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Film Matrix: Scena Pillola Rossa O Blu (Verità O Illusione)

Tragicomico
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matrix-pillole-1Questa non è una semplice scena di un film, e nemmeno un banale dialogo tra due attori. Questa è Arte, l’arte di trasmettere consapevolezza e di risvegliare le coscienze.
Il Risveglio, inteso da un punto di vista spirituale, è il termine adatto per descrivere la trasmutazione della coscienza, l’atto principale di un’elevazione animica. Non a caso sempre nel film “Matrix Morpheus si rivolge a Neo dicendogli: “Hai mai fatto un sogno così reale da sembrarti vero? E se da quel sogno non dovessi mai più risvegliarti, come distingueresti il mondo dei sogni da quello della realtà?”.

Ebbene, io vi dico che la maggior parte delle persone vive in questo sogno, fittizio e illusorio. Gli esseri umani DORMONO, pensano di essere svegli perché si svegliano la mattina, ma in realtà stanno solo passando da un sonno orizzontale ad un sonno verticale che permette azioni di movimento. Sono prigionieri della loro personalità e non hanno occhi per vedere la vera realtà che li circonda.

La maggior parte di essi non si accorge nemmeno che possiede una coscienza totalmente addormentata, e vive (o meglio, sopravvive) solo attraverso l’immagine di sé, del proprio EGO. Ecco l’inganno più grande: le persone sono addormentate ma non lo sanno, quindi come dice Morpheus, non riescono a distinguere il loro mondo fatto di illusioni da quello della realtà.

Non è certo un concetto semplice da spiegare alle persone, nonostante nella religione e nella cultura indiana tutto questo è tramandato da millenni (maya, mondo dell’illusione). Gli antichi Egiziani parlavano del velo di Iside. Platone, con il suo mito della caverna, cercò di spiegare agli uomini che essi non vedono la realtà, ma solo ombre.

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Purtroppo nessuno potrà mai spiegarvi cosa significa essere addormentati, ma potrete constatarlo e sentirlo da soli. Finchè si dorme, non si può “provare” che gli altri dormono. Vivere richiede sforzo, ma la via del Risveglio richiede un enorme concentrato di sforzi e volontà. Perché chi non ha volontà di vivere da sveglio, vive la vita meccanicamente e passivamente. Come colui che è succube del gioco, del fumo, del sesso, della tv, del pettegolezzo, del lamento, della gelosia. Non riesce a farne a meno e se prova a ribellarsi per disintossicarsi vede il proprio nervosismo crescere a dismisura e il mostro dell’EGO ribellarsi perché non lo si ciba, e non si asseconda la sua volontà. Solo chi ha capito questo “inganno” è pronto per assumere la pillola rossa e a scoprire la verità.

Se sin da piccoli si nasce, si cresce e si continua a vivere sempre nella stessa prigione della mente, non sapremo mai che là fuori c’è qualcosa di diverso. Sempre da imprigionati possiamo tranquillamente lavorare, prendere due lauree, innamorarci, senza avere il minimo sospetto di essere addormentati. C’è qualcosa che ci tiene imprigionati! Questo qualcosa è MATRIX.

Matrix è ovunque, è intorno a noi, è il mondo che ci è stato messo davanti agli occhi per nasconderci la verità. Matrix è il programma che ci manovra e ci rende abili consumatori addormentati, ci permette di sopravvivere secondo lo schema produci-consuma-crepa. All’interno di Matrix non esiste il libero arbitrio, non esiste la scelta. Si vive in base alle regole, si lavora perché così fanno tutti, ci si accoppia perché così fanno tutti, si guarda la tv perché così fanno tutti, si usa l’automobile perché lo fanno tutti. E affinché tutto resti invariato, educhiamo i nostri figli in base a come noi siamo stati educati a nostro tempo, trasmettendo loro le stesse regole ed usanze di Matrix. Per essere un’illusione è davvero perfetta.

Ecco perché la scena della pillola rossa o blu assume una notevole importanza artistica, insieme a tutto il film “Matrix” naturalmente, che banalmente viene scambiato per un film di fantascienza.

Per la prima volta nella sua vita Neo (come qualsiasi essere umano) ha la possibilità del libero arbitrio.
Scegliendo la pillola blu si continua a vivere da addormentati nel mondo illusorio, scegliendo la pillola rossa ci si incammina nel sentiero del Risveglio. Quel sentiero della trasformazione interiore che è già stato percorso da tutti i grandi maestri ed iniziati del passato e del presente.
L’esistenza ci vuole bene, ci offre sempre una possibilità di cambiamento, ma sta a noi saperla cogliere e sfruttarla. A quel punto bisogna scegliere tra la possibilità di proseguire nella vita ordinaria, meccanica, fatta di regole. Oppure decidiamo di metterci in discussione con il rischio di perdere tutto.

Si tratta di gettare via tutte le nostre convinzioni e le idee sbagliate, su noi stessi, sugli altri e su ciò che ci circonda. Crollerà tutto ciò che fino ad oggi riconosciamo come realtà, come verità, ma che si tratta soltanto di Matrix.
Finché restiamo addormentati portiamo un’ombra su di noi che impedisce alla nostra Anima di manifestarsi e al nostro Essere di mostrarsi…

È Maya, il velo ingannatore, che avvolge il volto dei mortali e fa loro vedere un mondo del quale non può dirsi né che esista, né che non esista; perché ella rassomiglia al sogno, rassomiglia al riflesso del sole sulla sabbia, che il pellegrino da lontano scambia per acqua; o anche rassomiglia alla corda gettata a terra, che agli prende per un serpente.
(Arthur Schopenhauer – “Il mondo come volontà e rappresentazione“)

Tragicomico

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2 commenti

paolo 6 Luglio 2022 - 13:31

Esistono una infinità di film che parlano della realtà o di un futuro distopico e assurdo. Anche se “Matrix” è bellissimo preferisco “Arrival”. Mi domandavo se il cambiamento in Neo nasce dall’ingurgitare una pillola, sempre qualcosa di esterno se pur virtuale, o dalla scelta di prendere la pillola. Chi vuole capire, credo, ha già capito cosa voglio intendere. Spesso, troppo spesso, siamo davanti ad una scelta e non facciamo caso a quale pillola scegliamo, anzi, proprio non le vediamo e ci preoccupiamo più di ciò che accade fuori che della scelta stessa. In “Arrival” vediamo la stupidità sia dei governi sia dell’esercito che non capiscono il senso di ciò che accade e quindi fanno la scelta sbagliata. Non voglio poilerare il film, che merita di essere visto, però vi invito a domandarvi quante volte vi siete fermati a domandarvi: cosa vuol dire? Sì, una semplice domanda che può essere applicata a diversi contesti. Porsi una domanda è importante e spesso è scomodo, per questo cerchiamo direttamente le risposte e soluzioni immediate, ciò che richiede tempo ci disturba.

Perché una scelta può nascere meccanicamente dalla nostra mente in base a quanto abbiamo accumulato dentro oppure può essere percepita oltre il nostro pensiero. Sì, percepita. Perché la vita non si ripete mai, è l’essere umano a copiare, non solo la natura ma anche i suoi errori. Anzi, di questo copiare ne fa una istituzione, una religione, una dogma e senza fermarsi a riflettere se sia giusta o meno, continua a ripetere gli stessi schemi. Ovvero, a prendere sempre la stessa pillola.
L’argomento ego richiederebbe la stesura di un libro, di una enciclopedia, di una vita … e forse non basterebbe. Eppure, basterebbe fermarsi una frazione di secondo e domandarsi cosa vuol dire quella scelta che sto per fare, quindi ascoltare oltre i propri pensieri.

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Tragicomico 10 Luglio 2022 - 23:40

Ho visto entrambi i film, resto dell’idea che Matrix possieda dei messaggi molto più “risveglianti”, si offre ad una lettura esoterica non di certo banale e credo che possa aprire “porte” verso nuove riflessioni, sia personali che oggettive. Detto questo, Arrival è un signor film, nulla da dire, poi molto dipende anche dalle proprie esperienze personali. Concordo sul resto del messaggio e ti ringrazio per questo tuo commento così prezioso.

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