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La Curva Della Crescita Personale

Tragicomico
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la-crescita-personaleLa crescita personale è un bisogno fondamentale dell’uomo, da sempre egli sente la necessità di ampliare ciò che già conosce e imparare ad essere qualcosa di nuovo; in sostanza l’uomo ha il bisogno eterno di mutare il proprio stato di coscienza. La crescita personale è una Via che ci porta lontano dalle nostre zone di confort, di abitudini, di tranquillità e ci catapultac a conoscere nuovi concetti, apprendere nuove abilità, a sviluppare nuovi atteggiamenti e nuovi comportamenti. Questo significa crescita personale, l’aver ampliato la propria consapevolezza e di essersi avvicinati alla conoscenza di se stessi. Come disse Socrate: “Conosci Te stesso e conoscerai l’Universo e gli dei”.

Crescere non vuol dire aumentare in altezza o in larghezza, ma significa modificare noi stessi, il nostro modo di essere, la nostra coscienza ed aprire la mente verso nuovi orizzonti, senza porci dei limiti ma degli obiettivi. Questo è fondamentale da capire nel percorso di crescita personale, perché chi lo capisce, apprende che è importante ripartire dai propri momenti di felicità; se continuerete a leggere questo articolo, capirete il significato di quanto vi sto dicendo. Nel web troverete numerose guide sulla crescita personale, decine di libri su come fare per realizzarsi, come migliorarsi e via dicendo. Io non vi sto offrendo nessuna guida o libro, non è nel mio interesse speculare su qualcosa che appartiene ad ognuno di noi, ma voglio che concentriate la vostra attenzione su ciò che intendo per curva della crescita personale.

Se guardiamo la figura qui in basso (chiedo scusa per la bassa qualità dell’immagine, ma non sono un grafico 😉 !), potremo vedere in essa, riassunta, la storia di un impero, di una relazione amorosa, di un’azienda e la nostra storia personale e di conseguenza la nostra crescita personale:

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Questo grafico con una curva sigmoide, rappresenta l’andamento della nostra energia nel corso del tempo, ossia un flusso energetico che si traduce in fatti, accadimenti e situazioni. In questa curva, segnata nei punti A,B,C,D,E, troviamo le varie fasi della nostra crescita personale, punti nevralgici che segnano un cambiamento, una modifica di frequenza vibratoria. Partiamo dal punto A, ossia l’inizio, è la fase che rappresenta il nostro avvio di crescita personale, quando sentiamo la necessità di trovare un equilibrio interiore, e i nostri sforzi sono davvero enormi, in quanto dobbiamo fare i conti con la nostra inesperienza. Questo comporta un viaggio introspettivo, un guardare dentro noi stessi e avere il coraggio di contattare le nostre ombre, ovvero le nostre paure, la nostra gelosia, il nostro attaccamento e quant’altro ci “condiziona” nel modo di essere.

Nel punto A c’è bisogno di grande umiltà, di sincerità con se stessi e una ferma volontà e disponibilità a cambiare e liberarsi. Altrimenti è totalmente inutile iniziare un qualsiasi percorso di crescita personale, senza le qualità giuste, non c’è crescita. Passiamo al punto B, il punto più basso o punto morto, ed è la fase che corrisponde al tempo di adattamento. È un periodo di stallo, ci sentiamo come bloccati, non abbiamo più le nostre abitudini, i nostri preconcetti, e ci sentiamo maledettamente “soli” senza le nostre paure, le nostre angosce e la nostra immaginazione negativa. La sensazione è quella che non vi è alcuna crescita, che forse è stato uno sbaglio abbandonare tutto ed intraprendere questo percorso così faticoso.

È in questa fase che molti desistono e decidono di abbandonare, di tornare a ciò che sono sempre stati, perché vengono a mancare le risorse e la determinazione per progredire. Chi abbandona, in realtà, non è mai riuscito a trovare e vedere i pesi e le ombre di cui deve liberarsi. In altre parole, è troppo pesante per poter crescere, per evolversi, eleversi, per salire.

Passato questo punto morto, si arriva all’ascesa, il punto C, in cui le cose iniziano a funzionare, superiamo lo stallo precedente e iniziamo l’ascesa. In un Impero ad esempio, questo punto rappresenta il periodo di espansione. Nella crescita personale corrisponde al momento in cui la persona è stata in grado vedere e di liberarsi delle ombre e dei pesi che la facevano soffrire ed entra in un stato di amore profondo, di comprensione, compassione e consapevolezza. La sensazione che si prova in questa fase è di stare crescendo, di evolversi, di migliorare, di stare meglio e comprendere.

Nel tempo arriveremo così al punto D, il plateau, il punto più alto della nostra crescita personale. È una fase che vive gli ultimi moment di espansione, fino ad arrivare al picco d’ascesa. Questo è il momento in cui ci godiamo i frutti del nostro lavoro, dei nostri sacrifici e possiamo goderci la felicità e la leggerezza generata dalla liberazione vissuta in precedenza. Ma come in tutte le cose belle, “nulla è per sempre”, ed è così che inizia la fase di discesa e di declino, come per gli imperi così per le grandi civiltà, tutta porta verso l’inizio della fine. Succede anche nel nostro percorso di crescita personale. Sì lo so, questo le guide non ve lo dicono, ma ve lo dico io 😀 !!

Quindi arriviamo al punto E, e sapete perché si arriva a questo punto di discesa? In quanto l’essere umano, da sempre, vuole restare attaccato alla felicità e alla gioia che si sta vivendo, ma queste, paradossalmente, si convertono in attaccamento e generano pesantezza o sensazione di tristezza. Quindi il declino è inevitabile. È un concetto molto ben espresso nelle filosofie orientali, specie quelle indiane. Quindi cosa fare? In realtà un piccolo “trucco” c’è! Possiamo sfruttare il punto D, ovvero l’apice, per generare una nuova curva con una frequenza superiore, ovvero iniziare un nuovo processo di crescita personale che abbia però un’ottava superiore (Per approfondire, leggere l’articolo: La Legge Del Sette: Gli Alti E Bassi Della Vita).

n questo modo sfrutteremo la forza di una Legge Universale adattata al nostro processo si crescita. In questo modo il processo di crescita interiore si accelera notevolmente, permettendoci di vivere con consapevolezza un livello evolutivo sempre maggiore. Ma attenzione, questo nuovo processo può avvenire solo alla fine dell’ascesa, al punto D, perché in quel momento si hanno a disposizione energia, risorse e mezzi per effettuare questo salto di frequenza, come riportato nell’immagine che segue:

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Sembra tutto semplice, detto così, ma non lo è e vi spiego anche il perché. Tendenzialmente, quando tutto va bene, le persone non vogliono cambiare, perché sono convinte a loro modo che ciò che stanno vivendo è un momento d’oro, un momento di successo e attuare una sterzata di cambiamento può sembrare una follia. In altre parole sono accecate da quel momento di splendore, non riescono a vedere la fase di declino che le aspetta subito dopo. Ecco perché prima vi parlavo di attaccamento.

Le persone, per così dire, sono abituate a cercare un cambiamento solo quando le cose vanno male o quando c’è sofferenza e malessere, e tendono invece a restare in una determinata situazione quando le cose vanno bene, dimenticandosi della impermanenza delle cose. Ecco il grave errore che si commette nella crescita personale. Si ha paura a rilanciare. Nel punto E della nostra curva originale, ovvero la fase di declino, è una fase nella quale è ormai troppo tardi per poter cambiare, perché ci siamo già giocati tutte le nostre risorse e le nostre energie nel punto D, nell’apice.

Dobbiamo ricordarci, che quando stiamo veramente bene, potremmo stare benissimo, e successivamente potremmo sperimentare livelli sempre più elevati fino a raggiungere la beatitudine. Si tratta di cambiare punto di vista e prospettiva, e vedere l’evoluzione e la crescita personale come qualcosa di ciclico. Bisogna essere fluidi, non attaccarsi alle cose e ai propri vissuti, districarsi con abilità, attenzione, passione e consapevolezza.

Se vogliamo continuare nella nostra crescita personale, dobbiamo imparare a superare non solo le nostre paure, ma anche l’egoismo, gli attaccamenti e il rifiuto del cambiamento. Conoscere e sfruttare il metodo della curva della crescita personale può essere un ottimo modo per vedere la crescita personale con occhi diversi, per raggiungere stati di coscienza sempre più elevati, senza fermarsi mai. Buon lavoro!

“Il solo vero viaggio, il solo bagno di giovinezza, non sarebbe quello di andare verso nuovi paesaggi,
ma di avere occhi diversi.”
(Marcel Proust – “Alla ricerca del tempo perduto“)

Tragicomico

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