La Vita È Una Questione Di Priorità

Tragicomico
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La vita è una questione di priorità.
Si tratta di una filosofia esistenziale ben definita che mi piace rimarcare quando ci si addentra in discorsi in merito alla crescita personale e a quella spirituale. Perché se la vita non è una questione di priorità allora la vita stessa diventa secondaria a se stessa, non più improntata sulle esigenze personali, ma su quelle degli altri o a influenze esterne di varia natura. Motivo per cui c’è la necessità, soprattutto quando la nostra esistenza risulta disordinata e inconcludente, di riordinare le idee e delineare le nostre priorità con chiarezza, per evitare di entrare in un vortice che non farà altro che girare su stesso, senza andare da nessuna parte.
Perché chi non ha delle priorità non ha nemmeno una strada da seguire.
Una situazione ben rappresentata dallo scambio di battute fra Alice e l’enigmatico Stregatto in “Alice nel Paese delle Meraviglie”:

Alice: Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!
Stregatto: Be’, tutto dipende da dove vuoi andare!
Alice: Oh veramente importa poco purché io riesca…
Stregatto: Be’, allora importa poco che strada prendi!

Dare una direzione alla propria esistenza è certamente una delle prime priorità da rispettare per non restare impantanati nel quotidiano, tanto da non riuscire a vedere tutto quello che c’è all’orizzonte. Attenzione però, avere una direzione non equivale a individuare lo scopo preciso della propria vita, ma significa abbracciare il concetto di “movimento”, affinché staticità non continui a fare rima con infelicità.
Una raffigurazione che nei Tarocchi viene ben evidenziata dalla figura de “Il Matto” e che può essere riassunta con le sagge parole di Jodorowsky: “Il primo passo non ti porta dove vuoi, ti toglie da dove sei”.
Quel primo passo serve a scacciare tutti i “non ho tempo”, “non riesco”, “non sono capace” che soffocano le volontà personali e i desideri sul nascere.
Ma la vita è una questione di priorità e il proprio benessere deve entrare in cima alla propria agenda personale.

Qui entra in gioco una dinamica che spesso porta le persone a chiedersi: “quali sono le mie priorità?”.
A dimostrazione che la vita è fatta di scelte soltanto in una fase successiva, ma prima necessita di essere direzionata. E per essere direzionata, ossia per capire quali sono le tue priorità, hai una sola possibilità: quella di ascoltarti!
Soltanto tu puoi sapere quelle che sono le tue priorità, sta a te trovare la gerarchia giusta per la tua vita, i tuoi valori, i tuoi sogni, i tuoi doveri.
Ad esempio, si potrebbe sfruttare la potenza insita in una sola domanda che è anche il titolo di un altro mio articolo: sono dove vorrei essere?
Fare il punto della situazione ogni giorno potrebbe essere il modo migliore per sincerarsi del proprio stato d’animo, per prendersi cura di se stessi, per rimarcare quelle che sono le priorità del momento.
Onde evitare di correre il serio rischio di rimanere stretti in una vita che non è la propria e chiamare casa un posto che non lo è.

Molte persone sono convinte che priorità significhi dare la precedenza alle situazioni urgenti. E in alcuni casi lo è. Ma il più delle volte a essere prioritario è ciò che importante. Pertanto bisogna distinguere sempre ciò che è urgente da ciò che importante.
Un’urgenza è una situazione a breve termine, che non puoi rimandare, come il riparare una tubatura che si è rotta in casa o l’aiutare una persona per strada con l’auto in panne.
Una cosa importante, invece, ha molto a che vedere con la direzionalità, in quanto la strutturi giorno dopo giorno, inizia a prendere forma lentamente, è sotto la tua responsabilità, rispecchia i tuoi valori e ti rende completamente autentico.
È in questo modo che personalmente sono passato dal non avere tempo per scrivere a pubblicare numerosi articoli e quattro saggi.
È successo tutto quando ho deciso di dare valore a ciò che è importante (per me) e ho reso prioritario il dare tempo a ciò che sono, per riprendere in mano le redini della mia vita.  
Per farlo, ho dovuto agire. Ho dovuto cambiare molti aspetti della mia esistenza, tra i quali imparare ad assegnare le giuste priorità, per prendere consapevolezza dei numerosi sprechi in atto. Di tempo, energia e risorse.

Perché dovresti dedicare del tempo a chi ti annoia? A chi non ti lascia nulla? Perché dovresti donarlo a chi ti toglie, anziché dare, a chi ti impoverisce, anziché arricchire?
E perché, dimmi, dovresti concedere il dono più prezioso che stringi tra le dita a chi lo dà per scontato, a chi lo pretende, a chi non ne ha rispetto e dopo averlo ricevuto lo calpesta come uno scarafaggio?
(Dal mio libroSchiavi del Tempo”)

Chi si libera dal dovere a tutti i costi scopre il suo reale potere, comprende che la vita è una questione di priorità e che bisogna spogliarla di quella finta importanza con la quale l’avevamo rivestita, di tutto quel superfluo e quelle perdite di tempo che soltanto adesso vediamo per ciò che realmente sono, ovvero voragini che inghiottono la vita.
E che se non ti dai delle priorità, allora sarà la vita stessa a metterti delle priorità e non saranno sempre le più alte, le più giuste, quelle più adatte a te.
Dopo questa presa di coscienza si smette di essere dei satelliti che ruotano attorno ad altri pianeti, per diventare finalmente il centro di se stessi, prendendo sul serio il proprio sentiero, fissando le priorità in una fusione fra desideri e obiettivi: ovvero tutto ciò che è rilevante in un determinato momento e tutto ciò che è importante a lungo raggio, senza alcuna interferenza esterna, alla ricerca dei propri sogni perduti, quelli rimasti così tanto tempo rinchiusi nei cassetti da essercene dimenticati.
Perché per inseguirli, i sogni, bisogna prima averli. O almeno ricordarli.

Tragicomico

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Nei miei libri troverete spunti di riflessione per esplorare il significato della vostra esistenza.
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Buona lettura!

8 commenti

Pasquale 16 Febbraio 2024 - 6:30

Buongiorno. Molto interessante, ho letto anche il tuo libro schiavi del tempo che presto rileggerò. Proprio stamattina riflettevo sul senso della vita e delle cose, del tempo impiegato nel lavoro e nell’acquisto di cose rilevanti e non che senza consapevolezza servono ad alimentare solo il nostro ego. Ti ringrazio per i tuoi articoli che aiutano ad approfondire la propria ricerca.
Quale libro consigli di leggere a tale proposito? Grazie

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Tragicomico 16 Febbraio 2024 - 18:02

Ciao Pasquale, grazie della tua stima nei miei confronti, lo apprezzo molto e naturalmente grazie per avermi letto anche al di fuori del blog, in formato cartaceo.
In merito al libro da consigliarti, considerando che parliamo di priorità nella vita, non posso che suggerirti un grande classico come “Il potere di adesso” di Eckhart Tolle.
Un libro che resta ancora all’avanguardia e credo che sia indispensabile per qualsiasi percorso di crescita, che sia personale, spirituale o professionale.

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Fernanda Celsan 16 Febbraio 2024 - 15:56

Salve a te, in questo periodo sono stata presa a delle urgenze ospedaliere paura della morte, poi preucupazioni di come gestire la situazione della vita. Mi sono fermata ad ascoltarmi ma io dove sono? Sono qui adesso e ho dovuto scegliere far partire la mia nave ferma al porto e vivere la mia vita che mi resta perché sono viva adesso.

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Tragicomico 16 Febbraio 2024 - 18:07

Salve Fernanda, innanzitutto le faccio un grande in bocca al lupo per la sua situazione, però sono contento che la sua nave si sia fermata un attimo qui, a leggermi, per poi ripartire con una forza ancora più decisa e con la consapevolezza che ogni giorno, per dirla alla Terzani, è davvero un altro giro di giostra da godersi appieno.
Grazie della sua testimonianza, le mando un grande abbraccio!

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paolo 17 Febbraio 2024 - 19:09

Ciao Ivan. Le priorità sono legate alla vita quotidiana e quindi al contesto, in breve a ciò che gira attorno a noi. Una cosa inevitabile quanto girare con l’auto: devi seguirne le regole e i tempi, altrimenti tu o qualcun altro finirà per fare un incidente e saranno dolori. Priorità vuol dire dare una misura, vuol dire dare un valore, vuol dire creare una scaletta o come tu l’hai definita una gerarchia. Espressioni che non si intonano con il silenzio e l’ascolto, con quello che percepiamo, con quello che dovrebbe essere il punto o la leva di trasformazione dell’essere. Dal mio punto di vista, neppure con la spiritualità, almeno come io la intendo. Quando sei centrato, anche per un secondo, esiste una sola priorità e neppure quella e se poi rientri nella tua normalità la percezione, non il ricordo, di quell’attimo ti accompagna per una via che ti farà riassaporare quel meraviglioso attimo di coscienza. Indubbiamente i propositi sono utili alla mente per darsi un ordine e un percorso da seguire, ma tutto ciò da quale ordine parte? Può esserci un ordine migliore se i valori sono cresciuti male o sono dettati da strutture e abitudini? Giusto oggi ho vissuto un matrimonio Tuareg dove ci sono regole e impegni, molto bello da vedere e da vivere, ma è quello che gli sposi volevano oppure è quello che la famiglia voleva? Le tradizioni sono belle ma c’è una profonda differenza tra proporle e viverle, farle proprie e riconoscerne i limiti e allo stesso tempo vedere quell’estensione che ti fa sognare la possibilità che si può andare oltre senza lederle, e tradizioni e priorità sono solo due, delle tante, facce in questa o altra società. Ovviamente, è il mio pensiero, purtroppo troppo breve per spiegarlo in un commento.

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Tragicomico 18 Febbraio 2024 - 11:44

Ciao Paolo, un pensiero sacrosanto il tuo e lo condivido in buona parte, ecco perché nell’articolo ho voluto sottolineare l’importanza di avere dei sogni, che è un qualcosa che ha a che vedere con la vocazione, con ciò che senti, da sempre. Darsi delle priorità per me significa dare spazio e importanza a se stessi, per mettersi in ascolto e capire quali possono essere le priorità, quelle autentiche, personale, quelle che direzionano la tua esistenza per ciò che sei e non per ciò che gli altri vogliono che tu sia. Questa è una differenza fondamentale di essere e stare al e nel mondo, motivo per il quale hai fatto bene a sottolineare l’importanza dell’ascolto.
Ti mando un abbraccio!

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Fabrizio Mauro 20 Febbraio 2024 - 17:30

Ciao Ivan, la vita è una questione di priorità e di scelte: a volte il nostro passato può essere un nemico o un alleato; nel primo molto del nostro tempo è utilizzato per pensare a quello che fu e che non sarà più vivibile, rubandoci così il piacere di vivere gli unici momenti che contano e che succedono solo nel qui ora adesso. Nella seconda invece abbiamo la possibilità di vivere bene il presente e di scolpire un futuro di giuste priorità e che merita di essere vissuto!
Siamo dotati di libero arbitrio e la sfida sta nell’usarlo bene per fare la scelta migliore e per goderci il momento senza i fantasmi del passato. Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato; questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora. Seneca.
Buona vita a tutti.

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Tragicomico 20 Febbraio 2024 - 18:49

Ciao Fabrizio, concordo, il discorso della priorità coinvolge inevitabilmente ciò che è importante e credo che nessun momento posso essere più importante di quello che stiamo vivendo adesso, perché è l’unico momento che ti permette di creare una fase di semina, per indirizzare la tua esistenza verso nuove frontiere, oppure continuare a coltivare ciò che già in passato ritenevi come importante, quindi prioritario per te. Insomma, la priorità è sempre nel presente.
Buona vita anche a te.

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