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Il Tempo È Tutto Ciò Che Abbiamo

Tragicomico
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il_tempoIl tempo è tutto ciò che abbiamo in questo mondo, eppure sento troppo spesso dire che non abbiamo mai tempo. Gandhi diceva: “Voi occidentali avete l’ora ma non avete mai il tempo” e aveva pienamente ragione, perché noi occidentali pensiamo di avere tutto tranne che il tempo. Il tempo è l’unica cosa che tutti, indistintamente, e in maniera democrativa, abbiamo veramente, sin dalla nascita. In fin dei conti di cosa è fatta la vita, se non di tempo?

Il tempo ci accompagna per ogni istante su questo pianeta, è probabile che quando saremo “altrove” non esisterà più il tempo, o lo spazio, ma finché ci troviamo catapultati in questa realtà, allora il tempo c’è, è vigile, severo, inafferrabile. Riflettete bene. Sembra banale, ma ognuno di noi viene al mondo, in questo mondo, con una certa quantità di tempo a disposizione. Ma nessuno conosce la durata, sappiamo solo che prima o poi finirà. E non importa se siamo ricchi, poveri, bianchi, neri, cristiani o musulmani. Il tempo è di tutti e finisce per tutti. Il tempo è tutto ciò che abbiamo.

Il fatto tragicomico sta nel credere che possediamo le cose che ci circondano, anziché il tempo, pensiamo di possedere una casa, una macchina, uno smartphone, i vestiti, ma in verità di tutto ciò non possediamo nulla. La casa non è nostra così come non lo è la macchina che in ogni momento può essere distrutta o rubata. In qualsiasi momento può arrivare un terremoto o un qualsiasi evento catastrofico e spazzare via tutto ciò che abbiamo. Sono solo oggetti, utili (forse!), ma di passaggio. L’unica certezza che abbiamo è quella che il nostro tempo prima o poi finirà. E questo ci fa paura. Paura fino al punto di far finta di non ricordarsene, e ci lasciamo convincere da questa società consumistica che la vera ricchezza sia nel possedere le cose, ma in verità sono le cose che possiedono noi e rubano il nostro tempo!

Jose Mujica, l’ex Presidente dell’Uruguay, in un suo famoso discorso all’umanità dice: “Quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo per vivere.

Il tempo bisogna vederlo come una ricchezza limitata, perché non possiamo acquistarlo da nessuna parte, non ci sono investimenti possibili, ci sono soltanto uscite. L’unica cosa che possiamo decidere è cosa farne del nostro tempo, di questo bene così prezioso, e decidere cosa avere in cambio. Se usiamo il nostro tempo per aiutare il prossimo riceveremo amore, se lo usiamo per leggere un libro riceveremo conoscenza, se lo usiamo per una passeggiata in mezzo alla natura riceveremo salute, se lo usiamo per lavorare riceveremo carta stampata, moneta. Un bene tanto utile quanto effimero.

Ma i soldi non hanno alcun valore intrinseco, sono solo un mezzo di scambio, quindi la prossima volta che compreremo un cellulare di ultima generazione che costa come un mese di stipendio, sapremo che non l’abbiamo comprato con i nostri soldi, ma lo abbiamo pagato con un mese della nostra vita! Ne vale la pena? Non spetta a me sindacare, ma è bene sapere che quel mese non tornerà mai più indietro. Un altro personaggio di spessore come Tiziano Terzani, nel suo suo ultimo libro “La fine è il mio inizio” dice al figlio: “Tu vendi il tuo tempo, le tue giornate, per cui lo stipendio che ti danno è una sorta di ricompensa perché ti hanno rubato qualcosa”; non so voi, ma io sono perfettamente d’accordo.

È incredibile come questa società riesca ad essere così tragicomica. Per illuderci di essere ricchi sprechiamo l’unico bene prezioso che possediamo. Mentre quando dobbiamo fare qualcosa che abbia veramente un valore, cosa facciamo? Aspettiamo! Troviamo mille scuse, rimandiamo a “domani” perché oggi non abbiamo tempo, senza renderci conto che arriverà quel giorno in cui di “domani” non ce ne saranno più. Il tempo non aspetta nessuno, il tempo scorre inesorabile, scivola via come sabbia fra le dita, e in mano non ci resterà che il nulla. Una tematica, questa, che tratto ampiamente nel mio libro “Schiavi del Tempo“, dove analizzo la folle accelerazione sociale di questi tempi moderni. Perchè questo siamo diventati: schiavi assetati di obbedienza, con centinaia di impegni da rincorrere e scadenze da rispettare.

In conclusione, trascorriamo il nostro tempo per accumulare cose che non ci porteremo mai nell’aldilà, spendiamo il nostro tempo per impressionare persone che non ci hanno dato nulla in cambio, e soprattutto, sprechiamo il nostro tempo a riempirci la testa e la casa di stronzate inutili. Facciamo questo senza accorgerci che il tempo è tutto ciò che abbiamo, e passa inesorabile portandosi con sé tutti i nostri sogni e i nostri desideri che non abbiamo realizzato, le persone che non abbiamo conosciuto, le parole che non ci siamo mai detti e soprattutto, le cose che avremmo sempre voluto fare ma non abbiamo mai fatto pensando che non ci fosse tempo.

Forse è il caso di iniziare a diventare tutti un po’ più avari del nostro tempo, ed essere più attenti all’uso che ne facciamo, perché non ne avremo dell’altro, quello che ci rimane è il solo che abbiamo e sta già scorrendo. Anche adesso.

Mi piacerebbe stare all’angolo di una strada molto frequentata, con il cappello in mano,
e pregare la gente di buttarmi tutte le ore che hanno sprecato.

(Bernard Berenson)

Tragicomico

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