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Perché Non Possiamo Essere Cristiani – P. Odifreddi (Recensione)

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perchè-non-possiamo-essere-cristiani-odifreddiIl Libro “Perché non possiamo essere Cristiani (E meno che mai cattolici)” del matematico e saggista Piergiorgio Odifreddi, è uno straordinario viaggio all’interno della storia del Cristianesimo e della Chiesa. Una critica accurata, precisa, evidenziano le incongruenze e i paradossi di cui sono piene le Sacre Scritture e l’impossibilità di un’esistenza di una Chiesa nel nome di Gesù; il tutto in un contorno di oltre ottocento note e citazioni, ovvero tutte le fonti da cui sono tratte le sue analisi e critiche.

Un testo certamente interessante, a tratti leggermente noioso, ma che merita sicuramente una lettura perché offre numerosi spunti simolanti, per confronti e approfondimenti su temi spesso sotterrati dalla Santa Sede, ma che meritano ben altra analisi, non solo teorica, ma appunto scientifica, matematica e storica. Chi sceglie di credere rinuncia alla logica, questo è l’errore di molti Cristiani, e Odifreddi ce lo spiega perfettamente nel capitolo conclusivo, ove scrive: “In un mondo tecnologico e in un’era scientifica, in cui una comunità transnazionale di ricercatori seri e colti si danna l’anima per cercare risposte concrete e precise a domande sensate e profonde sull’universo, sulla vita e sull’uomo, la Chiesa non trova infatti di meglio che riproporre in maniera immutata immutabile le sue favole mediorientali e le sue formule scolastiche, ottusamente chiusa a tutto ciò che il pensiero ha prodotto di buono tra i giubilei del 1600 e del 2000: cioè tra il rogo di Giordano Bruno e la sequenziazione del Genoma Umano”.

Il libro parte con l’analisi del Vecchio Testamento, per poi passare al Nuovo Testamento e infine analizza con cura il Cattolicesimo fino ai giorni nostri. Oltre a mettere in risalto le contraddizioni, le zone oscure, le discrepanze, Odifreddi ci offre la propria visione di un matematico impertinente in una trattazione esegetico/comparativa da un’angolazione molto particolare. Certo, non si tratta di verità assolute, ma certamente le sue tesi offrono al lettore un’analisi molto scientifica, matematica, che sicuramente merita di essere presa in considerazione.

Le critiche nei confronti di questo libro sono state numerose, accusando Odifreddi di superficialità nelle discussioni, dell’essersi un po’ paragonato a Nietzsche, e dell’essere banale nelle sue trattazioni che sono a dir di molti già ‘risapute’.

Personalmente reputo questo testo come un affronto ‘simpatico’ verso il Cristianesimo, nulla di pretenzioso, ma comunque ben scritto e documentato. E’ chiaro che con un semplice libro non si possono analizzare nel dettaglio tutti i punti oscuri del Cristianesimo, ma l’autore ha comunque dimostrato grande serietà metodologica e lucidità intellettuale, e di questo bisogna darne atto.

È chiaro che la larghissima diffusione del libro e l’interesse suscitato, la dice lunga su cosa questo testo possa rappresentare, ma è altrettanto chiaro che il testo è un affronto a superare la sudditanza psicologica nei confronti della crescente aggressività dei molti fondamentalismi moderni. Io ve lo consiglio, anche se per molti Cattolici potrebbe essere un vero pungo nello stomaco.

Voto: 8
Note: Pratico, Argomentativo, Laico

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