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A Proposito Del Senso Della Vita – Vito Mancuso (Recensione)

Tragicomico
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A proposito del senso della vita” è uno di quei libri che odorano di essenzialità spirituale, quel bisogno ancestrale che sentiamo dentro di noi nel volerci spogliare di tutto ciò che non siamo e abbracciare il nostro nucleo pulsante, dove probabilmente si nasconde il senso stesso della vita.
L’autore non ha bisogno di molte presentazioni, personalmente lo considero un teologo “alla mano”, oltre a essere un docente, Vito Mancuso è anche editorialista e scrittore. Mi piace il suo approccio moderno verso la religione e quell’andare oltre la siepe del conosciuto, verso una riflessione non puramente religiosa ma più spirituale, alla portata di tutti.

Un libro che nasce dalla conferenza tenuta dall’autore a Misano nel luglio 2020, in piena fase di pandemia, e arricchita ulteriormente con approfondimenti e modifiche necessarie per trasformare un discorso in un’opera piena di spunti di riflessione a carattere esistenziale. Un testo breve – 99 pagine – ma denso di rivelazioni interessanti. Un elaborato filosofico-teologico, un’avvincente disquisizione sul senso della vita che punta dritto verso quel naturale senso di identità ormai smarrito. Perché cercare di dare un senso alla propria vita, significa cercare di dare un senso a se stessi, per capire qual è il nostro posto nel mondo.

«La nostra civiltà rimuove le domande esistenziali, per definizione prive della possibilità di una risposta immediata, e le trasforma in richieste facilmente esaudibili qui e ora: “Da dove vengo?” diviene “Quanto guadagno?”; « Dove vado? » si trasforma in  “Che cosa mi compro”, e l’interrogazione sul senso della vita è ormai solo una raccolta di informazioni sul prezzo delle cose.» 
(Vito Mancuso – “A proposito del senso della vita”)

Ecco che il senso della vita diventa inevitabilmente una questione di responsabilità, dove il futuro non è una strada già tracciata, non può essere predetto ma lo si crea attraverso il momento presente. Siamo noi i veri responsabili del senso della nostra vita, un concetto che sottolineo anch’io alla fine del mio libro “Liberi dentro, liberi fuori”, quando parlo della libertà come responsabilità.
E il libro di Mancuso si chiude con piccolo capitolo molto interessante, intitolato “Piccoli passi quotidiani verso la costruzione del senso della vita”. Una raccolta sintetica di piccoli esercizi spirituali, tecniche di approccio alla vita quotidiana che ogni lettore potrà sperimentare nella propria esistenza, per trovare qua e là qualche segnale che possa indicargli la retta via per trovare quell’essenzialità che si dipana in ognuno di noi, radice del nostro essere nel mondo.

Voto: 8
Note: Riflessivo, Spirituale, Filosofico.

Tragicomico

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5 commenti

Fabrizio Mauro 16 Gennaio 2023 - 21:16

Grazie Ivan dell’ informazione, questo libro non l’ho mai letto. Lo metto nella mia lista per acquistarlo. Poi ti farò sapere il mio punto di vista, penso che sia un paracadute prezioso in questi tempi così difficili.

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Tragicomico 17 Gennaio 2023 - 14:07

Grazie a te Fabrizio, è sempre un piacere vederti passare da qui. Un caro saluto e buona lettura.

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paolo 18 Gennaio 2023 - 15:08

Sicuramente un libro interessante, resta però come sempre al singolo la scelta di un cambiamento. Ovvero il percorso: una lettura, un dialogo, una riflessione, alcuni collegamenti, la comprensione di come questa cosa sia legata a me stesso e al mio quotidiano. Questo perché è proprio l’esperienza la prima e vera maestra. Proprio ora mi sto rendendo conto che certi concetti sono sempre quelli e mi domando perché si tenda a cercare nuove forme della stessa idea o quante volte sia andato alla ricerca di una frase, di una idea nei libri non per una nuova idea ma per una conferma a ciò che già sapevo. Tempo che scorre via tra le mie dita e rimanda di fatto la scelta, la scelta di un cambiamento. Il bello e allo stesso tempo assurdo è che di segnali ne abbiamo ogni giorno ma siamo così presi da non rendercene conto. Ok, ora me ne sono reso conto e scopro che dentro non sono più quello di prima. Non perché questa scelta o consapevolezza mi abbia cambiato ma perché dentro cambiamo ogni giorno, ogni istante, ma come è per le esperienze, tendiamo a farcele sfuggire via tra le dita della consapevolezza. Eppure, basterebbe un profondo respiro per assaporarle.

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Tragicomico 21 Gennaio 2023 - 18:47

Il libero arbitrio è nostro, certo, come nostra è la responsabilità di ciò che scegliamo o non scegliamo, facciamo o non facciamo. Hai toccato però un punto nevralgico, ci sono alcune situazioni nella vita che ti portano a capire quale percorso ti è più utile e quale invece rischia di mettere in pericolo la tua integrità. Segnali, coincidenze, campanelli d’allarme, situazioni che spesso ignoriamo, presi come siamo dal tran tran quotidiano, ma che in verità dovremmo ascoltare e osservare di più, per non perdere la retta via, quella fatta di evoluzione e crescita interiore.

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paolo 24 Gennaio 2023 - 12:46

Già, come si dice: una cosa da nulla…

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