Confessioni Ultime – Mauro Corona (Recensione)

Un libro vero scritto da un uomo vero, “Confessioni Ultime” è lo specchio fedele della personalità di Mauro Corona, uno scrittore, alpinista e scultore italiano, che ci porta a contatto con un mondo quasi del tutto scomparso. Un mondo fatto di natura, di tradizioni, di passioni, un mondo che sembra ormai sorpassato dalla tecnologia e dal ritmo frenetico che la vita ha assunto per gran parte della società odierna. Questo libro è in parte la sintesi del Corona pensiero, confessioni ultime, confessioni in pubblico, dicendo tutto ciò che pensa sul suo modo di intendere la vita. Troppo spesso la gente pensa qualcosa, ma non ha il coraggio di dirlo, ecco, Corona scrive esattamente ciò pensa.

Trovo che il suo tono sia diretto, schietto e sincero, mentre esprime senza peli sulla lingua il suo punto di vista su alcuni dei temi fondamentali della vita. A volte in maniera un po’ forte, ammettendo senza scuse anche i propri errori, rendendo questa lettura decisamente piacevole e interessante. Attualità, politica, società, ma anche libertà, amore, amicizia, sono soltanto alcuni degli argomenti trattati da Corona in questo piccolo libro, di sole 114 pagine, ma molto denso. Non mancano le citazioni: Ertz, Saramago, Bukowski, Cioran, Machado, Pound, Pessoa, Wolfe, Yamamoto, nomi di spessore che danno un valore aggiunto a questo libro. Sempre in queste pagine viene spesso citata la catastrofe del Vajont, avvenimento molto caro all’autore che l’ha visto protagonista da vicino, e ci fa riflettere su come queste catastrofi, quasi sempre evitabili, vengano poi usate dai potenti per infierire due volte sulle vittime.

Un libro che può essere inteso anche come uno sfogo, una feroce (auto)critica verso il mondo e la società, di un uomo barbuto e di montagna che ha subito molto dalla vita, ma che nonostante questo non si è mai arreso. Mi sento di consigliarlo a tutti quelli che abbiano voglia di confrontarsi con altre idee e persone, e che lo leggano senza scetticismo o pregiudizi, perché come scrive lo stesso autore.. “Così va il mondo. E mai andrà meglio finché non cominceremo tutti a predicare bene e razzolare meglio. Io compreso, anzi io per primo.

Voto: 8
Note: Vero, Attuale, Profondo

Tragicomico