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Situazione Ucraina: Una Polveriera Pronta Ad Esplodere

Tragicomico
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ucraina-polveriera-esplodereLa situazione attuale, presente in Ucraina, assomiglia sempre più ad una polveriera pronta ad esplodere, e sembra che nessuno sia realmente interessato a disinnescarla. Il cuore della crisi Ucraina si è spostato negli ultimi giorni da Kiev alla Crimea. La penisola sul Mar Nero è strategica sia per la Russia che per l’Ucraina, assume un ruolo di fondamentale importanza per il controllo del mar Nero e Sebastopoli è la sede naturale della flotta russa sul mar Nero, in base agli accordi stipulati nel 2010 e secondo i quali la flotta russa ha diritto a rimanere a Sebastopoli fino al 2042.

Ora, come ben sapete, in Ucraina c’è stata una vera e propria rivolta popolare, con proteste iniziate a fine Novembre e che hanno portato panico e morti tra i civili, il Presidente Viktor Yanukovych è stato deposto e si è dato alla fuga, e il Parlamento ucraino si trova attualmente sotto il controllo delle milizie di Svoboda e di quelle ancora più irrequiete dei gruppi fascisti riuniti nel ‘Pravyi Sektor’. Una situazione che apparentemente sembra “logica”, con un popolo ormai stanco delle pressioni e delle condizioni dettate dalla Russia, “madre” dell’Ucraina.ucraina-sottomessa-indipendenza
Come sempre però, per vedere oltre l’apparenza, bisogna porsi alcune domande: Tutto ciò che è successo e sta accadendo in Ucraina, è solo frutto della rivolta popolare, di un malcontento nazionale? L’Occidente si è limitato solo a fare il “tifo” per i ribelli o si è spinto oltre?

A quanto pare vi sono diversi aspetti oscuri, non palesemente manifestati dai media, che rendono la critica situazione Ucraina una vera e propria polveriera su scala mondiale. Infatti c’è chi, come sempre, ama versare della benzina sul fuoco, sto parlando degli Stati Uniti d’America, che quando sentono “profumo” di rivolte, di armi e di guerre, amano stare in primo piano. Non a caso il segretario di Stato americano John Kerry, non ha usato giri di parole per definire la situazione Ucraina: “In nessun posto la lotta per un futuro democratico ed europeo è importante quanto in Ucraina. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono al fianco del popolo Ucraino in questa lotta”. Ecco quindi che si delinea un nuovo scenario di guerra fredda e il popolo Ucraino di trova dinnanzi ad una scelta: stare con i Russi, o accettare l’invito Europeo con la protezione degli Stati Uniti?
Detto in altre parole, l’indipendenza politica ed economica, possono scordarsela.

situazione-ucrainaE’ palese il fatto che se l’Ucraina entra a far parte dell’Europa e della Nato, cambia tutta la struttura della sicurezza europea, mutano le condizioni delle militari sul terreno, perché la Nato andrebbe a finire a soli 400km da Mosca. Assodato il fatto che la crisi dell’Ucraina non è stata innescata dalla Russia, ma che vi è molto probabilmente lo zampino dell’Europa e quello degli Stati Uniti nel fomentare, organizzare e finanziare la rivolta di piazza Maidan, si può ben intuire come l’Ucraina venga usata solo come campo di battaglia per misurare ancora una volta, le forze in gioco tra gli USA/EUROPA e la RUSSIA. Chi vince, potrà contare sull’egemonia di un paese che ha una posizione strategica di massima importanza.

La rivolta di piazza è stata condotta da migliaia di cittadini che, probabilmente, non conoscono il quadro internazionale e si sono quindi “giustamente” scagliate contro le forze dell’ordine, con la speranza di lottare per un’Ucraina migliore. Qui non si tratta di incolpare l’uomo di strada, il cittadino, ma coloro che hanno armato e organizzato i gruppi nazisti che hanno preso il potere a Kiev. Sembra chiaro che in questo scenario la Russia non può che difendersi, per salvaguardare i propri interessi di egemonia e per tutelare la popolazione russa e di lingua russa in Ucraina. Putin non può accettare il fatto che i missili della Nato gli vengano condotti fino a sotto casa, quindi è ovvio che la Russia non resterà a guardare l’avanzata dell’occidente (con bandiera a stelle e strisce) in Ucraina, e sta appunto attuando un piano di difesa militare delle basi strategiche russe in Crimea.

ucraina-usa-europaDunque è bene sottolineare che la piazza a Kiev e nel Paese non è, come ci raccontano media, tutta un fiorire di sentimenti e movimenti democratici, ma una vera e propria rivolta di estrema destra, con la quale si vorrebbe liberare dal regime filorusso di Yanukovic, per consegnare il paese nelle mani dell’Europa, con il benestare degli USA naturalmente. A questo punto un’altra domanda sorge spontanea: agli Ucraini conviene davvero allontanarsi dalla Russia ed entrare nell’Unione europea?

Il popolo ormai è diviso tra chi ha assorbito la propaganda filoeuropea e chi resta un fedele filorusso, quindi anche gli scenari di una guerra civile sono alle porte. Per disinnescare questa polveriera, e per avere un’idea più chiara di cosa vogliano veramente gli Ucraini, basterebbe un semplice referendum e chiedere alla maggioranza del popolo da che parte vuole stare. Ma una soluzione democratica, a quanto pare, non interessa a nessuno, e la polveriera Ucraina è pronta ad esplodere.

Tragicomico

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