La Piaga Sociale Del Fanatismo Religioso

fanatismo-religiosoIl fanatismo religioso è una piaga che accompagna l’uomo da secoli, e mette a repentaglio non solo quella che possiamo definire convivenza civile, ma oserei dire che mette a rischio l’intera esistenza del genere umano. Dico questo perché alle spalle del fanatismo religioso si nascondono “mascherati” e “travestiti” quei movimenti faziosi che usano Dio come una causa, dalla quale può scaturire un effetto, e lo rendono complice delle loro menzogne, dei loro crimini e addirittura dei loro genocidi. Tutto accade nel nome di Dio (ma quale Dio poi?) ed è così che milioni di coscienze di fedeli vengono anestetizzate, vittime inconsapevoli di una grande babele che assume il nome di chiesa, tempio o moschea.

Le stesse Sacre scritture riportano nel sermone rivolto da Gesù ai suoi discepoli e alla folla nel famigerato Discorso della Montagna del Vangelo di Matteo, l’avviso con cui il Cristo cerca di mettere in guardia i suoi seguaci dai futuri opportunisti: “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?”. lupi-travestiti-da-pecore Ed è proprio quel che succede oggi, dove la fede è stata dilaniata dai lupi, frantumata in una miriade di gruppi e di sette che minano la pace e la comunione tra gli esseri umani. La vera religione, quella che doveva fungere da “mezzo” e non da “fine”, è quasi praticamente scomparsa, perché gli opportunisti della fede ne hanno tratto i peggiori frutti della storia.

Lo stesso Cristianesimo non è diventato altro che un ammasso di chiese e confessioni, di papi moralisti e preti pedofili. Tutti questi signori si sono autoproclamati eletti da Dio, e auto-investiti della missione divina di divulgare la verità (la loro!) alle masse. Una verità che ha lo scopo di far acquisire potere e ricchezze materiali a chi la diffonde e guai a mettersi contro, si rischia di finire nella lista nera degli eretici da biasimare o dei nemici da condannare.

Tutto questo è fanatismo religioso, una piaga sociale che ha portato soltanto intolleranze religiose, folle di seguaci obbligati a credere ai loro insegnamenti, nascita di guerre interreligiose e stermini di razze nel nome di chissà quale Dio. Siamo davanti ad una pseudo-religione, anche se ufficialmente riconosciuta dallo Stato, ma che ha più la somiglianza di una setta! Le persone per così dire “religiose” vengono incoraggiate, anzi obbligate, a chiudere la mente, a separarsi dagli increduli, a isolarsi da un mondo peccaminoso che non merita la loro purezza. La morale distribuita a buon mercato dalla chiesa viene prima di tutto, poi fa niente se nella loro vita privata, all’interno delle famiglie, si comportano peggio dei miscredenti. Tanto Dio li capirà e li perdonerà, perché sono gli eletti, così come erano eletti anche i Giudei, sterminati dalle armate romane a causa dei loro peccati mondani.

La religione al giorno d’oggi è paragonabile ad un treno che procede su un binario unico verso un paradiso trascendentale da cui però, attenzione, sono esclusi tutti coloro che hanno avuto la colpa (o la fortuna!) di non essersi associati alle loro chiese fondamentaliste, integraliste e totalitarie. Perché a quanto apre, anche per entrare in paradiso, bisogna avere le giuste conoscenze 😉 .

Quelle stesse chiese che poi, nel corso dei secoli, hanno dato il via a conflitti interreligiosi e scandali senza eguali, soprattutto sul versante Cattolico, basti pensare alle Crociate contro gli infedeli, alle Inquisizioni contro gli eretici, l’Indice dei libri proibiti, la simonia del clero, fino ai più recenti scandali che coinvolgono gli interessi economici del Vaticano rappresentati dall’Istituto per le opere di religione (IOR) e gli abusi sessuali sui minori da parte di membri del clero cattolico.
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Qualcuno si chiederà “come è stato possibile tutto questo?”, ma in realtà la risposta è molto semplice: il fanatismo religioso non è altro che un plagio mentale basato su un insegnamento martellante, quasi soffocante direi, che atrofizza il senso critico delle persone e spinge a credere all’irrazionale, facendo leva sulla disperazione della gente. È solo un modo diverso di porsi, ma in realtà tra fanatismo religioso e sistemi totalitari, non vi è poi molta differenza, almeno in termini di effetti sulle masse e rispettiva violenza. A questo punto mi viene doveroso citare il grande A.Schopenhauer: “La religione è il capolavoro dell’arte dell’ammaestramento di animali, perché addestra la gente su cosa deve pensare.”.

La verità è che tutti noi, religiosi o meno, vorremmo vedere la fine delle sofferenze nel mondo. Non vi è alcun bisogno di portare questo concetto all’estremo, come se fosse un obiettivo imposto da chissà chi e da raggiungere in un tempo prestabilito. Mettersi contro le leggi universali sembra un peccato di presunzione più grave della bestemmia di un ateo. E visto come stanno le cose, pare certo che questa società in cui viviamo non potrà mai trovare pace e unità fino a quando il fanatismo religioso che la corrode non sparirà definitivamente dalla faccia della terra.

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