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Attentati Di Parigi: Non È Soltanto Una Questione Religiosa

Tragicomico
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attentati-di-parigi-cause-religioseConsiderare gli attentati di Parigi solo una questione “religiosa”, significa circoscrivere un meccanismo diabolico che ha dimensioni molto più vaste ed è insito nell’essere umano moderno molto più di quanto si possa immaginare. L’ISIS è una creatura mostruosa composta da pezzi di Occidente e di Oriente. È chiaro che qualcuno guida questa macchina da guerra e distruzione composta da un gruppo terroristico carico di denaro e di armi. Il fanatismo religioso è la sua facciata. Ma non spiega la sua “intelligence” che ha una natura “non-religiosa”. La religione islamica è solo l’aspetto esteriore, uno specchietto per le allodole, ma sotto di essa agiscono le vere cause che bisogna bene individuare per non lasciarci imbrogliare da chi vuole invertire il rapporto causa-effetto. La religione è solo il carburante di una macchina infernale lanciata a una velocità pazzesca. Ma chi ha costruito questa macchina chiamata ISIS e chi la guida?

incontri-isis-usa-terrorismoLe bande di miliziani che oggi aderiscono all’ISIS nacquero e vennero finanziate e armate via Cia dagli Usa in funzione anti-Assad. Certo, questo i media non lo ve lo hanno mai detto, ma è facilmente intuibile visto che i contatti USA-ISIS sono stati molto frequenti e intensi, come tra l’altro è stato ammesso dallo stesso senatore statunitense John McCain che, intervistato da “Fox News” , ha dichiarato di aver avuto contatti e incontri (vedi foto a lato: Abu Bakr al-Baghdadi nel cerchio a sinistra e John McCain in quello a destra ) con i capi dell’ISIS. L’intervista a McCain è avvenuta in seguito a una dichiarazione da parte dell’ex deputato repubblicano Ron Paul: “Sono contrario al fatto che gli Stati Uniti armino l’islam radicale. Sono convinto che la maggior parte delle armi che l’America ha consegnato ai ribelli siriani siano poi finite nelle mani dell’Isis. La storia che si sono armati solo i ribelli siriani è una bugia di convenienza.”. Tutto ciò a dimostrazione che dietro l’ISIS c’è ben altro che una pura e mera questione religiosa. Gli Usa da decenni destabilizzano tutta l’area del Medio Oriente, posizionandosi strategicamente nei confronti di Russia e Cina, prendendosi tutto il petrolio che c’è da quelle parti e creando gruppi armati di ogni tipo, a seconda delle necessità, salvo poi doverli combattere qualche anno dopo, perché non più funzionali!

Gli attentati di Parigi dimostrano ancora una volta come i nostri politici e i mass media non ci hanno raccontato, e non ci raccontano, tutta la verità. Ancora una volta contrapporre popoli con culture e religioni diverse non porterà che a nuove barbarie. La realtà è un’altra, molto più complessa. Gli attacchi a Paesi sovrani come Afghanistan, Iraq, Libia e Siria, che hanno causato migliaia e migliaia di morti, in gran parte civili, non sono forse stati degli atti terroristici? Con ciò non voglio assolutamente difendere l’operato dell’ISIS e tantomeno sminuire quanto successo nella capitale francese, ma sottolineare come gli attentati di Parigi siano un effetto determinato da cause seminate in precedenza. E invece no, si preferisce guardare a questi attentati come cause per scatenare nuove reazioni, nuovi effetti… altre bombe, altri morti, quasi sempre innocenti. E non a caso la Francia ha bombardato in queste ore la città di Raqqa. Mi pare lecito pensare che avessero un piano già pronto e stessero soltanto “aspettando” la giusta causa per far fuoco.

missione-di-pace-siriaEppure la soluzione al terrorismo ISIS, in Europa, è piuttosto semplice: si chiama autodeterminazione dei popoli. Noi come occidentali non ci preoccupiamo pubblicamente delle frustate, lapidazioni, pene di morte e costumi “civili” vigenti, ad esempio, in Arabia Saudita, verso i cui governanti i nostri politici mostrano sempre grande deferenza, e quindi perché dovremmo preoccuparci dell’ ISIS in Siria o in Iraq? Basterebbe pertanto sospendere immediatamente tutte le operazione militari da parte degli Europei in quei territori, ritiro immediato di tutte le forze, terminare ogni ingerenza, e in questo modo cesseremmo di essere la causa, ossia la finiremmo di seminare condizioni che un domani potrebbero germogliare degli effetti indesiderati. In questo modo le azioni terroristiche non avrebbero più ragione di essere, a sentire da ciò che sono i soliti motivi di rivendicazione: “voi bombardate noi e noi ammazziamo voi.”. In fin dei conti, lo slogan è sempre lo stesso! Eventualmente, nel caso, li aspettiamo ai nostri confini quando decideranno di conquistare il mondo e, in quel caso sì, saremo costretti a difenderci… del resto, è un po’ quello che fanno loro. Solo che noi europei abbiamo il maledetto vizio che quando attacchiamo un paese la chiamiamo missione di pace, mentre quando ci attaccano la chiamiamo guerra.

Il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi ma eliminando le ragioni che li rendono tali.Tiziano Terzani

Tragicomico

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