Home Tavola RotondaSpiritualità In Amore Non Esiste Il “Per Sempre”. Esiste Il “Per Scelta”

In Amore Non Esiste Il “Per Sempre”. Esiste Il “Per Scelta”

Tragicomico
882 letture

È una presunzione tutta carne e ossa quella di usare il “per sempre” ben conoscendo la naturale, e purtroppo non modificabile, caducità umana. L’impermanenza è una parte integrante della nostra esistenza, un’esistenza in continuo mutamento, dove l’adesso non è mai replicabile. Nemmeno i diamanti sono per sempre, nonostante fosse il leit motiv di un famoso slogan pubblicitario. A causa di una funzione di stato definita come “entropia”, che caratterizza i sistemi termodinamici, alla lunga (milioni di anni) il diamante tenderà a trasformarsi in grafite.

E non è un caso se proprio i diamanti sono molto in voga in ambito sentimentale. Un simbolo scintillante per indicare un “per sempre” che invece dovrebbe essere un “per scelta”. Anche la formula del matrimonio è del tutto fuori luogo: al posto di “finché morte non vi separi” dovrebbe esserci “finché c’è amore”. Perché l’amore, il sentimento, è una scelta. Una scelta che si rinnova ogni giorno. Non è una scelta incontrare una determinata persona, perché il destino muove fili talvolta invisibili, ma decidere di farla rimanere nella nostra vita è una nostra scelta.

 Amare qualcuno non è solo un forte sentimento, è una scelta.
(Erich Fromm, “L’arte di amare”)

L’evoluzione naturale dell’uomo e della donna (della coppia in generale) dovrebbe portare a pensare che si percorre un pezzo di strada insieme, ma il “per sempre” non deve mai diventare un vincolo. Come potrebbe esserlo se l’amore è, appunto, una scelta? Una scelta che può subire un cambiamento nel corso dei giorni, delle settimane, dei mesi, degli anni: può rinnovarsi, essere ancora più convinta, oppure può portare a un certo punto della vita su strade differenti. Pensate a quanta sofferenza, infelicità, sensi di colpa e rancori potrebbero essere risparmiati se tutto fosse così naturale, se la scelta fosse sempre libera e non vincolata da contratti.

Ho usato la metafora del cammino perché la trovo valida e attinente. Siamo tutti viandanti del resto. Quando si sceglie di stare con una persona, si sceglie, ad un certo punto della propria vita, di non camminare più da soli. Oppure si sceglie di camminare con una nuova persona al proprio fianco. In ogni caso, quello che bisogna sempre tenere a mente è che il percorso della persona a noi vicina potrebbe non avere la nostra stessa meta. E lo stesso potrebbe valere per il suo passo, che a un certo punto potrebbe rallentare, o farsi troppo veloce per noi. Inoltre, uno dei due potrebbe essere attratto da qualcosa lungo il cammino e fare delle scelte differenti.

Può dunque nascere la separazione. Anch’essa frutto di una scelta, la scelta di tornare a camminare da soli. Separazione che non significa abbandono, ma percorrere nuove strade ringraziando per ciò che si è condiviso e augurandosi il meglio per il futuro. Se c’è una costante nella vita che bisogna rispettare, quella è proprio il cambiamento. E prendere coscienza che tutto è un continuo divenire è importante per la propria crescita interiore. La vita, del resto, ci pone sempre davanti a nuove situazioni che necessitano analisi diverse anche in base al percorso di ciascuno di noi. Situazioni che vanno a scardinare convinzioni granitiche che sembravano inattaccabili un momento prima, e un momento dopo diventano morbide e modellabili come il pongo. Si compiono oscillazioni necessarie, perché la vita richiede fluidità per essere un’esperienza che porta alla conoscenza, al contrario la rigidità diventa morte.

Tutto ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Il fiore che si spalanca al sole e poi marcisce, il corpo agile che diventa infermo, le persone amate che stringiamo e poi svaporano tra le nostre braccia. La vita è come il mare: si alza e si abbassa, si infrange e si ritira; fermarne il flusso non solo è impossibile, ma è un atto di masochismo perpetrato che non fa che aggiungere al dolore nuovo dolore. L’onda è fatta per fluire, non per essere deviata, né trattenuta. Non possiamo fermarla, non possiamo contrastarla, possiamo solo imparare a osservarla, immergerci dentro di essa abbandonando le difese, seguire la corrente e vedere dove ci conduce.”
(Dal mio libroLa cattiva abitudine di essere infelici”)

La convinzione che tutto debba essere per forza di cose eterno, “per sempre”, genera, il più delle volte, frutti marci come il senso di esclusività e di possesso. Viviamo dentro una società che ha come valore una mortifera stabilità: nel lavoro come nei sentimenti, spesso antepone l’interesse alla passione, così ci si trascina in rapporti morti da anni che non avrebbero senso di esistere ancora e che generano solo sofferenza. Ogni persona, uomo o donna che sia, appartiene solo a se stessa e solo il destino sa quale sia la sua strada. Quando qualcosa finisce, non è detto che ci sia sempre un colpevole. Anche la foglia, a un certo punto della sua esistenza, cade e si separa dall’albero. Di chi è la colpa? Della foglia? Dell’albero? Sono solo stagioni della vita. Tutto inizia e tutto finisce. Dalla notte dei tempi.

La via risolutiva è quella di scegliersi ogni giorno, e non scegliersi un giorno e pensare che sia fatta per sempre. Troppo semplice! Se volete stare con una persona, dovete sceglierla ad ogni alba, non darla mai per scontata e non dare mai per scontato che resterà per sempre al vostro fianco. Bisogna essere franchi e onesti, con se stessi in primis, e offrire all’altro il diritto di compiere ogni giorno la stessa scelta che siamo portati a fare noi stessi. E lasciate che i dubbi, di tanto in tanto, possano riaffiorare in superficie.

Il dubbio rafforza una relazione, se questa è destinata a continuare, oppure la indebolisce, se è destinata ad appassire. Dubitare significa ricordare a noi stessi e all’altro che ogni giorno siamo chiamati a effettuare la scelta di stare insieme, e che questa è una scelta libera, non scontata e indipendente dai legami pratici di natura economica, giuridica o familiare.
Amare è una scelta e non amare non è un crimine. In caso contrario, il rischio è quello di vivere una vita che non ci appartiene più.

Tragicomico

Smiley face

12 commenti

Stefania 13 Dicembre 2022 - 22:20

Il mio filosofo preferito. Condivido in pieno i tuoi pensieri.

Rispondi
Tragicomico 14 Dicembre 2022 - 14:55

Onorato per il tuo complimento così esagerato. Grazie per essere passata a leggermi, un abbraccio.

Rispondi
paolo 14 Dicembre 2022 - 15:22

In ogni attimo della nostra vita c’è sempre una scelta da fare o da pensare e questa realtà, è bene sottolineare, non è una realtà di assoluti. Nonostante si possa scegliere ogni giorno di stare con una persona, quella stessa scelta non è mai uguale a quella del giorno prima. Un po’ perché ogni giorno siamo diversi e un po’ perché il contesto e la persona che abbiamo davanti cambiano. Siamo viandanti che si accompagnano, a volte bene e a volte male, poco importa. Durante questo percorso sarebbe opportuno non avere certi atteggiamenti, tuttavia tendiamo spesso a misurare, ad etichettare, a richiudere, a specificare, a collegare ogni aspetto che si prospetta davanti alla nostra mente, togliendoci però il sapore dell’esperienza, dell’emozione, dell’intuizione, della sensazione che ci porta verso quel sottile confine superato il quale ci saremo permessi di vivere pienamente la vita. Immagino che siano cose note, per me lo sono, eppure devo ogni tanto ricordarmele, perché i rapporti spesso ti travolgono, un po’ perché la vita delle persone è intrisa di rabbia, dolore, sofferenze e un po’ perché le energie vengono meno. Cerco sempre di ricordarmi che in questo “movimento” c’è qualcosa che perdiamo ogni giorno: non è un crimine perderlo, quanto un peccato, neppure originale, ed è quello perdere infinite occasioni per comprendere me stesso oltre le apparenze e i limiti della mia mente. Ok. C’è un altro giorno, si potrebbe scoprire che questo Natale possa diventare l’occasione d’oro per un vero nuovo inizio. Però anche questo è un inganno… Perché Natale non è il 25 dicembre ma ogni giorno dell’anno e ogni giorno c’è la possibilità di una scelta, di questa scelta. Auguri a tutti.

Rispondi
Tragicomico 15 Dicembre 2022 - 12:28

Sono d’accordo con te Paolo, disamina profonda e veritiera, ogni alba ci mette dinanzi a delle scelte che, in fin dei conti, rappresentano il nostro libero arbitrio. Chi vuoi essere oggi? Cosa vuoi fare? Con chi vuoi stare? Poi ovviamente si possono verificare eventi esterni anche forti, impattanti, ma come reagire a questi eventi è pur sempre una nostra scelta. In questo articolo ho voluto sottolineare l’ambito sentimentale, perché a mio avviso è proprio lì che il “per sempre” è ancora troppo abusato, una convinzione del tutto illusoria, a meno che non venga rinnovata di momento in momento.
Un caro saluto Paolo e grazie per aver aggiunto valore all’articolo con questo tuo commento.

Rispondi
paolo 15 Dicembre 2022 - 15:20

Grazie Ivan. Di fondo … l’eternità è composta da infiniti momenti finiti che scorrono via dalle limitate mani per raggiungere l’infinito spazio che ci circonda. Saper assaporare questi infiniti momenti significa saper vivere a pieno la vita e scoprire, magari proprio alla fine, che nulla finisce realmente ma si trasforma ancora in altro.

Rispondi
Tragicomico 15 Dicembre 2022 - 18:47

Sì, ogni momento nasce e muore, unico e irripetibile… sta a noi scegliere se viverlo e portarlo dentro di noi, o lasciare che ci scivoli via addosso, senza lasciare alcun segno.

Rispondi
FAbrizio Mauro 17 Dicembre 2022 - 14:25

Ciao Ivan, sempre ottimi i tuoi articoli, ogni giorno mi capita di fare delle scelte e a volte mi trovo di fronte a un bivio, e devo prendere una decisione importante, altre volte invece si tratta di piccole scelte che non condizionano la mia vita, ma solo la giornata. Quello che è certo è che scegliere bene ci rende più felici! Con questo, in base alle scelte che facciamo ogni giorno, è ciò che diventiamo. Dunque nulla è per sempre, ma è per scelta, come il mio matrimonio che da 32 anni rimane solido per scelta. Buona vita a tutti.

Rispondi
Tragicomico 17 Dicembre 2022 - 19:15

Quando siamo dinanzi ad un bivio esercitiamo quello che è il nostro libero arbitrio, ossia la responsabilità di potere essere liberi. Molte persone, invece, dinanzi ad un bivio, preferiscono tornare indietro, alla vita di sempre. Ma appunto, nulla è per sempre, ogni giorno abbiamo la possibilità di fare le nostre scelte. Sta a noi giocarcela. A presto Fabrizio.

Rispondi
Chiara 24 Dicembre 2022 - 21:19

Se il non rinnovare la scelta, anche scegliendo altro, è accompagnata dall’essersi comunque impegnati al massimo delle proprie capacità, da onesta e rispetto per l’altra persona, nulla da obiettare.

Rispondi
Tragicomico 4 Gennaio 2023 - 17:02

Non è solo una questione di impegno, ma anche di alchimia e affinità. A volte si prende consapevolezza che anche impegnandosi, non ha più senso andare avanti.

Rispondi
Gianluca 27 Gennaio 2023 - 17:02

E’ vero , dovremmo accettare che l’amore , in ogni sua forma , non è mai scontato , è un miracolo quotidiano da assaporare e ricordare con gioia come fosse il primo o l’ultimo giorno , anche qui sta l’essenza della vita , credo .

Rispondi
Tragicomico 29 Gennaio 2023 - 9:56

Mai dare le cose per scontante, perchè significherebbe non dare la giusta importanza a ciò che teniamo. Un caro saluto Gianluca.

Rispondi

Lascia un commento!

Articoli che ti potrebbero interessare