Il Mistero Di Stonehenge: Storia E Origini

stonehenge_altoCircondato dalle basse colline di gesso di Salisbury, lo spoglio circolo di grigie pietre erette, chiamato dai Sassoni “Stonehenge“, è stato testimone di tutta la storia inglese. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi: per i Romani era tanto antico quanto lo sono per noi le rovine romane. Le pietre furono rizzate circa quattromila anni fa, ma a quell’epoca il sito era frequentato già da un migliaio di anni. Stonehenge, con il suo alone di mistero, ha affascinato archeologi, scrittori, artisti e mistici, e ogni anno attira migliaia di turisti e curiosi. I massicci triliti, accuratamente tagliati e levigati, sono inseriti in uno scenario costellato di tumuli sepolcrali e di fattorie. Per gli inglesi, Stonehenge è parte integrante dell’identità nazionale ed evoca le immagini di druidi dalle candide vesti, di antichi astronomi, di raduni per attendere l’aurora del solstizio d’estate.

stonehenge_trasporto_rulli_zattereLa prima menzione storica scritta di Stonehenge si trova nelle opere di Goffredo di Monmouth (ca. 1100-1154 d.c.), che chiama il complesso la “danza dei giganti”, non si sa se nel senso di un anello costruito da giganti, oppure da un anello di giganti. Infatti nelle tradizioni popolari molti circoli di pietre sono descritti come danzatori pietrificati; i grandi triliti di Stonehenge potrebbero aver suggerito l’immagine di giganti danzanti, con le mani l’uno sulle spalle dell’altro. Goffredo racconta anche che il mago Merlino trasportò le pietre dall’Irlanda, con l’aiuto di ‘macchine’, per onorare una sepoltura collettiva di Britanni. La storia potrebbe contenere un pizzico di verità, poiché, dei due tipi di pietra impiegati, la roccia blu e l’arenaria, la prima proviene dalle Preseli Hills, nel Galles sudoccidentale. Le 80 pietre, ciascuna dal peso di quattro tonnellate circa, furono trainate fino alla costa gallese con l’ausilio di slitte e rulli. Issate su zattere, furono trasportate fino alla foce del Severn e di qui nell’interno, lungo altri fiumi, finché non raggiungessero un punto da cui dovettero essere trascinate via terra. I mercanti che facevano la spola con l’Irlanda seguivano lo stesso percorso, cosa che potrebbe spiegare la leggenda della provenienza irlandese. Oggi si ritiene che Stonhenge fosse il punto focale di una vasta area sepolcrale, a cui appartengono i numerosi tumuli della zona.

druidi_stonehengeIl sito conobbe tre distinte fasi di sviluppo. Intorno al 3100 a.C. fu scavato il fossato e costruito il terrapieno, racchiudendo una serie di pozzetti disposti in cerchio, noti come i “buchi di Aubery”, la cui funzione rimane oscura. Nel 2100 a.C. furono erette le pietre di roccia blu, a formare due circoli incompleti attorno al centro del cito. Infine, un secolo più tardi, il monumento fu riorganizzato e si aggiunsero le pietre di arenaria, provenienti dai Marlborough Downs, 30 km più a nord. Durante l’ultima fase costruttiva, nella Piana di Salisbury fioriva una cultura dell’Età del Bronzo, a cui, con ogni probabilità, è dovuta la costruzione di Stonehenge. Gli abitanti esportavano sul continente utensili di bronzo e ornamenti d’oro. È possibile che questo antico popolo parlasse una lingua antenata di quella celtica, ma non vi sono prove concrete che lo pongano in relazione con la più tarda classe sacerdotale dei druidi. I druidi, che sacrificavano animali e, pare, esseri umani, furono collegati a Stonehenge solamente alla metà del XVII secolo, quando l’erudito John Aubery per la prima volta suggerì che i circoli di pietre dell’Inghilterra fossero templi druidici. Stonehenge diventò così il soggetto favorito dagli artisti del periodo, che lo raffiguravano sullo sfondo di un cielo tempestoso, mentre i poeti evocavano scene di sacrifici umani.

stonehenge_pietra_massacroSebbene il monumento sia anteriore di due millenni all’epoca in cui vissero i druidi, la leggenda del suo rapporto con i sacerdoti celti è perdurata a lungo. Per esempio, nel 1799 si avanzò l’ipotesi che la cosiddetta “Pietra del massacro” fosse servita a uccidere o a preparare le vittime, mentre deve trattarsi semplicemente di una pietra caduta. Recentemente, si è riconosciuto in Stonehenge un sofisticato osservatorio astronomico. Questa, però, doveva essere solo una delle funzioni del monumento. Probabilmente Stonehenge, al pari delle grandi cattedrali medievali, fu inteso come uno spazio rituale, e al contempo come un simbolo del prestigio della comunità e del suo capo. Potrebbe essere un tempio, una tomba, un luogo di adunanza per cerimonie religiose o feste. In ogni caso, rimane il più grande degli oltre 900 circoli di pietre dell’Inghilterra, e la meraviglia architettonica dell’Europa dei suoi tempi.

Tragicomico

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