Per Vivere In Salute È Necessario Comprendere La Malattia

vivere-in-salute-malattiaSe vogliamo vivere in salute e condurre un’esistenza sana, allora dobbiamo prima di tutto comprendere cosa è la malattia, capirne il significato, perché la malattia non è quel qualcosa di “cattivo” che ci hanno sempre insegnato, in famiglia così come a scuola. Perché vi dico questo? Perché se ci pensate bene, la malattia non esiste come “condizione naturale” degli esseri viventi, ma è un effetto collaterale, ossia un essere umano, come anche un animale o un albero, può ammalarsi, ma questo non significa affatto che sia la condizione naturale della vita. La condizione naturale della vita è il vivere in salute, la malattia è soltanto una degenerazione, e come tutte le degenerazioni, viene “causata” da qualcosa. La sfortuna non c’entra nulla!

Il nostro corpo, inteso come il nostro organismo, è un recipiente che nasce pulito, nuovo, funzionante, e che progressivamente, negli anni, comincia ad accumulare tossine per le più svariate cause: pensiamo ad esempio all’inquinamento ambientale, alla nostra alimentazione, ai farmaci che assumiamo, i vaccini, lo stress.. tutte “cause” che per l’appunto, causano un inquinamento interno, e l’organismo deve azionarsi per ripulire ed espellere queste tossine accumulate. La malattia, quindi, altro non è che un tentativo di guarigione messo in atto dal nostro organismo affinché possa essere fatta una “pulizia interiore”. La malattia è un sintomo, una manifestazione esteriore di una degenerazione interiore, invisibile ai nostri occhi, ma che c’è! È l’ultimo step, l’ultimo passaggio, di un qualcosa che ha avuto inizio molto tempo prima, e che ora si manifesta. In pratica, è un campanello d’allarme.

Non a caso uno dei massimi esponenti dell’Igiene Naturale, il Dott. Herbert Macgolfin Shelton, definisce le malattie come “azione corretta”, “giusta sofferenza”, perché le ritiene la giusta azione del corpo per tornare in salute. Per questo dico che per vivere in salute è necessario comprendere la malattia. Perché quando stiamo male, ovvero quando c’è la manifestazione della malattia, significa che il corpo si è già messo in azione per tentare la via della guarigione, mentre invece ci “ammaliamo” veramente, spesso creando danni irreparabili, proprio quando interveniamo bloccando quest’azione di pulizia interna del nostro organismo; ostacolandola, ad esempio, assumendo i famigerati farmaci. Il farmaco infatti, sopprime la manifestazione della malattia, quindi noi ci crediamo guariti, ma non è così, perché quella malattia ha senso d’esistere, DEVE esistere, e se noi non la comprendiamo e decidiamo di stroncarla con un farmaco, questa si ripresenterà sotto altre forme, spesso ancora più forti e “gravi”.

È bene sapere che prima dell’insorgere della malattia, il nostro organismo è così “cortese” da avvisarci attraverso un’infinità di segnali che noi invece, il più delle volte, trascuriamo. Ad esempio pensiamo agli sfoghi della pelle, dolori vari generalizzati, arrossamenti oculari, leggeri problemi di respirazione e via dicendo. Questi sintomi, questi segnali, che possiamo definire come “malessere” sono in realtà i segni premonitori della malattia, sono estremamente rilevanti ai fini della nostra salute. Ma viviamo in una società nella quale non viene attribuita nessuna importanza al malessere, che tutt’al più può rappresentare un fastidio da eliminare al più presto! E quindi, invece di credere in noi stessi e nelle nostre innate capacità di autoguarigione, noi “moderni” preferiamo credere nella scienza medica, o meglio, in quella chimica! Se ci pensate, in natura non esistono ospedali, medici e medicine, tutto avviene da sé. Perché allora noi esseri umani dobbiamo sempre delegare ad altri la nostra salute?!

Quindi cosa ci cura? Assolutamente nulla di “esterno”, se non l’innata capacità del nostro organismo di auto-curarsi attraverso la malattia! Pare tragicomica come cosa, ma è la pura realtà. Il nostro unico compito è quello di assistere, di aiutare il nostro organismo in questa pulizia interna. Come? Semplicemente lasciandolo fare, evitando quindi di assumere medicinali al primo sintomo, evitando di assumere cibo per il quale non siamo fatti, e lasciando da parte stress e stili di vita sbagliati. Poche regole che possono permetterci di vivere in salute. Perché vivere in salute significa essere in uno stato di benessere psico-fisico-emozionale. L’equilibrio tra questi tre aspetti, tutti ugualmente importanti, rappresenta la salute. Sono altrettanto consapevole che uno stato di salute ottimale, all’interno di questa società, è quasi irraggiungibile, ma questo non significa che non ci si possa andare relativamente vicino e che comunque si possa invertire quel processo di progressivo deterioramento della salute al quale la maggioranza di noi pare destinata. La nostra salute, dipende in grandissima parte da noi, e a ben vedere, se capissimo cos’è la malattia capiremmo anche che questa e la salute sono la stessa cosa, due facce della stessa medaglia.

Ci sono due modi per affrontare le malattie. Si può considerarle come un nemico da combattere. Oppure si può considerarle come dei segnali. Segnali che ci indicano che stiamo facendo qualcosa contro noi stessi. In questo senso ogni tipo di male può essere una meravigliosa occasione di trovare il modo di fare davvero bene a noi stessi.” (anonimo orientale)

Sembra che la natura sia in grado di darci solo malattie piuttosto brevi. La medicina ha inventato l’arte di prolungarle.Marcel Proust

Tragicomico

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