accadere, che cercarla.

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Valerio 6 Giugno 2020 - 20:52

Da quando sono piccolo ho sempre davanti ai miei occhi 2 immagini.
Un vecchio arco in mezzo alla natura, alberi,cespugli ,con un cancello nero un po’ arrugginito, direi vissuto.
La seconda immagine è una foto in bianco e nero di un uomo giovane, sulla 30ina o poco più,ha un vestito nero e camicia chiara,la foto è in bianco e nero,ha gli stessi tratti di mio padre,io somiglio molto a mio padre.
Il luogo è il mio paese natio.
Io quella foto non l ho mai vista in realtà, e quell arco lo vedo spesso, è fuori paese,ci passo spesso in auto davanti e quando lo vedo mi sento sereno.
Queste 2 immagini ogni tanto mi vengono in mente da sempre,da quand ho coscienza fino ai miei 30 anni.
Ho come la sensazione di esser stato un mio antenato bo..
Mio nonno è morto 1 anno prima che io nascessi,non l ho mai conosciuto.

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Tragicomico 9 Giugno 2020 - 21:41

Grazie per la tua testimonianza Valerio, particolare e vissuta. Lasciare aperta la possibilità della reincarnazione significa anche offrire nuove chiavi di lettura a fenomeni altrimenti inspiegabili.

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paolo iurcev 9 Giugno 2020 - 0:56

Colui che scopre l’interpretazione di queste parole non gusterà la morte :”Cerca e non desistere dal cercare fino a quando non avrai trovato ; quando avrai trovato ti stupirai . Dopo esserti stupito ti turberai e dominerai su tutto” Vangelo di Tomaso La reincarnazione era parte integrante del protocristianesimo , le parole del più grande spirito incarnato sulla terra ne sono fede. Ma bisogna cercare…. Cari saluti

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Tragicomico 9 Giugno 2020 - 21:44

La vita stessa è ricerca… ricerca della verità, del senso, della felicità, dell’amore, della pace. Grazie per essere passato da qui in questa vita.

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Krystof 12 Giugno 2020 - 2:22

Ho sempre voluto un pubblico fin da piccolo davanti a me per trasmettere il mio messaggio come attore lavorando in TV poi sono diventato musicista, poi cantante, giornalista, e alla fine ho capito perché avrei voluto il pubblico in questa vita.. ad un certo punto ho sentito un richiamo andando verso l India sono stato con asceti e sadhu per un lungo tempo a fare meditazioni e mantra e più stavo con loro più sentivo che loro erano come una famiglia che ho sempre conosciuto.. E ora in questo momento il mio pubblico sono i miei allievi nel mio tempio dove insegno yoga e filosofie orientali. Alla fine ho capito che il pubblico che sempre volevo fin da giovane era ciò che dovevo diventare lasciare un messaggio d amore ad ogni essere sulla terra. Grazie per questo sito. Namaskar

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Tragicomico 13 Giugno 2020 - 23:17

Bellissimo questo tuo messaggio Krystof, frutto di una consapevolezza interiore acquisita nel tempo. Il tempo… spesso è proprio lui a rivelarci le chiavi di lettura che in un certo momento sembrano non esserci ma poi, appunto, con il tempo e con la saggezza, arrivano. Ora sei pronto a fare dono di questa grande lezione di vita. Grazie per essere passato a leggermi e per averci raccontato la tua esperienza di vita.

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Stefania 28 Giugno 2020 - 23:36

Buonasera, da sempre sono terrorizzata dalla morte e in particolare dalle malattie. Spesso provo la sensazione di star per morire, anche se non mi sta succedendo niente, e mi sento sconvolta. A volte credo che questo possa dipendere da qualche ricordo di una vita precedente, come se avessi già sperimentato la morte e conoscessi la sensazione del “passaggio”. Inoltre, durante la mia adolescenza mi sentivo perseguitata dal numero 222, era come se mi seguisse. Una sera ero con un caro amico vicino a un benzinaio e improvvisamente il costo della benzina è cambiato in 222 sul tabellone. Anche il mio amico lo ha visto (sapeva della mia ossessione) ed è rimasto sconcertato. Molti anni dopo ho letto di altre persone ossessionate da questo numero. Mi chiedo quale significato possa avere. Un abbraccio a tttti

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Tragicomico 3 Luglio 2020 - 12:51

Ciao Stefania, ti invito ad approfondire le tue “coincidenze” con un esperto di numerologia, cosa che io non sono. Di certo c’è un significato da codificare e potrebbe appartenere a qualcuna delle tue esistenze passate. Grazie per aver raccontato qui un frammento della tua vita. Un abbraccio!

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Martina 6 Agosto 2020 - 15:57

Io sono sempre stata affascinata dalla reincarnazione. Sono appassionata degli anni 50 e 60 e tutt’ora vivo mentalmente in un ambiente vintage, dalla musica ai vestiti, fino ad arrivare al modo di essere e di pensare. Mi sento particolarmente legata a Liverpool, tanto da fare ricerche continue su YouTube per trovare video che trattano di Liverpool negli anni a me cari citati sopra. Qualche mese fa mi fu regalato un libro scritto dalla sorella di John Lennon che parlava di tutta la loro vita famigliare dagli anni 30 fino alla morte di Lennon. Questo libro mi ha molto colpita e nel giro di pochi giorni ho finito la lettura tutta d’un fiato. Mi sono sentita parte integrante di quello che c’era scritto ed ho sentito le forti emozioni che provavano loro a quel tempo. Non so in che modo, ma mi sento molto legata a John Lennon. Premetto che sono fan dei Beatles, ma anche di altri artisti. Il fatto è che mi sento legata a lui. C’è chi dice che di faccia gli somiglio e oltretutto ho la sua stessa bolla sulla fronte e nel suo stesso punto, che fuori dal campo medico viene chiamata “bacio dell’angelo”. Non so per certo quello che sento e se c’è qualche legame, ma mi sento molto vicina a lui, tanto da aver visto un suo documentario e al momento della scena in cui viene e ucciso scoppiare a piangere pesantemente.

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Tragicomico 10 Agosto 2020 - 18:50

Sicuramente c’è un legame che ti unisce alla grande figura di Lennon, molto singolare anche la questione della somiglianza fisica. Dovresti continuare nel stimolare queste tue sensazioni per capire cos’altro può venire fuori. Grazie Martina, per aver descritto questa tua singolare esperienza.

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Gianluca 14 Agosto 2020 - 18:12

La memoria di una persona è nel cervello, con la morte non è possibile che si trasferiscano queste informazioni.
In un futuro prossimo se possibile avanzare con il biohacking si può pensare a trasferire la conoscenza in modo più veloce e rapido senza parlare dell’eventuale tuning sul dna.
E’ sicuramente, più probabile che si nasca di nuovo in altra forma che di sicuro non controlliamo noi in nessun modo.

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Tragicomico 20 Agosto 2020 - 22:26

A mio avviso dimentichi un aspetto ben più importante del cervello: la mente.

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Tore 11 Settembre 2020 - 22:07

Ottimo articolo Ivan, sei davvero molto bravo e preparato.
Ne Il LIbro degli Spiriti di Allan Kardec viene spiegato molto bene perché dimentichiamo le esistenze passate. Le domande sono la 392 e 393. Inoltre, alla domanda 386 viene spiegato che il ricordarsi delle esistenze passate avrebbe inconvenienti più gravi di quello che possiamo pensare. In alcuni casi vivremmo una esistenza terribile e si potrebbe addirittura diventare matti. Quindi, l’oblio è in realtà una grande benedizione, perché ci evita le tragiche conseguenze dei ricordi di cose negative che abbiamo fatto o che ci sono state fatte. Come giustamente hai detto, quello che è veramente importante è che portiamo il nostro bagaglio esperienziale, utile per la nostra evoluzione.

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Tragicomico 13 Settembre 2020 - 10:01

Ottima osservazione Tore, prenderò una copia de “Il Libro degli Spiriti” di Allan Kardec che, lo ammetto, non ho mai letto. Ma il tuo intervento non solo ha destato la mia curiosità, ma anche il mio desiderio di saperne sempre di più. Quindi grazie di cuore per essere passato da qui e per il tuo prezioso consiglio.

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Ermelinda Amalia Gatto 8 Ottobre 2020 - 16:00

Buon pomeriggio! Io ho 55 anni, ma già da piccola avevo tanti ricordi che non riuscivo a codificare e decifrare… credo di aver vissuto almeno cinque vite: in una sono morta bambina ed ho conosciuto Giordano Bruno. In un’altra ho vissuto nel medioevo nell’attuale Germania, dove mi occupavo di musica e lingue antiche. In un’altra ho vissuto tra il Marocco e l’Andalusia tra i Mori, ero una donna di spettacolo, una danzatrice. Devono avermi torturata e tagliato la lingua. Il ricordo del dolore e il sapore del sangue, il taglio, la lama sulla lingua mi atterrisce. Attualmente in casa mia non esistono coltelli, solo uno piccolo e spuntato per qualche necessità, io spezzo tutto ma non taglio. Ma io ho vissuto anche in Francia. Sono nata a Parigi nel 1891 e morta nel 1951. Ero una cantante e mi chiamavo Marguerite . Posso descrivere i suoi dolori, dispiaceri…per anni sono stata ossessionata dai ricordi. Da bambina mi vestivo con gli abiti della mia bisnonna e sono sempre stata ossessionata dal bisogno di rientrare a casa, quella che sento come casa Parigi…della mia vita come Marguerite tornano molte cose nella mia vita attuale, in tutte le vite sono stata una musicista. A tre anni leggevo e parlavo diverse lingue. ….oggi sono una musicista, cantante e parlo diverse lingue, molte antiche. Ermelinda

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Tragicomico 8 Ottobre 2020 - 17:58

È sorprendente come lei riesca a ricordare molti dettagli delle sue vite passate, così come sorprendenti sono le “doti” portate nella sua attuale vita. Certamente non possono essere etichettati come una semplice coincidenza. Quindi grazie per averci parlato della sua vita attuale e quelle passate, una testimonianza preziosa e notevole.

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Katia 12 Ottobre 2020 - 15:35

Ciao Silvana e ciao a tutti. Un mese fa è morto il mio unico grande amore. Da 4 anni parlavamo e ci scrivevamo tutti i giorni per diverse ore. Abitavamo in due diverse città e la sua malattia ci ha impedito di incontrarci. In realtà io lo avrei raggiunto anche sulle ginocchia ma lui, che era bellissimo, viveva a disagio questa sua condizione, pur con immensa sofferenza ho assecondato questo suo desiderio in attesa della sua guarigione, ci abbiamo creduto fino alla fine. Scrivo qui questa mia esperienza perché voi siete aperti e liberi dai pregiudizi e penso che mi crederete quando vi dico che il nostro tempo tutti i giorni era scandito da episodi telepatici in cui lui guardava il mare davanti alla sua casa e io in quel momento sentivo una leggera brezza e l’odore del mare, se mi svegliavo alle 3 del mattino e mi veniva voglia di scrivergli lui era già su Skype a scrivermi rivelandomi il suo immenso bisogno di respirare attraverso un contatto con me. Immaginavamo di abbracciarci fortissimo e sentivamo la reale sensazione dell’abbraccio. Ma potrei raccontarvi tanti altri episodi che ci hanno fatto capire di essere un’anima divisa in due. Ci desideravamo con il corpo e con l’anima e agognavamo il momento in cui ci saremmo potuti finalmente abbracciare, ma il mio tesoro è volato via. Il trapianto cui è stato sottoposto è andato bene, ma il suo cuore si è fermato e non si è più svegliato. Proprio in quei momenti io gli scrivevo rivelandogli di sentire una estrema sensazione di pace, credevo che l’operazione fosse andata bene invece sentivo finalmente la pace della sua anima dopo tanta sofferenza. Mi ha contattato sua sorella rivelandomi la realtà e buttandomi nella disperazione più totale. Il mio dolce tesoro mi ha lasciato una lettera stupenda e struggente allo stesso tempo in cui mi diceva che se non ce l’avesse fatta avrebbe chiesto di diventare il mio angelo custode perché tutto quell’amore che provava per me doveva in qualche modo raggiungermi. Non potrò mai abbracciare il mio tesoro, non potrò mai vedere i suoi bellissimi occhi azzurri, non potrò sentire battere il suo cuore, non sentirò il suo respiro… Ma poi mi calmo e mi dico che un amore così grande che andava oltre lo spazio e il tempo, interrotto prima che potessimo abbracciarci con il corpo oltre che con il pensiero non può finire e magari potremmo incontraci in una nuova vita o in questa se lui è riuscito a raggiungermi in qualche modo, spero solo di riconoscerlo… Posso sperare in una vita in cui potrò abbracciarlo e amarlo come non ci è stato concesso in questa vita? So di sembrare matta, in realtà sono sempre stata una persona molto razionale e lo sono anche ora. Un’energia così potente può morire definitivamente senza un senso? Non credo… non posso crederci. So che il suo ultimo pensiero sono stata io. È andato all’ospedale con la speranza di potermi presto abbracciare e io credo che prima o poi accadrà…. Potete dirmi qualcosa a riguardo? Un abbraccio…

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