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La Distribuzione Della Conoscenza Esoterica

Tragicomico
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conoscenza_esotericaSono molte le persone che si chiedono del perché la conoscenza esoterica sia di così difficile accesso, e viaggi attraverso correnti segrete, mentre viene preservata dal diventare una proprietà comune. La gente chiede se non sarebbe meglio distribuirla a buon prezzo, affinché una conoscenza distinta dalla scienza e dalla filosofia entri a far parte della vita di tutti i giorni, per favorire la lotta contro la menzogna, il male e l’ignoranza. Sono queste le domande che generalmente si pongono coloro che assaporano per la prima volta i deliziosi frutti della conoscenza esoterica.

La risposta a queste domande potrebbe essere così sintetizzata: per prima cosa, questa conoscenza non è affatto tenuta segreta. E inoltre, secondo appunto, per la sua stessa natura, non può diventare di proprietà comune. Come risposta pare essere tragicomica, lo so, ma vi assicuro che non lo è. Proviamo a vedere oltre.

La verità è che la conoscenza esoterica è molto più accessibile di quanto ci si immagina, almeno per chi è in grado di assimilarla. Ma il problema risiede nel fatto che la gente o non la vuole, la teme, oppure non la può ricevere, perché mancano i requisiti. Bisogna partire da un presupposto semplice: la conoscenza esoterica non può appartenere a tutti e non può appartenere a molti. È una legge fisica che la regola e che la distribuisce. Vi starete chiedendo: “ma che razza di legge è questa?!”, e nella vostra posizione è un’affermazione più che lecita.

Per comprendere questa legge bisogna cambiare prospettiva e interpretare la conoscenza esoterica (ma vale anche per altre conoscenze) come qualsiasi cosa di questo mondo, ossia materia, materiale. Sì esatto, la conoscenza possiede tutte le caratteristiche della materialità. Ed essendo materiale, capite bene che su questo pianeta non esiste nessuna materia che sia infinita, bensì è tutta limitata, fino ad “esaurimento scorte”, per intenderci.

Qualsiasi materia in un dato luogo e in determinate condizioni si presenta come limitata. Possiamo pensare ad esempio alla sabbia del deserto, oppure all’acqua degli oceani, per quanto vasta sia la loro mole, rappresentano in ogni caso una quantità di materia ben definita. Lo stesso vale per la conoscenza esoterica. Allo stesso modo l’umanità dispone di una conoscenza limitata che viene distribuita nel corso dei secoli.

Bisogna anche sapere che la materia della conoscenza esoterica possiede qualità diverse a seconda dei modi in cui viene assorbita, se in piccole o grandi quantità. Una persona o un gruppo di persone, che assimilano molta materia esoterica, ottengono dei risultati molto buoni, ma se invece dividiamo questa materia in tante piccole dosi e le distribuiamo a una grande massa di uomini, l’effetto è quasi nullo, dispersivo, e talvolta anche negativo (le deviazioni esoteriche ne sono un esempio!).

Come potete immaginare, quindi, se abbiamo una quantità definita di conoscenza esoterica e dobbiamo distribuirla a miliardi di persone, ciascun individuo ne riceverà pochissima, e questa piccola dose non potrà cambiare nulla né alla vita di quella persona, né alla sua comprensione di ciò che la circonda. Si tratterebbe, semplicemente, di trasmettere una conoscenza dalle caratteristiche comuni, a buon mercato, come avviene nelle scuole ad esempio. Una conoscenza che serve ben poco ai fini evolutivi dell’essere umano.

Se invece questa conoscenza può essere concentrata in grandi quantità, ma in piccoli gruppi di persone, allora i risultati possono essere grandiosi e meravigliosi, perché l’effetto è Risvegliante! Vi porto un altro esempio per farvi capire meglio.

Prendiamo una delle materie più “nobili” che abbiamo sul nostro pianeta: l’oro. Immaginiamo di avere una certa quantità limitata di oro. E di dover dorare dei calici. Mi pare logico che prima di procedere con la doratura, dobbiamo sapere, quindi conoscere e calcolare, quanti calici possiamo dorare con la nostra quantità di oro. Perché se tentiamo di dorarne di più, la doratura risulterà essere ineguale, a chiazze, imperfetta, e invece di apportare un miglioramento, ne trarremo un risultato negativo, incompleto e di fatto, avremo sprecato il nostro oro. Lo stesso vale per la conoscenza esoterica. Se venisse data a chiunque, nessuno riceverebbe beneficio da queste piccole dosi. Se invece viene riservata per pochi “eletti”, ognuno avrà una parte abbondante per se stesso, per accrescere e migliorare, e anche una parte per far migliorare gli altri.

A primo impatto, da una prospettiva nuova, questa teoria può sembrare ingiusta, come se la conoscenza esoterica venisse tolta alle persone affinché altre possano riceverne in grandi quantità. Ma è solo un primo impatto, perché se mettete bene a fuoco questa nuova prospettiva da cui guardate il mondo, vi accorgerete di come la realtà è del tutto diversa e non vi è alcuna ingiustizia.

La verità è che la maggior parte delle persone ignora del tutto il proprio desiderio di conoscere, di affacciarsi al mondo esoterico. Rifiutano addirittura la loro parte della distribuzione generale, quella che viene assegnata per i bisogni della vita. Quante volte vi sarà successo di voler aiutare una persona ad “aprire gli occhi”, per vedere il mondo da una prospettiva diversa, e questa vi abbia risposto “ti ringrazio, ma sto bene come sto!”.

Quante volte avete cercato di far capire ad una data persona che forse era il caso di assumere un comportamento diverso in una data circostanza, di fornire il vostro supporto e che questa vi abbia risposto “pensa ai fatti tuoi!”. Capite bene, quindi, che enormi quantità di conoscenza restano così in “standby”, non richieste da nessuno, non accettate, e l’esistenza, che non è ingiusta, fa sì che questa conoscenza venga distribuita a coloro che ne sanno apprezzare il valore.

Come vedete non c’è assolutamente nulla di ingiusto, nessuno sta rubando niente a nessuno, perché coloro che ricevono la conoscenza non prendono niente che appartiene ad altri. Prendono semplicemente ciò che altri hanno rigettato come inutile, superfluo alla loro esistenza, e che in ogni caso andrebbe perduto. Se delle persone hanno molta più conoscenza esoterica rispetto alle altre persone, è perché sono in molti quelli che la rifiutano. I conti tornano. Questo è l’aspetto fondamentale dalla distribuzione della conoscenza esoterica.

Le masse non vogliono saperne, e chi li governa non ha alcun interesse affinché queste masse vengano a contatto con l’esoterismo. Anzi, il Sistema nel quale viviamo si preoccupa di rafforzare questa avversione verso le conoscenze esoteriche, per creare nelle persone la paura del nuovo e dell’ignoto. La schiavitù e l’illusione nella quale vive l’umanità è basata su questa paura. La gente proprio non riesce a capire e percepire il valore immenso di ciò che si perde. Se non mi credete, provate ad osservare voi stessi, e vi accorgerete che non c’è nulla di esoterico in ciò che le masse aspirano, nei loro desideri, nelle loro passioni, in ciò che pensano e quello di cui parlano. Se osserverete bene, vi accorgerete come diventa chiaro che l’umanità, così com’è ora, con gli interessi di cui vive, non può aspettarsi nulla di diverso da ciò che ha.

distribuzione_conoscenza_esotericaQuesta è la Legge di cui vi parlavo prima, “chiedete e vi sarà dato”, perché quei pochi uomini e donne che hanno il desiderio della conoscenza, potranno chiederla e la riceveranno, e avranno così la possibilità di diventare evoluti e sapienti. Nessuno nasconde nulla, non vi è alcun mistero. E vi assicuro che coloro che avranno questa conoscenza esoterica, faranno il loro possibile per trasmetterla e comunicarla a più persone possibili, per aiutarli ad avvicinarsi alla verità. Ma questa stessa conoscenza non può essere trasmessa con la forza, a chi non è capace di ascoltare (“non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire”), a coloro che non la vogliono e la ripudiano. La conoscenza non può venire agli uomini se questi ultimi non si sforzano di riceverla.

La conoscenza esoterica dalla notte dei tempi viaggia da uomo in uomo, da essere in essere, ed è per questo che bisogna sempre imparare da coloro che sanno.

La dottrina si tramanda in silenzio e non tramite il silenzio.Gershom Scholem – “La cabala”.

Tragicomico

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