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Le Influenze Negative Sui Piani Sottili E Il Digiuno Fisico, Emotivo E Mentale

Tragicomico
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Quando si parla di influenze negative vedo ancora qualcuno storcere il naso, come se si trattasse di pura fantascienza. Eppure, oggi nessuno metterebbe in dubbio l’esistenza sul piano fisico di elementi patogeni come parassiti, batteri e virus. Elementi sconosciuti qualche secolo fa, quando la nostra società non sapeva nulla al riguardo dei patogeni fisici e delle origini batteriche e virali di un malessere. La gente si ammalava e non si sapeva il perché. Allo stesso modo esistono oggi, come ieri, delle influenze negative di cui non si conosce la natura, ma non per questo possiamo definirle come meno reali.

In ambito esoterico queste realtà analoghe presenti sui piani sottili – quelli invisibili all’occhio umano per intenderci – esistono da secoli, si tratta di impurità che intossicano e contaminano il nostro apparato psico-fisico sotto forma di emozioni grossolane e pensieri opprimenti. Lo dimostra una legge universale che prende il nome di legge di analogia e corrispondenza: “Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso”, e per chi vuole comprendere quali leggi regolano i mondi sottili, gli sarà sufficiente osservare e studiare attentamente il comportamento del piano fisico e ragionare poi per analogia, e scoprire che i parassiti come i virus non esistono soltanto sul piano fisico, ma possiedono anche una variante “sottile”.

Proprio da questa analogia deriva la mia attenzione verso il digiuno, uno dei trattamenti salutari più antichi – i nativi ad esempio, l’hanno sempre utilizzato – e più efficaci che esistono. Del resto la sua efficacia è stata dimostrata attraverso l’esperienza: esso è non solo privo di pericoli, ma anche risolutore in tante situazioni. Il digiuno è considerato sinonimo di purificazione, ma anche di prevenzione e guarigione. Nell’antichità, quando succedeva che alcune impurità si erano introdotte nel corpo fisico causando disturbi fisici, allora veniva subito consigliata l’astensione dal cibo con il fine di eliminare tali impurità.

Il digiuno cura le malattie, asciuga gli umori corporei, mette i demoni in fuga,
libera dai pensieri impuri, rende la mente più chiara e il cuore più puro,
santifica il corpo e solleva l’uomo al trono di Dio.”
Ateneo di Naucrati, Frammenti, III sec.

In ogni caso, sul digiuno fisico tanto è stato detto e scritto, oltre al fatto che potreste consultare un qualsiasi medico di famiglia per ottenere pareri “scientifici”. Diversa, invece, è la faccenda al riguardo del digiuno emotivo e del digiuno mentale, pratiche ancora troppo poco indagate. Sempre per analogia, così come le impurità possono introdursi sul piano fisico, allo stesso modo possono intrufolarsi sui piani sottili, in quei corpi che alcune correnti di pensiero definiscono come emotivo e mentale. Prtanto, prendersi cura soltanto della nostra componente fisica sarebbe un grave peccato di superficialità, in quanto non ci permetterebbe di disintossicarci da pensieri e sentimenti disturbanti. Motivo per cui il digiuno deve essere considerato come una pratica a stampo olistico.

Prendiamo come esempio quello di una epidemia, una situazione che purtroppo stiamo vivendo molto da vicino. In una situazione del genere sappiamo come non tutti vengono contagiati e soprattutto, non tutti i contagiati palesano gli stessi sintomi: c’è chi è asintomatico, chi possiede sintomi lievi e chi vive la situazione con maggiore criticità. Questo perché non tutti offrono al virus il medesimo terreno adatto per proliferare. In ambito sottile, per analogia, funziona allo stesso modo. I parassiti eterici, come tutte le influenze negative, se non trovano un ambiente consono, se non trovano modo per sostenersi, non riusciranno a contagiarci o risulteranno essere pressoché innocui.

Detto così, sembrerebbe una situazione semplice da affrontare. Invece non lo è. Perché in questa società sempre di corsa, poco dedita all’attenzione per l’essere umano, non solo abbiamo reso debole il nostro corpo fisico, fra iniezioni varie e ingurgitando cibo malsano e in maniera disordinata, sottoponendolo a forti dosi di stress, ma abbiamo intossicato anche il nostro corpo emotivo e quello mentale. Siamo diventati tremendamente vulnerabili, sfibrati, motivo per cui la maggior parte degli esseri umani sono dominati da influenze negative, oscure entità parassite che ormai troviamo dappertutto e che Castaneda chiama col nome di “los Voladores” nei suoi libri e in particolare nel libro “Il lato attivo dell’infinito” dove racconta..

Don Juan: «Sei arrivato, e con le tue sole forze, a ciò che per gli sciamani dell’antico Messico era la questione suprema. Per tutto questo tempo non ho fatto che menare il can per l’aia, insinuando in te l’idea di un qualcosa che ci tiene prigionieri. Ed è davvero così!».
Carlos: «Perché questo predatore ci avrebbe sottomessi nel modo che stai descrivendo, don Juan? Dev’esserci una spiegazione logica».
Don Juan: «Una spiegazione c’è ed è la più semplice che si possa immaginare. I predatori hanno preso il sopravvento perché siamo il loro cibo, la loro fonte di sostentamento. Ecco perché ci spremono senza pietà. Proprio come noi alleviamo i polli nelle stie, i “gallineros”, i predatori ci allevano in stie umane, gli “humaneros”, garantendosi così un’infinita riserva di nutrimento.»

e poi continua…

«Ci hanno tolto tutta l’energia, ma ci hanno lasciato proprio quella che ruota intorno all’Ego! E proprio facendo leva sul nostro egocentrismo i Voladores creano fiammate di consapevolezza che poi voracemente consumano. I predatori alimentano l’avidità, il desiderio smodato, la codardia, l’aggressività, l’importanza personale, la violenza, le emozioni forti, tutti gli eccessi, l’autocompiacimento ma anche l’autocommiserazione. Le fiamme energetiche generate da queste qualità “disarmoniche” sono il loro cibo prediletto. I Voladores non amano invece la qualità vibrazionale della consapevolezza, dell’amore puro, dell’armonia, dell’equilibrio, della pace, della sobrietà … in una parola aborriscono la qualità energetica della crescita evolutiva, e hanno ogni vantaggio nel boicottare ogni nostro incremento di coscienza.»

Abbiamo sottovalutato i segnali, le rotture, come quando credevamo che la stanchezza fosse solo qualcosa di passeggero, dovuta all’ennesima giornata sfiancante. Eppure continuiamo a soffrire questo malessere diffuso, questa sensazione di “non essere”, che ci rende sadici, corrotti, perversi. Senza rendercene conto ci siamo abbuffati di cibo energetico, sotto forma di veleno invisibile. Ne è un esempio la nostra mente sovraccarica che chiede aiuto, che non riesce più a produrre pensieri rigeneranti e puliti, e lo sono le nostre emozioni sempre più negative, pesanti, con sentimenti egoistici e aggressivi. E nei casi più gravi troviamo depressione, tendenze suicide e comportamenti autodistruttivi.

Siamo una società profondamente malata, drogata e intossicata da influenze negative, il Covid-19 è soltanto la punta di un iceberg, la manifestazione esteriore del nostro malessere interiore così diffuso. Abbiamo messo da parte la nostra attenzione verso noi stessi, abbagliati come siamo dal luccichio degli oggetti, dal lavoro, dai litigi, dalle chat, lasciando inconsciamente e imprudentemente aperte le nostre porte interiori a entità e influenze che operano sui piani sottili, entità richiamate paradossalmente da noi stessi, da un desiderio corrotto o da un’abitudine malsana.

Così abbiamo reso fertile il terreno a influenze negative travestite da pensieri opprimenti, sentimenti dannosi e desideri nocivi. Influenze che costringono gli esseri umani ad assorbire certi nutrimenti di cui esse stesse hanno bisogno per sopravvivere. Ed eccoci pronti a sviluppare ulteriore negatività da dare in pasto, e continuare a perseverare nelle nostre abitudini anche quando vorremmo distaccarsene, con il fine di continuare a nutrire inconsapevolmente queste influenze negative.

Per sbarazzarci di tutta questa merda energetica abbiamo una sola via: quella del digiuno. Un digiuno emotivo e mentale, con lo scopo di togliere il nutrimento a queste influenze negative che per troppo tempo abbiamo alimentato e tenuto in vita dentro di noi. È arrivato il momento di staccare la spina, dire “basta”, basta pensieri e sentimenti egoistici, aggressivi e violenti, basta col turbinio del passato, basta con questo stile di vita malsano e logorante.

Digiunare emotivamente e mentalmente significa mettersi in ascolto, osservare se stessi, i propri pensieri e le proprie emozioni. Il digiuno così inteso è astensione dal parassita più forte di tutti, il giudizio. E da altre forme di negatività come gelosia, rabbia, lamentela, dipendenza, l’assunzione di veleni emozionali e dai pensieri negativi. È un modo  per scoprire il giusto nutrimento di cui necessitiamo, valutando il cibo interiore con cui ci stiamo alimentando così da iniziare a depurarsi e liberarsi dai demoni interiori, dalle nostre piccole grandi ossessioni.

Si tratta di creare al nostro interno un nuovo ambiente mentale ed emotivo, sanificato e protetto, dove tutta l’energia che possediamo viene utilizzata per noi stessi, senza rumori e interferenze di alcun tipo. Perché se vuoi infrangere le tue catene, devi prima conoscere i tuoi oppressori, e una volta individuati devi avere la stessa reazione di chi, sorpreso nello scoprire un pipistrello che gli succhia sangue dal collo, lo strappa con violenza e lo butta via lontano.

Attenzione però. Le influenze negative, costrette anch’esse al digiuno e sentendosi minacciate, diverranno ancora più aggressive e faranno di tutto per farvi cadere nuovamente “in tentazione”, vittime di comportamenti abituali. È questo il momento di maggiore fragilità, è questo il frangente dove molti gettano la spugna, mentre le influenze sono lì, con i denti affilati, pronti a scorgere il vostro punto debole e fiondarsi nuovamente in picchiata. È il momento della resistenza, della lotta, del sacrificio, sarà una lunga battaglia ma queste stesse influenze, per non morire di fame, saranno costrette ad abbandonare il vostro corpo emotivo e mentale, alla ricerca di un’altra vittima da depredare.

La luce del mondo si accende dentro di voi quando digiunate e purificate voi stessi.
Mahatma Gandhi

Tragicomico

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Speme 5 Ottobre 2020 - 22:45

Bellissimo articolo, grazie! È proprio così: i parassiti emotivi, i vampiri energetici sono migliaia di volte più dannosi dei comuni virus, e vanno combattuti senza paura, cambiando noi stessi

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Tragicomico 6 Ottobre 2020 - 9:47

Ti ringrazio, per il commento e per essere passata da qui a leggermi, con l’augurio che le mie parole possano rivelarti ulteriori spunti di riflessione.

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Luigia 9 Ottobre 2020 - 8:07

Grazie,
Un articolo su cui riflettere …e passare ad una azione concreta ed orientata

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Tragicomico 11 Ottobre 2020 - 23:12

Grazia Luigia, te lo auguro!

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Monia Pedrazzoli 16 Ottobre 2020 - 10:16

Meravigliosamente nitido, grazie Ivan

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Tragicomico 16 Ottobre 2020 - 18:00

Ciao Monia, è sempre un piacere saperti da queste parti! Grazie.

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Wizzy 6 Ottobre 2020 - 12:06

Sai che questa cosa che hai scritto è entrata in sintonia con ciò su cui continuo a rimuginare da qualche tempo? Mi fa piacere “non sentirmi sola” nelle mie elucubrazioni. Grazie Ivan! Sei sempre una bella sorpresa…. 🙂

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Tragicomico 6 Ottobre 2020 - 18:45

Grazie a te Wizzy, per essere passata da qui a leggermi. È un onore per me.
No, non siamo soli, la parte bella di questi piccoli spazi virtuali è proprio l’interconnessione che viene a crearsi, nonostante la distanza, quel ricevere una parola, un pensiero, al momento giusto, come conferma di quanto elucubrato 🙂

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Alberto 6 Ottobre 2020 - 13:31

Buon Giorno Ivan,
Il mio pensiero sposa per la maggior parte le tue parole. Discerno un po’ dal tuo pensiero quando palarti però di giudizio. Secondo me l’assenza, il prolungato digiuno di giudizio sta portando problemi nella società moderna. Ovvio che , il giudizio per essere dato deve passare da una persona che si sottopone sempre e costantemente al giudizio della propria coscienza, che spesso però viene messa a tacere. Oltretutto il giudizio deve essere dato solo dopo aver accesso a dati reali, non a percezioni o sensazioni e dovrebbe, questo giudizio, sempre guidato dalla “prudentia”

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Tragicomico 6 Ottobre 2020 - 19:03

Ciao Alberto, concordo sul fatto che ci sia bisogno di maggiore auto-contestazione, ma il “non-giudizio” è anch’esso una pratica esoterica per uscire dal seminato delle influenze negative. Perché nel giudizio troviamo parecchie insidie, dalla convinzione che tutto possa essere duale, quindi diabolico, non è un caso che il diavolo viene rappresentato con “due” corna, che è la simbologia di un mondo duale. Il nostro “giudicare” deriva dal fatto che in noi è implementata una mente duale, quindi se osserviamo la realtà attraverso di essa, non potremo che avere una realtà duale. Giusto o sbagliato, bello o brutto, freddo o caldo, è nella natura della mente dividere il tutto in due parti. Pertanto, nella misura in cui giudichiamo gli altri sbagliati, ci sentiremo noi stessi inadeguati agli occhi degli altri, ma non solo, infatti nella stessa misura in cui ci sentiamo sbagliati e inadeguati, vediamo sbagliati e fuori posto anche gli altri. È un circolo vizioso dal quale non è facile uscirne fuori. E attenzione a non cadere nell’idea che soltanto il giudizio negativo sia di per sé un giudizio, perché anche il giudizio positivo è pur sempre un giudizio e crea dualità. Nel momento in cui giudico una persona ricca, in automatico sto creando la povertà. Il positivo richiama sempre il negativo, non c’è via d’uscita se non l’astensione, quindi il digiuno dal giudizio.

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Marzia 7 Ottobre 2020 - 20:40

Ciao, ti ringrazio per questo bell’articolo. Trovato in maniera “casuale”, è giunto nel momento giusto e mi ha reso più serena.. un abbraccio!

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Tragicomico 7 Ottobre 2020 - 22:47

Felice d’esserti stato d’aiuto con un mio scritto. Resto dell’idea che nulla arrivi “per caso”, evidentemente era ciò di cui avevi bisogno e spero di averti ancora come lettrice. Un abbraccio e a presto!

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Ale 14 Ottobre 2020 - 10:25

Bellissimo e profondo articolo, non rimane che mettere in atto i suggerimenti di Don Juan ed i tuoi. Chi ha già praticato una forma d’introspezione, nel mio caso la meditazione, non potrà che riconoscere la verità delle tue parole. Cambiare sé stessi per cambiare il mondo… l’equazione, se applicata al rovescio, si inceppa. Buona Giornata!

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Tragicomico 16 Ottobre 2020 - 18:02

Grazie per questa tua ulteriore delucidazione, un’equazione che condivido. A presto Ale!

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