Elogio Dell’Ozio – Bertrand Russell (Recensione)

bertrand russell elogio-ozio-recensioneElogio dell’ozio” di Bertrand Russell è un libro che contiene quindici saggi scritti dal grande filosofo e saggista gallese, una raccolta che tratta delle più disparate tematiche politiche e sociali del nostro tempo. Elogio dell’ozio è il titolo del primo dei quindici saggi, ma non è un libro sull’ozio. Pubblicato per la prima volta nel 1935, resta un libro molto attuale, molti degli argomenti e dei problemi di allora sono ancora quelli di oggi. A volte cambia la forma, il nome, ma non la sostanza. Argomenti come il pericolo derivante dall’eccesso di zelo, un male parecchio diffuso nella società occidentale; il comunismo e il fascismo; il cinismo dei giovani; il conformismo della società moderna; l’educazione, la salute mentale, sono tutti argomenti che Bertrand Russell tratta da un punto di vista molto interessante e con la sobrietà che solo un grande filosofo come lui può avere.

Personalmente ho trovato magistrale e attualissimo il primo saggio, che per l’appunto dà il titolo al libro, nel quale Russell spiega come l’etica del lavoro sia una mistificazione, ovvero un astuto trucco culturale di alcune classi sociali minoritarie adottato per “convincere” le masse a sgobbare anche per loro. Un valore, quello del lavoro indefesso, che alla luce dello sviluppo industriale e tecnologico, non ha più ragione di sopravvivere, eppure viene portato avanti, in apparenza senza motivo. Con l’arrivo del progresso si sarebbe dovuto lavorare di meno e meglio, invece si lavora tanto e male. E soprattutto, come sempre, sono in pochi quelli a guadagnarci veramente.

Russell porta avanti la sua analisi partendo dall’ozio greco-romano, e poi il filosofo gallese ci accompagna, passo dopo passo, per farci capire quanto sia importante questo stato fisico-mentale per l’uomo. Bellissime e sacrosante le critiche che muove al capitalismo e al comunismo sovietico, e nonostante per alcuni siano degli argomenti “datati” io trovo che sia doveroso guardare quelle ideologie da una prospettiva più ampia e distaccata, per avere così una corretta analisi del presente.
Un libro scritto con uno stile fluido e forbito, mai ricercato e sopra le righe, sebbene la traduzione sia senza dubbio datata. Un testo per certi versi utopistico ma, alcuni saggi ivi contenuti, da soli valgono il costo del volume. E non dimentichiamo che stiamo parlando di un’opera di uno dei filosofi più letti del novecento, nonché premio Nobel per la letteratura.

C’è nel mondo troppa faciloneria, non soltanto perché si agisce spesso senza adeguata riflessione, ma anche perché si agisce a volte anche quando la saggezza consiglierebbe di non agire.Bertrand Russell, “Elogio dell’ozio

Voto: 8
Note: Storico, Politico, Sociale

Tragicomico