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La Ricerca Dell’Equilibrio Interiore

Tragicomico
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equilibrio_interioreSe vogliamo mantenerci sani e condurre una vita sana, allora dobbiamo raggiungere un armonioso equilibrio interiore ed abbandonare lo stress e i continui cambiamenti d’umore che costantemente ci perseguitano durante la giornata. Come fare? Iniziamo col dire che l’equilibrio è di per sé un vero mistero, basta provare a stare in verticale sulla testa oppure tentare di camminare su di una fune per rendersene conto e capire cosa intendo dire con “mistero”. In verità, il punto di equilibrio, benché privo di dimensioni, è certamente reale, esiste. Spesso lo manchiamo, lo superiamo, ci avviciniamo e poi lo perdiamo nuovamente. Alla fine scopriamo l’esistenza di questo punto così speciale proprio un attimo prima che cadiamo, e riusciamo così a prendere familiarità con quella meravigliosa sensazione di assenza di sforzo che lo contraddistingue.

Quando si è in equilibrio interiore (e chi l’ha raggiunto ve lo può confermare!) non bisogna fare nulla tranne che godersi lo stato di grazia, in quanto si entra in una zona magica all’interno della quale tutte le forze esterne vengono neutralizzate, si annullano una contro l’altra, e noi staremo sospesi in questa zona piena di magia e di bellezza in mezzo al caos sottostante. Potrei paragonare l’equilibrio interiore all’occhio del ciclone, ovvero quella zona di depressione chiamata “occhio” dove c’è una calma assoluta, mentre la velocità del vento intorno può superare i 300 chilometri all’ora! Non è qualcosa di magico e di apparentemente inspiegabile? Lo stesso vale per l’equilibrio interiore.

La ricerca dell’equilibrio interiore è un cammino lungo e difficile, ma non impossibile. È una strada che porta a conoscersi interiormente, ad affrontare un lavoro su se stessi che non è mai stato progettato finora dalla società in cui viviamo, ma con il quale dobbiamo prendere subito confidenza, prima che sia troppo tardi. Dovremo osservarci (non solo allo specchio!) e fare attenzione a tutte quelle molteplici sfumature psicologiche con cui il nostro “Io” affronta il mondo quotidiano. Questo significa che dobbiamo letteralmente sradicare alcuni vecchi schemi comportamentali che ci sono stati inculcati dalla famiglia, dalla scuola, dalla religione e via dicendo, e che ci condizionano fin dall’infanzia o dall’adolescenza.

La scopo principale, infatti, della ricerca e del raggiungimento dell’equilibrio interiore, è quello di liberarci dalla tensione, dalle preoccupazioni, dalla distrazione e dalle perdite di energie prodotte da una vita disarmonica, così come ci hanno insegnato, o meglio, “abituato” a vivere. Solo attraverso l’equilibrio interiore possiamo volgere, in ogni momento, verso la sorgente vera della conoscenza, della forza e della pace, che è dentro di noi.

Dobbiamo lavorare su noi stessi e imparare a non reagire in base ad automatismi, o ai nostri impulsi, ma imparare ad agire in base alla situazione reale, vivendo il momento presente e alle scelte reali che esso comporta. Raggiungere lo stato di equilibrio interiore non significa eliminare tutte le difficoltà inerenti alla vita, ma significa arrivare a uno stato di coscienza attraverso il quale comprendiamo quali sono i nostri problemi e visualizziamo il modo di trattarli effettivamente, senza girarci attorno attraverso lamenti e azioni di vittimismo. Siamo noi la causa dei nostri problemi! Lavorare su se stessi equivale ad osservarsi, conoscersi e imparare a riflettere prima di agire. Tutto questo può forse richiedere un po’ di allenamento e di sforzi, ma ci proietta verso un futuro, di relazioni e di sentimenti, sicuramente più sereno.

Sono le Leggi Universali a determinare che ogni movimento verso un livello più elevato della coscienza spirituale, modifica di conseguenza il nostro modo di vedere il mondo, e successivamente cambia la nostra relazione con gli altri e la comprensione della vita stessa. L’equilibrio interiore è in pratica una fusione della Legge di Risonanza e della Legge dello Specchio.

L’equilibrio deve essere la nostra “nuova forza”, una marcia in più che ci permette di mantenere costante il passo senza perderci d’animo, anche quando le cose sembrano trovarsi ad un punto morto. La forza interiore della tenacia, del non scoraggiarsi, del saper prendere la giusta decisione, dell’avere fiducia che si arriverà e che ci si è avvicinati un po’ di più alla meta. Tutto questo ci permetterà di valorizzare le tappe conquistate e i passi fatti in avanti, nell’accontentarsi, nei momenti di pausa, di quello che abbiamo fatto finora, e scoprire quanti paesaggi nuovi, fiori e frutti meravigliosi ci siano dietro un nuovo sentiero intrapreso, che magari avremmo voluto scegliere molto tempo prima, ma che ci faceva paura perché sconosciuto. Ecco perché si parla della ricerca dell’equilibrio interiore, perché va trovato e conservato, affinché possiamo sentire nel profondo del nostro cuore di aver raggiunto la “zona magica” dove regna l’armonia.

Trovare un equilibrio interiore è difficile, ma ancora più difficile è conservarlo, poiché la vita quotidiana ci presenta continuamente nuove difficoltà da affrontare. Che tali difficoltà siano personali oppure collettive, ciascuno le percepisce come dei colpi, degli scossoni, delle lacerazioni, e si sente sballottato, sconvolto, disorientato. Qualsiasi cosa si faccia per resistere e mantenere l’equilibrio, non ci si può riuscire finché non si possiede un buon sistema filosofico. Un buon sistema filosofico rivela agli esseri umani per prima cosa ciò che essi sono, su quale materia devono lavorare e di quali strumenti dispongono per questo lavoro. Mostra loro il cammino che dovranno percorrere per raggiungere la vetta, la meta divina. È verso questa meta, verso questa vetta che essi devono tendere, poiché soltanto là saranno liberi e troveranno riparo.Omraam Mikhaël Aïvanhov

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