Il Successo Improvviso E La Devastazione Psichica

Mi accorgo sempre di più che uno dei problemi reali di questa società moderna è la ricerca del successo, della notorietà, come se nel diventare famosi ci sia quella pozione magica capace di risolvere tutti i problemi del singolo individuo. Per il successo si fa di tutto, modelle e soubrette che si denudano di ogni dignità pur di avere una chance, sportivi che anziché curare le loro performance atletiche si occupano di come bruciare le tappe della notorietà, uomini e donne che si criticano e si sputtanano a vicenda in innumerevoli trasmissioni televisive e poi ci sono tutti coloro che con un semplice video su Youtube si sentono già delle star. Ma alla fine di tutto, siamo sicuri che questo successo tanto inseguito e osannato porti soltanto dei benefici? Guardandomi in giro, non ne sarei poi così sicuro…

Il successo, quando arriva in età matura, e quindi dopo anni di gavetta e decenni di apprendistato, è sicuramente gratificante per la mente e inoffensivo per lo spirito. Ma quando arriva prematuramente, il successo può essere un’esperienza devastante per l’identità della persona nel suo complesso. E in quest’epoca, grazie ad una televisione di bassissimo livello, grazie al web e ai social, il successo sempre più spesso arriva all’improvviso e a “caso”. Molto sono “caduti” nel successo senza volerlo e soprattutto, senza meritarlo, perché a furia di giocare con il fuoco poi rischi di bruciarti. Il successo è un fuoco, passi di lì, e senza che te l’aspetti prendi fuoco, diventi virale, hai notorietà, successo… ma poi cosa succede nella testa di chi si ritrova troppo presto con troppo successo?

E questa la domanda a cui dovrebbero rispondere molti sapientoni e guru della Televisione, ma nessuno ha il coraggio di dire le cose come stanno. Perché molte, forse pure troppe di queste persone che ottengono il successo prematuramente, commettono lo sbaglio di perdere il senso della realtà e cedono alla tentazione di sentirsi miracolosi (piuttosto che miracolati!). Persone che cambiano completamente forma, irriconoscibili, vanno addirittura oltre il divismo per giungere ai limiti della santità, convinti che tutto ciò che li riguarda abbia valore di reliquia, ovvero un valore simbolico incalcolabile, e di essere sempre nella ragione. Quindi tutto ciò che dicono, per loro è verità e guai a contraddirli. Pensano che sia un grande privilegio avere a che fare con loro e si aspettano (pretendono) che le persone ne siano consapevoli.

Ma per molte di queste persone altro non sarà che un’esperienza triste, devastante dal punto di vista psichico, perché superato l’entusiasmo iniziale, con una severa critica si renderanno finalmente conto di essere idolatrati senza motivo. Soprattutto, capiscono di essere prigionieri di un’icona che hanno deciso di interpretare alla perfezione, e che psicologicamente assume la stessa valenza di una camicia di forza. Contaminati dal successo non si è più liberi di essere, si diventa degli eterni incompresi e, dunque, molto soli e fragili. Il mondo dello spettacolo è pieno di persone che una volta spenti i riflettori, sono ricaduti pesantemente sulla Terra, e allora depressione, psicofarmaci e analisti sono la conclusione naturale della parabola “successo”.

Il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini.Victor Hugo

Tragicomico

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