Gli Effetti Del Colpo Di Ritorno In Ambito Magico

L’espressione “colpo di ritorno” viene usata in ambito magico per definire, in modo generico, ciò che rappresenta il contraccolpo derivato dalle energie messe in campo da una qualsiasi operazione magica non andata a buon fine. In altre parole, ciò che non raggiunge la persona designata per svariati motivi, ritorna a chi l’ha inviata e in parte, anche al committente. Colpo di ritorno appunto, come un effetto boomerang. E ne voglio parlare perché, anche se non se ne discute tanto, il mercato dell’occulto non è affatto in crisi, anzi, stando alle ultime stime del Codacons, almeno 13 milioni di nostri connazionali si rivolgono a maghi e santoni. In pratica un italiano su quattro. Quindi è un argomento che riguarda parecchie persone.

Tempo fa scrissi un articolo (Il Fascino Della Magia Nera) nel quale già sottolineavo il diffondersi della magia nera e del suo fascino, e all’interno del quale spiegavo il concetto di magia: “La magia altro non è che l’arte, e quindi la capacità, di modificare la realtà. Aleister Crowley, uno dei maggiori esponenti dell’occultismo, diceva che “lo scopo generale della magia è influenzare il mondo dietro le apparenze, per poter trasformare le apparenze stesse”. In questa frase vi è l’essenza della magia, che per l’appunto significa trasformazione. Quindi per mezzo della magia è possibile che le cose, così come gli eventi, cessano di essere ciò che sono per divenire ciò che noi desideriamo che siano.”. Ma è bene sottolineare anche i rischi e il “prezzo da pagare”. E il colpo di ritorno, rientra tra queste controindicazioni.

Ma non finisce qui. Bisogna sapere che l’energia di “ritorno” sarà molto più carica e potente, rafforzata dalle altre energie che sono state raccolte durante il tragitto di andata e ritorno. Di questo rientro di energie amplificate ne ha parlato Gerald Gardner, sacerdote britannico della wicca, definendo quest’amplificazione come la “Legge del Tre“. In base a questa Legge infatti, ogni azione che “ritorna”, tornerà indietro moltiplicata per tre volte.

Come ho detto all’inizio, la magia nel suo aspetto esoterico, equivale a trasformazione. Ma per trasformare occorre interferire con il normale flusso di energie. Perciò ci si espone sempre, in qualsiasi caso, a una sorta di credito nei confronti delle forze cosmiche a prescindere da quelle che, sulla carta, sono le nostre intenzioni. Detto in altre parole, anche negli ambienti “invisibili” c’è sempre un prezzo da pagare, e nessuno fa niente per niente. Per questo motivo tutti quelli che operano in magia, e relativi committenti, a prescindere dalla forma, dai tempi e dalla quantità di rituali compiuti, devono tenere sempre a mente che niente è scontato e che la possibilità di un colpo di ritorno sono piuttosto alte.

Lo dico con cognizione di causa: i maghi di oggi non sono più come quelli di una volta. Al giorno d’oggi sono tanti i ciarlatani, gli improvvisati e i maghi inesperti, non essendoci più le scuole esoteriche di una volta. E anche gli stregoni da cui poter apprendere sono sempre meno. Pertanto, se i veri praticanti dell’occulto sono meno, ma le richieste aumentano, è ovvio che nel mezzo ci sono parecchi mercanti dell’occulto che praticano un’arte tanto potente quanto pericolosa. E così come si rischia quando ci si affida ad un medico incapace, allo stesso modo (se non di più!) si rischia nell’affidarsi ad un mago dilettante.

Tornando al colpo di ritorno, ho specificato come questa avversità si verifica quando le energie messe in gioco durante un’operazione magica non raggiungono l’obiettivo. A questo punto è saggio domandarsi: perché non raggiungono l’obiettivo? Diciamo che oltre alle dubbie capacità dell’operatore, possono esserci altre cause nel mezzo.

Tutto ciò che noi definiamo come realtà, è in verità caratterizzato da una serie infinita d’interazioni, interconnessioni, un mega groviglio che lega tra loro tutte le cose esistenti: sia esse visibili che invisibili. E districarsi nel mezzo di tutto questo caos apparente non è affatto semplice. In questo intreccio cosmico vengono trasmessi tutta una serie di messaggi da ogni singola parte. In pratica è come se ogni essere umano fosse a sua volta una stazione trasmittente e ricevente. Negli ambienti esoterici e in quelli della fisica quantistica è risaputo del fatto che ogni corpo umano possiede un proprio “campo vibratorio”. Ovvero emette vibrazioni che, per semplicità, possiamo immaginare come dei messaggi personali (individuali), che si propagano all’infinito in tutte le direzioni raggiungendo qualsiasi punto, superando la barriera dello spazio e del tempo.

Ma ognuno di noi, come ho già detto, oltre a trasmettere, riceve anche. Sarebbe folle pensare che possiamo ricevere tutti gli infiniti messaggi in giro nell’universo. Ne captiamo solo alcuni. Quali? Quelli con cui siamo in risonanza, ovvero quelli che hanno una frequenza vibratoria simile alla nostra. Così come per captare determinati segnali radio, dobbiamo posizionare l’apparecchio sulla giusta frequenza, allo stesso modo, noi riceviamo in base a quella che è la nostra frequenza del momento. Questa Legge l’ho spiegata in questo mio articolo: “La Legge Di Risonanza: Il Simile Attrae Il Simile

Quindi dobbiamo immaginare ognuno di noi come avvolto da una Bolla energetica, e in verità è così, il nostro corpo “esterno” assomiglia molto ad una bolla, o, come lo definisce lo stregone Don Juan nelle opere di Castaneda, ad un uovo luminoso. In ogni caso, il senso di immaginare questa bolla, serve per capire come sia proprio lei a prestare “ascolto” solo ad alcuni messaggi vibratori e respingere tutti gli infiniti “altri”. È un qualcosa di separato dalla nostra volontà, a meno che, per l’appunto, non siamo persone molto avanzate nel percorso esoterico-spirituale.

L’abilità e la bravura del mago consiste nel far sì che il proprio messaggio inviato, attraverso particolari riti e concentrazioni di potere, abbia la forza e l’efficienza di penetrare la bolla dell’individuo bersagliato. Una tattica che ricorda molto quella del cavallo operata dai greci per espugnare le mura della città di Troia. Lo stesso avviene per espugnare la bolla. A volte si tratta di inganno, altre volte può essere una forzatura. Ma, come ho già largamente anticipato, può succedere che la bolla dell’individuo resta ben chiusa e il messaggio è respinto potentemente a chi l’ha inviato. Si manifesta così il colpo di ritorno.

Le ragioni per cui un messaggio vibratorio è respinto dal nostro bersaglio possono essere molteplici. Ad esempio l’incapacità del mago. Può darsi infatti, che la sua azione non sia stata sufficientemente adeguata al soggetto da trattare, o non è stata attuata nei tempi giusti. Oppure, può essere che il ricevente è una persona particolarmente “sveglia”, centrata nella propria coscienza, e quindi abbia delle ottime difese, protetto da una bolla spessa, difficile da perforare e troppo “intelligente” per essere raggirata. Quindi è bene sapere ci sono individui molto facili da essere raggiunti mediante certe “Vie”; per contro vi sono altre persone che presentano una sensibilità inviolabile.

Ad esempio, vi è mai capitato, nel bel mezzo della strada, di girarvi all’improvviso con la sensazione che qualcuno vi stesse fissando, o comunque seguendo con lo sguardo, e di scoprire, come per “magia”, che effettivamente qualcuno vi stava osservando? Questo accade perché gli occhi sono dei proiettori energetici, quindi l’energia inviata andava ad intaccare la nostra bolla e noi, d’impulso, ci siamo voltati per scoprire chi fosse il mandante, e decidere se accettare o meno le sue “intenzioni”. Lo stesso accade con i messaggi personali, a patto che la persona sia così sensibile e sveglia da accorgersene. Senza contare che molte persone aumentano la propria difesa con l’aiuto di amuleti protettivi.

Torno a sottolineare che nel caso di un colpo di ritorno, questo si ritorce contro l’operatore ma anche, e delle volte soprattutto, sulla persona che ha chiesto di farlo. In sostanza è il mandante, e non solo l’esecutore, a subire il colpo di ritorno. Questo perché l’operatore ha cura di cautelarsi, con protezioni specifiche, che lo sottraggono da eventuali ritorsioni. Inoltre “paga” molto bene altre entità con lo scopo di fargli da scudo. Mentre il mandante è spesso una persona “normale” che ha poca dimestichezza verso certi ambienti e se trova un operatore incapace che non lo avvisa o non lo protegge, è potenzialmente vittima di conseguenze poco piacevoli. E non solo lui, ma anche l’ambiente che lo circonda.

Preciso che la magia in sé non conosce colori ed è, in ogni caso, un mezzo per raggiungere uno scopo. Va detto quindi che ogni atto magico, che sia realmente tale, può scatenare un colpo di ritorno. E anche non dovesse succedere, pretende comunque il suo prezzo. A questo punto è chiaro che prima di compiere o di commissionare, è bene chiedersi: “Ma è giusto quello che sto facendo?”. Perché il rischio di mettere la propria vita nella mani di un mercante dell’occulto, al giorno d’oggi, è veramente alto! La mia non vuole essere una condanna a tutti gli effetti. C’è chi pratica questa Arte con coscienza, e possiede la saggezza di non consentire confusioni, perché non entra nella mischia, non si pubblicizza, tace, studia e agisce. Ma sono rimasti veramente in pochi.

Il mio è semplicemente un appello a stare attenti, a non essere troppo coinvolti nella grande confusione occultistica che sta crescendo, alimentata da una propaganda senza freni, da una pessima editoria e dalla faciloneria di troppi superficiali, ogni qualvolta ci si avvicina ad argomenti come questi. Perché in questo ambito, i rischi ci sono, sono tanti, pericolosi, e almeno questo, cerchiamo di non occultarlo.

Tragicomico