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Riforma Costituzionale: Il Paradosso Di Renzi

Tragicomico
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riforma costituzionale renziRenzi dice che c’è troppa burocrazia, le leggi sono lente, i costi della politica sono alti, le regioni hanno troppo potere e quindi attraverso una riforma costituzionale ideata da lui e dai suoi fedelissimi (ho già i brividi!), conta di risolvere la questione con un semplice “” dei cittadini, in modo tale che si andrebbe a risolvere un altro annoso problema che consiste nel fatto che i cittadini dovrebbero “addirittura votare”, per dare così ragione al grande Charles Bukowski che ironicamente sottolineava come: “La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.”. Quindi quell’unico diritto che ci resta, ossia quello di votare, ci verrà tolto pian piano, perché è l’obiettivo di queste dittature mascherate da finta democrazia. Ma come faranno, vi chiedete voi.. e io ve lo spiego subito!

La soluzione allo stato attuale è molto semplice e ce l’abbiamo in casa, ovvero proporre una nuova Costituzione, dove gente pluri indagata diventa improvvisamente padre costituente. Altro che Piero Calamandrei, altro che De Meis. Siamo nel 2016 ed è giusto che a scrivere una Costituzione sia gente come Verdini e la figlia di un bancario come Maria Elena Boschi. È anche giusto che il primo articolo che consta di tre righe diventi improvvisamente di due pagine. Una Costituzione scritta con un italiano bizantino, soggetta ad interpretazioni, poco precisa, per niente diretta ma volta a creare un sistema verticale di potere che annulli del tutto la volontà popolare. Eh sì, perché per eliminare la eccessiva lentezza di questa macchina italiana, servirebbe eliminare del tutto la democrazia.

Renzi ha pertanto provveduto ad eliminare praticamente la facoltà decisionale del voto popolare, lavorando ad una riforma costituzionale che servirà ad avallare una legge elettorale ancor più incostituzionale della precedente. Sulla precedente legge elettorale infatti, la Corte Costituzionale si è già pronunciata (con una solenne bocciatura!). Se in seguito alla bocciatura della Corte Costituzionale non si è proceduto allo scioglimento delle Camere e del Parlamento e all’applicazione d’ufficio del proporzionale puro, è stato unicamente perché la magistratura, sebbene indipendente, deve comunque attenersi al principio giuridico di Continuità dello Stato. Tuttavia sarebbe stato impossibile tornare a integrare in una riforma elettorale il premio di maggioranza che è una delle caratteristiche incostituzionali della vecchia legge elettorale. Quindi ricapitolando abbiamo un Parlamento giudicato incostituzionale dalla Corte Costituzionale che chiede di cambiare la Costituzione.. non è questo un paradosso tragicomico?

Dicevamo su Renzi, sta provvedendo, in parole povere, a togliere “facoltà politiche” attraverso una riforma elettorale ed una costituzionale che ridisegnano l’Italia e il potere politico su base nettamente verticale. Renzi sta riuscendo per primo a proporre uno Stato in cui il voto non vale nulla. Non è un paradosso anche questo? Sta provvedendo inoltre a minimizzare il potere politico a favore degli organismi sovranazionali come gli organi comunitari dell’Unione Europea che avrebbero un binario preferenziale attraverso il Senato italiano (il Senato avrà funzioni diverse rispetto alla Camera), per veicolare le loro decisioni e i loro diktat. Sta provvedendo insomma, con l’aiuto di tutta la propaganda mainstream possibile, ad eliminare del tutto le identità nazionali in vista di un aggregato comunitario, un pasticcio, che loro chiamano Stati Uniti d’Europa. Un’idea che loro stanno tentando di attuare il prima possibile testandola attraverso la politica economica d’Italia e Grecia.

costituzioneVerdini lo aveva detto: “Questa sarà una legislatura costituente“. Qualcuno a quanto pare ha sottovalutato queste sue parole. Eppure le lobbies hanno deciso, sono favorevoli, le banche soprattutto, e la nuova Costituzione battezzata da lui rischia di venire alla luce. Se passa questa riforma non esisterà più la politica, ma la dittatura autorizzata. Non esisterà più giustizia sociale (di cui esiste già un deficit), non esisterà equità, non esisterà identità Popolare. È davvero questo che vuole il popolo italiano? Il 4 dicembre abbiamo la possibilità di mandare in fumo tutti i loro piani votando “no” alla riforma costituzionale. Vogliono l’Europa dei burattini dove la politica non deve esistere, dove l’opinione è superflua.. ma avranno un popolo di ribelli!

Tragicomico

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