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Reincarnazione E Vite Precedenti: Perché Non Ricordiamo Nulla?

Tragicomico
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vite-precedentiQuando si parla di reincarnazione sorge spesso la domanda al riguardo delle vite precedenti, su ciò che si è vissuto in passato e sul perché non ci si ricorda più nulla. È una tematica costante, come se il termine reincarnazione riguardasse soltanto il passato e non, come le saggezze orientali insegnano, il presente che viviamo quotidianamente. La dottrina della reincarnazione è una delle più diffuse e antiche convinzioni di cui l’uomo si è fatto portavoce nel corso del tempo e che è sopravvissuta in contesti ed aree culturali anche molto distanti tra loro, tranne che, ovviamente, in buona parte dell’Occidente. Specie dove dimorava e dimora tutt’ora il Cristianesimo.

Il “perché” questa teoria fosse pericolosa per i Cristiani l’ho già spiegato in un mio articolo scritto tempo fa (“La Reincarnazione: Una Teoria Pericolosa Per La Chiesa Cattolica“). Ma al di là dei Cristiani scettici, vi è un altro tipo di scetticismo, e riguarda coloro che rinnegano la reincarnazione soltanto perché, per l’appunto, non ricordano nulla delle vite precedenti . Un vero è proprio paradosso e mi sembra opportuno a questo punto porre chiarezza sulla fatidica domanda: “Perché non ci ricordiamo nulla?”.

I greci avevano il mito secondo cui, prima della reincarnazione, le anime bevevano dalle acque del fiume Lete e dimenticavano tutto. Lo stesso fiume viene poi citato dal poeta romano Virgilio nella sua opera latina “L’Eneide” : “Le anime che per fato devono cercare un altro corpo, bevono sicure acque e lunghe dimenticanze sull’onda del fiume Lete”. Ma questa è mitologia ed è arrivato il tempo di fare alcune precisazioni. Le nostre conoscenze al riguardo di vite precedenti non vengono in verità dimenticate. Così come non è vero che si debba ripartire da zero, anzi, è vero il contrario. Ogni essere umano, ad ogni nuova incarnazione su questo pianeta (o su altri pianeti!) ricomincia dal proprio livello evolutivo raggiunto nella vita precedente, e prima ancora, nelle altre vite passate. Quindi trasforma la sua conoscenza in sapere, sperimenta la propria maturità, le capacità e la disponibilità ad accumulare nuove conoscenze.

Il paragone che calza a pennello è quello con il percorso scolastico. A scuola ad esempio, abbiamo imparato molte cose concrete che oggi non sappiamo più. Non ricordiamo più. Regole matematiche, formule chimiche, nozioni storiche e geografiche e tanto altro che in un modo o nell’altro ci ha “educati”. Questa educazione scolastica è un effetto che continua ad esistere anche se le conoscenze concrete sono andate perdute. L’alfabeto, ad esempio, ci consente di imparare a leggere e scrivere, ma una volta che lo scopo è raggiunto e sappiamo leggere e scrivere, ce ne possiamo anche disinteressare. Lo stesso vale per le vite precedenti, sono lezioni apprese, e quell’apprendimento è stato utile per l’ampliamento di coscienza.

Tutto quello che abbiamo imparato nelle incarnazioni passate si rispecchia nella maturità e nel livello di coscienza con cui la persona nasce. Da questo derivano le differenze di intelligenza, maturità, abilità e quant’altro ci rende differenti gli uni dagli altri. Semplicemente non tutti siamo sullo stesso livello, ma ognuno occupa un posto diverso nella scala evolutiva. Gli esseri umani non sono tutti uguali, e dire che siamo tutti uguali, nel nome dell’uguaglianza globalizzata, è un grave errore. Abbiamo tutti gli stessi diritti, ma non siamo tutti uguali.

Per capire meglio questo concetto ritorna utile il paragone con l’ambiente scolastico. Nella scuola tutti gli alunni hanno gli stessi diritti. Devono essere trattati allo stesso modo, ma ognuno ha i suoi compiti e i suoi problemi proporzionati al livello al quale si trova. Quindi se immaginiamo le diverse incarnazioni come una corrispondenza con diverse classi di una scuola, possiamo concepire come gli esseri umani appartengano a diverse classi di apprendimento, e a nessuno, nel nome della uguaglianza, gli verrebbe in mente di chiedere ad un alunno di terza elementare il calcolo di un integrale indefinito. Non esistono problemi oggettivi, e di conseguenza non potranno mai esserci soluzioni di validità assoluta.

La premessa del paragone scolastico è importante da capire perché troppo facilmente la gente “dimentica” i diversi livelli di coscienza degli uomini. Prendiamo ad esempio l’attività missionaria religiosa, che talvolta risulta essere dannosa, perché per l’appunto trascura i diversi livelli evolutivi degli individui e proietta su tutti, indistintamente, il suo livello evolutivo. Per questo io personalmente ho scelto l’Esoterismo come Via, proprio perché è una materia che conosce bene i diversi livelli di evoluzione dell’uomo. L’esoterismo è sempre e soltanto un’offerta per coloro che scoprono da soli la propria affinità. Come ho già detto non siamo tutti uguali, e la differenza tra i singoli individui è il risultato delle esperienze fatte nelle vite precedenti.

L’anima non dimentica nulla di quello che è essenziale. Viene “dimenticato” soltanto l’ambito e le circostanze in cui sono state fatte le esperienze, ma questo non ha alcuna importanza. Ed è giusto che sia così, altrimenti il “ricordare una vita precedente” ci porterebbe ad una grave mancanza di libertà, perché saremmo incapaci di vivere il nostro presente.

dejavu-sogni-coscienzaIl fatto che non ci ricordiamo delle nostre vite precedenti non è certo uno sciocco errore della natura o del Creatore, ma ha lo scopo di liberare la nostra coscienza da “pesi” inutili e di rendere più facile la ricezione del qui e ora. Dunque, perché mai dovremmo andare contro natura e cercare di strappare i veli della dimenticanza? Per quale scopo? Eppure al giorno d’oggi sembra essere una “mania”. Una tendenza. Molte persone che si dichiarano “evolute” violano consapevolmente la natura umana, e tentano di forzare le porte che la Legge cosmica ha chiuso alla nostra memoria. La sola curiosità non dovrebbe mai essere la motivazione per desiderare di conoscere le proprie incarnazioni.

La curiosità è la malattia del nostro tempo purtroppo, da sempre è considerata dai grandi Maestri come sintomo di immaturità e al tempo stesso è il mezzo più sicuro per bloccare la vera iniziazione. È necessario quindi comprendere che, nonostante sia così di moda, non è concesso conoscere le vite precedenti, tranne in rarissimi casi e per dei motivi eccezionali. Il più delle volte questi episodi precedenti appaiono in maniera “spontanea” e non forzata, ad esempio attraverso i sogni, i déjà-vu, e tutte quelle manifestazioni che hanno qualcosa di “inspiegabile” con la nostra attuale vita. Una dimostrazione lo sono anche i “bambini prodigio”, casi in cui l’evoluzione necessita ancora di qualche livello prima di arrivare al culmine.

È giusto che si precisi che ci sono dei casi in cui è possibile aiutare un’anima a liberarsi da fobie e altri malesseri mediante terapie regressive, come ad esempio l’ipnosi regressiva. Ma si tratta di casi eccezionali, sporadici, assistiti da persone altamente competenti ed evolute. Talvolta la guarigione avviene più per un effetto placebo che per altro, ovvero si dà la possibilità di dare una spiegazione alle proprie difficoltà, o comunque, di vederle sotto un diverso punto di vista.

Perché altrimenti, se la conoscenza delle nostre vite precedenti fosse di aiuto per vivere meglio, allora in cosa consisterebbe esattamente il cosiddetto karma, ovvero la Legge di causa ed effetto? Se il karma è davvero qualcosa che si deve affrontare o comunque vivere, come si può avere la pretesa di dissolverlo tramite una tecnica a pagamento? Perché dovrebbe venirci condonato attraverso una seduta di ipnosi regressiva?

Il karma non è certo una malattia che possa essere curata da un medico. Il karma è ciò che siamo ora. E ciò che siamo ora determinerà ciò che saremo in futuro. È inutile pensare di ricordare qualcosa che è passato. Nonostante siamo stati noi a commettere quelle azioni, ora non siamo più la stessa persona, viviamo in un altro corpo e ci troviamo in un’altra classe. Abbiamo altre lezioni da apprendere se non vogliamo correre il rischio di essere bocciati 🙂 !! Il voler attribuire delle colpe a fatti e persone che sono ormai solo dei fantasmi, inclusi gli antichi “noi stessi”, significa in sostanza rifiutarsi di guardare in faccia l’esistenza reale. Significa evitare di vivere davvero.

Per questo non ricordiamo nulla. Per avere ulteriore possibilità per crescere e perfezionarci.  Ma le conoscenze acquisite nelle vite precedenti perdurano, non ci ricordiamo gli eventi e i passaggi di ciò che è stato, ma l’anima custodisce ciò che ha imparato, e questo suo “sapere” si manifesta sotto forma di percezioni, intuizioni, consapevolezze, aspirazioni. Tutto ciò ci permette di evitare di commettere gli stessi errori in questa incarnazione e continuare così a progredire nella scala evolutiva dell’esistenza. In sostanza la reincarnazione altro non è che una nuova opportunità. Sfruttatela bene 😉 !!

Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell’anima.Pitagora

Le qualità innate che troviamo in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo in un’altra vita.Arthur Schopenhauer

Tragicomico

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Lorenzo quinto 6 Novembre 2019 - 15:38

Io ho solo 15 anni ma ricordo bene le vite passate, le vedo nei sogni provo quelle sensazioni a volte quando vedo qualcuno nei film o senti al tg che muore qualcuno non mi fa effetto pk so ben precisamente cosa significhi uccidere qualcuno. Ho partecipato alle crociate per Gerusalemme viaggiando per la terra santa, ho partecipato a scontri nel west come sceriffo e ricordo bene le guerre mondiali.
Qualcuno come me che ricorda le vite passate?

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Tragicomico 6 Novembre 2019 - 16:52

Grazie per aver condiviso la tua esperienza Lorenzo, del resto, l’età non importa quando si ha una predisposizione come la tua a “ricordare”. Fanne buon uso di questo dono, e non darlo mai per scontato. Buona vita.

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Dario Moriontini 25 Marzo 2020 - 15:43

Non regge dal punto di vista logico, per quanto si possa aver imparato dalle vite precedenti senza ricordarle, memorizzandole
dettagliatamente si avrebbe comunque una conoscenza maggiore sebbene più dolorosa. Questo permetterebbe di avere un minor numero di reincarnazioni per giungere alla metà finale ma invece purtroppo, non è così. Ecco perché la reincarnazione non ha un senso e la logica umana non dimenticatelo è sempre un dono di Dio!

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Tragicomico 25 Marzo 2020 - 23:23

Grazie per il tuo punto di vista Dario, anche se per me “non regge”. Tutto ha un senso per chi sperimenta.

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Boccuto Tommaso 23 Aprile 2020 - 16:01

Ora ho 60 anni ma da sempre ho avuto la sensazione di essere vissuto in altro luogo e tempo,un esempio iniziai il corso di scherma a scuola media e l’insegnante era sicuro che avessi già imparato la disciplina anche perché eseguivo movimenti di vecchio stile,in seguito sono andato a cavalcare e con stupore sia io che il maestro ci renderemo conto che sapevo cavalcare egregiamente,mi piacciono e sono attratto dai paesi nordici,ci sono stato sia in Inghilterra che Germania e Repubblica Ceca e mi sentivo a mio agio nonostante ci sono andato in autunno,provo un senso di nostalgia quando vedo film su paesi del Nord,mi sono fatto un idea che forse ho vissuto durante l’età del ferro,negli anni ho fatto una ricerca araldica tramite uno specialista spendendo molti soldi,la documentazione mi porta fino al 1450 con stemma araldico e patenti ma non si riesce ad andare più indietro perché solo se sei stato di famiglia nobile trovi la documentazione i a meno che la mia famiglia venga da un altro paese,oggi con internet dovrebbe essere più facile ma ci sono tanti truffatori e risulta difficile trovare informazioni affidabili, Resterò nel dubbio

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Tragicomico 24 Aprile 2020 - 22:00

La certezza, caro Tommaso, non ce la darà mai nessuno. Ma chi dubita poi scopre, e chi scopre poi vuole saperne di più, mettendosi in cammino. Grazie per la tua preziosa testimonianza.

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Vincenzo 6 Dicembre 2019 - 0:20

Salve, sono uno psicologo specializzando in psicoterapia psicoanalitica con interesse su ipnosi regressiva. Avendo sempre ricordato una presunta vita precedente nell’Antico Egitto come in Grecia, sto approfondendo la tematica.

grazie

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Tragicomico 6 Dicembre 2019 - 10:43

Salve Vincenzo, la ringrazio per essere passato a leggere un mio articolo, spero possa esserle stato utile per i suoi approfondimenti. Buona giornata!

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Andrea 26 Febbraio 2020 - 22:06

Salve, quando ero piccolo ho avuto ricordi confusi di luoghi, persone ed esperienze. Da subito sono stato appassionato di aerei e di volo. A 6 anni mio padre mi portò a volare con un piccolo aereo, il pilota mi fece provare a pilotare.. era come se l’avessi sempre fatto. Negli ultimi anni provo un forte interesse per il Nord Africa e per la tragedia ivi avvenuta nelle battaglie della seconda guerra mondiale. Contemporaneamente sono attratto dalla vita marinara dei navigatori del XVII secolo. Penso che in qualche altro “contenitore” sono stato presente in questi avvenimenti.. Ho sempre avuto la convinzione che non può esistere solo una vita.. non è comprensibile per me il passare l’eternità a contemplare Dio o a patire all’inferno.
Buona vita a tutti!

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Tragicomico 26 Febbraio 2020 - 23:04

Grazie Andrea, per averci raccontato i tuoi “ricordi” e sono convinto anch’io delle tue convinzioni!

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silvana 26 Dicembre 2019 - 12:00

Buongiorno. Mi chiamo Silvana, ho perso il mio compagno di tutta la vita, il 23 novembre, lui era una persona speciale si occupava e sapeva tantissime cose senza mai averle studiate. Si figuri che 15 giorni prima di andarsene per un infarto mi disse che tra me e lui sarebbe passato poco tempo, insomma che uno avrebbe seguito l’altro. Non sono preoccupata credo come lui nella reincarnazione, anche perchè da bambina avevo sovente dei ricordi. Ringrazio il cielo per aver conosciuto il mio amore. E auguro buona vita a tutti

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Tragicomico 26 Dicembre 2019 - 14:35

Grazie della sua testimonianza Silvana, le perdite lasciano sempre un vuoto intorno a noi, ma chi è consapevole che questa vita altro non è che un giro di giostra, sa che c’è un posto dove le anime si incontrano di nuovo in attesa di salire per un nuovo giro di giostra . Buona vita a lei.

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Francesco Biscuso 24 Gennaio 2020 - 13:29

Condivido le esperienze di coloro i quali scrivono in questo blog, come altre persone che ho avuto modo di ascoltare al di fuori. Credo e non discuto assolutamente! Credo per una mia personale convinzione, come sono convinto a proposito dei bambini cristallo e di altre sporadici fatti, che il ricordarsi le proprie vite passate, abbia un limite di tempo, il ricordo di vite passate resta ancora nell’attuale realtà, perché come succede nei computer, il reset della memoria precedente non è stato ancora definito, per cui restano ancora in memoria sprazzi di tempo passato, con il passare degli anni, volendo fare un paragone con il nostro PC, sopraggiunge la realtà attuale che riesce a sovrascrivere la vecchia memoria, riempiendo completamente il file, nel momento, vuoi per curiosità, vuoi per fatti contingenti, vorremo ricordare cosa è stato cancellato, non essendo capaci di farlo da soli, ci rivolgiamo ad un esperto capace di far riemergere temporaneamente i vecchi file, così capita anche per noi esseri umani, non conoscendo altre tecniche naturali e vogliamo, a tal proposito, sapere a tutti i costi, cosa ci martella nella nostra mente, ci rechiamo da un esperto, che con sedute di ipnosi regressiva potrebbe darci la possibilità di far riemergere gli antichi ricordi ed antiche vite vissute. Un mio pensiero!!

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Tragicomico 26 Gennaio 2020 - 22:43

Grazie Francesco, per questo tuo commento arricchito con un parallelismo a mio avviso molto azzeccato. Del resto… il computer è un’invenzione dell’uomo fatta a sua immagina e somiglianza e le analogie che si possono riscontrare sono davvero parecchie. Però, restiamo nella sfera della mente umana. La mente è, a mio avviso, solo un varco per accedere a qualcosa di molto più complesso e meno tangibile.

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Loredana 28 Gennaio 2020 - 0:17

Buona sera,
Grazie per il tuo articolo. Vorrei dire molte cose ma non so da che parte iniziare. Ho studiato l’esoterismo per molti anni ed ora posso dire che è dentro di me, fa parte di me. Credo nella reincarnazione e condivido tutto ciò che hai detto nel tuo articolo. Mi sembra che i miei sogni mi diano un messaggio di ciò che sono state le mie vite precedenti ma non riesco a metterle in ordine. Scusami, ti abbraccio

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Tragicomico 28 Gennaio 2020 - 12:24

Grazie Loredana, per questo tuo commento affettuoso. Le vite passate difficilmente appaiono in ordine, così come per noi viene difficile collocare con esattezza un ricordo del nostro passato, qualcosa che può essere successo 20 o 30 anni fa. A volte ricordiamo solo che è successo, ma non abbiamo la certezza cronologica di quando precisamente sia avventuro. Allo stesso modo viene difficile collocare i vari ricordi di vite passate in un ordine temporale ben definito. E visto che si parla di “tempo”, ne approfitto per consigliarti la lettura del mio libro “Schiavi del Tempo”. Un abbraccio.

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sergio 9 Febbraio 2020 - 11:12

Ho ricordi di luoghi mai visti nella vita. Ho ricordi di guida di un camion probabilmente in un paese dell’est e ricordo anche un nome che forse era il mio. Ho sempre saputo guidare anche prima di aver preso la patente. Ho 56 anni e spesso ritrovo in me, facendo autointrospezione ricordi di persone passate in varie epoche. Ovviamente farciti come siamo di materialismo della vita quotidiana, mettici anche l’ oscurantismo cattolico che non vuole perdere nella nostra società, la gestione del credo collettivo, è difficile condividere queste sensazioni con le persone. Però è forte in me la convinzione che l’uomo sia fatto di materia ma anche di spirito e questa energia non finisce con la morte. Forse fra 1000 anni sarà tutto chiaro.. oggi forse è ancora troppo presto.

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Tragicomico 9 Febbraio 2020 - 23:09

Grazie per questa tua testimonianza Sergio. Non so se fra 1000 anni sarà tutto chiaro, probabilmente lo era qualche millennio fa, quando circolava un sapere che ormai è andato perso, distrutto.

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Giusy Papale 18 Febbraio 2020 - 23:31

Io da bambina ho sentito dentro di me la reincarnazione e penso che altre persone si reincarnano in noi durante la nostra vita e ci scelgono e vedono con i nostri occhi ed altri invece ci stanno vicini e sento la loro presenza e non mi sento mai sola perché sento che sono persone che mi vogliono bene.

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Tragicomico 18 Febbraio 2020 - 23:49

Grazie per questo tuo pensiero Giusy.

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Rosaria 20 Febbraio 2020 - 16:36

vorrei chiedere, quando si muore si dice che si viene accolti da qualche familiare. Ma come può avvenire se il familiare si è incarnato in un altro corpo? Grazie

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Tragicomico 20 Febbraio 2020 - 22:58

Dovresti chiederlo a chi lo afferma, perché questo io non l’ho detto. Quello che posso dirti è che fra una incarnazione e un’altra passa sempre del tempo, non c’è subito la rinascita dopo la morte, ma il processo è un tantino più lungo.

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Claudia 10 Marzo 2020 - 21:38

Buonasera….questo articolo a mio avviso è molto interessante, poiché dentro di me ho sempre creduto in questo…ho avuto tanti dejavu nella mia vita…sono nella fase di studio di questa nuova per me presa di coscienza, sto leggendo e mi documento moltissimo…e ogni volta che leggo qualcosa come questo articolo, mi sento sempre più leggera…sempre più serena….come se ogni volta aggiungessi un tassello ….ciao da claudia…un abbraccio virtuale

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Tragicomico 11 Marzo 2020 - 23:26

Claudia, mi fa piacere di aver contribuito nel mio piccolo ad aggiungere ulteriore presa di coscienza nel tuo percorso di crescita personale. Tassello dopo tassello vedrai che il disegno della vita apparirà sempre più nitido. Un abbraccio e grazie per essere passata da qui.

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LUCA LOCARNO 9 Aprile 2020 - 9:34

Buongiorno.
Ho letto con interesse l’articolo. La mia domanda è la seguente:
Visto l’aumento esponenziale della popolazione umana, da dove viene un così gran numero di anime? Esiste una “sorgente ” di anime?
Grazie
Luca

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Tragicomico 11 Aprile 2020 - 22:00

Ciao Luca, a mio avviso non bisogna commettere l’errore di considerare la Terra come l’unico posto dove un’anima universale possa incarnarsi, o comunque, manifestare la propria presenza. Sono convinto che i luoghi sono molti di più e di conseguenza c’è un gran giro di anime 😉

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maria grazia melia 12 Aprile 2020 - 1:25

Credo di avere vissuto altre vite e credo sopratutto che questa che sto vivendo sia una vita molto importante una sorta di ‘giro di boa nella mia esistenza’ Credo anche di aver incontrato in questa vita anime che avevo incontrato in altre vite altrimenti non potrei spiegare il motivo del cosiddetto ‘colpo di fulmine’ (che ho vissuto) nè il ‘come conoscersi da sempre’ provato nel parlare con perfetti sconosciuti

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Tragicomico 13 Aprile 2020 - 18:20

Grazie Maria Grazia, per questa tua testimonianza.

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Franco 14 Aprile 2020 - 17:40

Salve, anche io sono propenso a credere che esista la reincarnazione, da delle intuizioni che potrebbero essere insignificanti ma poi si sono rilevate intense. Per esempio: mi è sempre stato detto che nel fare delle cose nessuno nasce imparato. Nella primavera del 2008 fui ospite di un laboratorio di ceramica, cominciai a giocare con questa argilla grigia, e da lì cominciai a modellarla e creare un capannone (modellino) di bestiame, successivamente un baluardo, poi cominciai a modellare dei volti e vasi artistici ed altri modelli, senza che nessuno mi insegnasse come si usa l’argilla.. Prima di quel periodo non sapevo neanche cosa fosse l’argilla… Ma se nessuno mi insegnò ad usare e modellare l’argilla, e non facendo nessun corso di ceramica, che spiegazioni posso trarre da questo?

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Tragicomico 19 Aprile 2020 - 19:12

Potrebbe trattarsi di esperienza maturata in passato, in altre vite, è una spiegazione plausibile. Non avrai la certezza, ma può essere un tassello importante che, messo vicino ad altri tasselli, potrebbe rivelarti un disegno di vita molto più ampio. Consiglio sempre di prendere nota e appuntare i propri “ricordi”. E rileggerli nel tempo.

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Paolo 7 Maggio 2020 - 15:02

Salve, sono d’accordo sul fatto che c’è una precisa motivazione se il ricordo di vite passate ci è precluso e sono d’accordo che non bisogna forzare questa serratura, perché se c’è un blocco è per il nostro bene e molto spesso non si è pronti a gestire certe cose. Tuttavia non è una regola fissa, a seconda del proprio percorso di maturazione e della capacità di gestire eventi passati nella nostra attuale incarnazione, c’è la possibilità che ci vengano sbloccati frammenti di vite passate. E’ quello che sta succedendo a me ultimamente. Mi è concesso di vedere brevi istanti di vite passate, anche eventi molto traumatici. In particolare mi è stato concesso di vedere e sentire cosa mi è accaduto partendo dal momento della mia ultima morte fisica e disincarnazione, passando per ciò che ho vissuto in quel posto che non so come definire se non aldilà, fino al momento in cui mi sono legato al mio attuale corpo (che era un feto ovviamente). Tutto questo però non è casuale, risponde a precisi schemi e insegnamenti che chi mi segue vuole impartirmi, assecondando le domande che pongo. adesso che sono pronto a gestire queste cose e non prima. io non posso che essere infinitamente grato di questo!

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Tragicomico 9 Maggio 2020 - 22:22

Grazie per questa tua testimonianza Paolo. Casi come il tuo iniziano ad essere abbastanza frequenti ma, appunto, trattarsi di “percorsi” e non forzature. C’è una sorta di apertura nei confronti delle vite precedenti, come se l’esistenza stesse preparando l’umanità per un nuovo “senso” percettivo, ma è ancora troppo pesto per divulgare questa cosa che potrebbe sconvolgere la vita di molti. Meglio lasciarla accadere, che cercarla.

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